A Torino, nel mese di ottobre, hanno fatto vedere un Grecale che si guida senza tenere le mani sul volante. È un prototipo: modelli, date e stabilimenti di serie, per ora, non esistono. A Cassino, questa mattina, la notizia è più terrena: sedici licenziamenti ritirati. Messe insieme sono un segnale: di prospettiva.
L’accordo
Teknoprogetti è l’azienda specializzata nella produzione delle linee di montaggio complete destinate agli stabilimenti automobilistici: ha revocato questa mattina la procedura di licenziamento collettivo che coinvolgeva 16 dei suoi addetti. Lo ha fatto all’esito di un confronto con il sindacato Uilm – Uil, nel corso del quale è emersa però la necessità di una proroga per due mesi della cassa integrazione in atto, estendendola fino al 31 dicembre. Teknoprogetti e Uilm la ritengono “un passaggio fondamentale per dare continuità alle tutele e consentire di lavorare a una soluzione strutturale della vertenza”.

Il futuro di Teknoprogetti, come quello dell’intero indotto, è legato all’annuncio sul futuro dello stabilimento Stellantis Cassino Plant, l’unico del gruppo a non avere ancora una mission chiara. L’azienda svelerà il suo piano industriale il mese prossimo durante il Maserati Day nazionale, il presidente della Giunta Regionale del Lazio Francesco Rocca, a margine di un recente incontro con i sindacati, è stato ancora più preciso parlando del 10 dicembre. (Leggi qui: Stellantis, il piano per Cassino Plant verrà svelato il 10 dicembre a Modena).
A Cassino oggi si producono le Alfa Romeo Giulia e Stelvio, con volumi talmente ridotti che l’assemblaggio avviene a mano come per le fuoriserie. Sulla linea principale è rimasta la Maserati Grecale. Le indiscrezioni parlano di due nuovi modelli Maserati da qui al 2028, prospettiva che porta Unindustria Cassino a dire che “il problema per l’indotto sarà arrivare a quella data”.
Coprire due anni
Le certezze sono due. Stellantis non intende vendere il marchio, parola dell’amministratore delegato Antonio Filosa. E sono in corso colloqui con due marchi cinesi ma nulla è deciso. Da tempo si indicano JAC Motors e Huawei come possibili partner, però non esiste alcun memorandum d’intesa e nemmeno un accordo preliminare.

Una ricostruzione di Milano Finanza, nelle settimane scorse ipotizzava un SUV ed una GT, eredi di due dei modelli più datati ma sempre iconici: Levante e Quattroporte. La piattaforma sarebbe la Harmony Intelligent Mobility di Huawei, mentre gli ingegneri di JAC curerebbero ricerca, sviluppo e produzione. A Maserati toccherebbero progetto e design. Sono indiscrezioni che Maserati non ha mai confermato.
Per Cassino la domanda è un’altra: se la produzione andasse a un partner, quali modelli resterebbero allo stabilimento?
Il Grecale, tra restyling e guida assistita
Il Grecale è la Maserati che a Cassino ha totalizzato 2.575 esemplari nel primo semestre 2026, secondo il dossier UILM Frosinone al 31 agosto. Il 30 ottobre, per l’inaugurazione di un nuovo showroom a Mumbai, la gamma rinnovata è stata presentata in India. Il Grecale ha un frontale più affilato, che richiama la MCPURA, e un motore V6 da 390 CV, figlio del Nettuno. La versione elettrica Folgore guadagna autonomia. Nella stessa occasione le GranTurismo e GranCabrio Trofeo arrivano a 590 CV. Le Folgore guadagnano 80 chilometri WLTP e superano i 540. La GT2 Stradale, costruita a Modena, ha 640 CV.

Poi c’è la tecnologia. A Torino, a Wave by Vento 2026 (7-9 ottobre), Stellantis e Wayve hanno mostrato su strada una Fiat 500e e un Grecale con guida assistita basata sull’intelligenza artificiale. Il software Wayve AI Driver gira sulla piattaforma STLA AutoDrive del gruppo. Dall’integrazione alle prove su strada sono bastate meno di quattro settimane. Il sistema è di Livello 2++: il conducente deve comunque sorvegliare. L’obiettivo commerciale è il 2028, a partire dal Nord America.
Il Grecale che si guida con poche mani sul volante è un prototipo di sviluppo, non un annuncio di produzione. Stellantis non ha detto quali modelli di serie riceveranno il sistema, né a quali prezzi, e per l’Europa non c’è alcun calendario. Intanto però Teknoprogetti, che è sempre la prima ad essere mobilitata quando ci sono nuove sfide da affrontare, ritira i 16 licenziamenti. Un segnale. Solo il tempo dirà quanto è concreto.








