Chiudi il menu
TheStartupper
  • Home
  • Chi Siamo
  • AlessioPorcu.it

Stellantis, il piano per Cassino Plant verrà svelato il 10 dicembre a Modena

22 Ottobre 2026

Movimprese: Frosinone resiste, Latina apre

22 Ottobre 2026

Il tunnel sottozero che unisce New Cold e Froneri: e cambia le regole del gioco

20 Ottobre 2026

«Una Stelvio? Ripassa a maggio ’27». Ma a Torino Stellantis rassicura Rocca

20 Ottobre 2026

Stellantis, gli ultimi giorni dell’indotto

19 Ottobre 2026
Carica altro
TheStartupperTheStartupper
TheStartupper

Stellantis, il piano per Cassino Plant verrà svelato il 10 dicembre a Modena

22 Ottobre 20266 minuti di lettura
Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp Email

Dieci dicembre, Modena. Dopo mesi di «prima metà di dicembre», «tra la prima e la seconda decade», il futuro dello stabilimento di Piedimonte San Germano ha finalmente un giorno sul calendario e un indirizzo: il 10 dicembre al Maserati Day, nella casa madre del Tridente. Quel giorno ed in quella sede si conoscerà il destino industriale di Cassino Plant.

Automobili

A svelare data e luogo pubblicamente è il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, due giorni dopo l’incontro al Centro Stile di Stellantis a Torino. È la prima volta che la vertenza ha una scadenza certa.

«Soddisfatto, ma…» 

Francesco Rocca e Roberta Angelilli

Rocca oggi, a margine di un incontro con cui riferire ai sindacati i risultati del viaggio nella capitale dell’automotive, ha descritto l’incontro di Torino come «molto serio, molto responsabile». Poi nove parole, dette a mezza voce: «a meno che non mi abbiano preso in giro». Le pronuncia quando gli chiedono se lo stabilimento di Piedimonte San Germano possa davvero essere rilanciato. La risposta è sì. Ma è un sì con una clausola che è il vero contenuto politico della giornata: Rocca mette agli atti il proprio margine di dubbio e dice (senza dirlo) che le rassicurazioni ricevute sono una promessa, non ancora un piano industriale. (Leggi qui: «Una Stelvio? Ripassa a maggio ’27». Ma a Torino Stellantis rassicura Rocca).

C’è un altro aspetto di quel «ma». Per tutta la durata dell’incontro torinese, Francesco Rocca e la sua vice Roberta Angelilli hanno parlato di «Stellantis e del suo indotto». Le risposte del Coo di Stellantis Europe Emanuele Cappellano e del Ceo di Maserati e Alfa Romeo Santo Ficili sono state solo su Stellantis. Una differenza di linguaggio che conferma l’allarme serissimo lanciato una settimana fa dal presidente di Unindustria Cassino Vittorio Celletti sul futuro dell’attuale ecosistema Stellantis a Cassino. (Leggi qui: Stellantis, gli ultimi giorni dell’indotto).

Il petrolio, l’elettrico, la volatilità

Lo scenario che Rocca evoca, durante l’incontro con i sindacati è quello di una crisi energetica che tocca tutti i grandi gruppi dell’auto, non solo Stellantis. Il petrolio, la crisi in corso, un mercato dell’elettrico che cresce e impone un riadattamento ai costruttori. «Sono tutti i grandi gruppi che stanno soffrendo questa volatilità del mercato energetico», dice.

I numeri europei di settembre diffusi oggi raccontano un mercato che cresce: secondo l’Acea (l’associazione dei costruttori di auto) , 1 milione 363mila 210 immatricolazioni tra Ue, Efta e Regno Unito, con un +10,2% sul settembre 2025. Stellantis ne ha vendute 172.977 (+4,5%), ma con la quota scesa al 12,7% dal 13,4% di un anno prima. Da inizio anno è al 14,5%, contro il 14,8%. Cassino, in questo quadro, non è un caso locale ma un sintomo nazionale e la Regione lo sa: per questo il presidente parla di livelli occupazionali prima che di modelli.

Francesco Rocca e Roberta Angelilli al Centro Stile Stellantis di Torino

L’agenda istituzionale si muove su due binari. Oggi Rocca ha incontrato i Segretari generali dei sindacati confederali, per fare il punto della situazione in vista della legge di bilancio 2027: tra i temi, dice, ci sarà anche Stellantis. La prossima settimana toccherà alla vicepresidente Roberta Angelilli convocare i segretari di comparto, i metalmeccanici, per aggiornarli sull’esito di Torino. Prima i confederali, poi la categoria: è l’ordine di chi vuole costruire un fronte istituzionale largo prima di arrivare a Modena, non un ordine casuale. Quello che preoccupava di più il presidente, dice, era la tenuta dell’occupazione. E su questo, afferma, a Torino ha colto una volontà di salvaguardia. Ma sempre con la solita differenza di linguaggio: lui e la vice parlavano di Stellantis ed Indotto, i vertici parlavano solo di Cassino Plant.

Linee ferme, progetti assenti

Intanto, le linee restano ferme. Lunedì 26 ottobre Giulia, Stelvio e Grecale non ripartiranno: l’azienda ha detto oggi pomeriggio ai sindacati che Lastratura, Verniciatura e Montaggio restano fermi fino al 30 ottobre. Dentro Cassino Plant lavora solo il reparto Presse e Plastica, che serve anche altri impianti del gruppo. Con questo stop, le giornate lavorate nel mese di ottobre si fermano a 5 in tutto.

La Line Maserati annunciata con il piano FastLane

Secondo fonti sindacali, la produzione Alfa Romeo si è spostata nel Capannone 0, dove una decina di vetture al giorno vengono assemblate interamente a mano, mentre si sta svuotando il Fabbricato 7, che ospitava le linee pensate per la nuova Stelvio elettrica, mai nata. Con ogni probabilità si sta creando spazio per quello che avverrà da dicembre in poi.

Il punto di partenza è l’Investor Day di Auburn Hills del 21 maggio, quando l’amministratore delegato di Stellantis Antonio Filosa annunciò per Maserati due nuovi modelli nel piano FastLane 2030, due auto di Classe E, senza dire in quale dei due stabilimenti sarebbero nate. Il 10 dicembre si saprà se quei due nuovi modelli verranno fatti a Cassino. Oppure se le due nuove Classe E nasceranno a Modena mentre Cassino proseguirà la produzione di Levante e Quattroporte. (Leggi qui: Stellantis, ecco il piano. Cassino non c’è. Ma sarà «without shoutdown». E poi qui: Stellantis, colpo di scena a Detroit. Filosa: Cassino ha un futuro. A dicembre il piano Maserati).

Denso se ne va

L’indotto, intanto, non vede progetti. Tiberina ha confermato ieri di non avere in cantiere nuovi modelli, e le aziende specializzate in stampi e linee, che in questi giorni hanno rinnovato la solidarietà, dicono di non aver ricevuto nulla da sviluppare. In genere i progetti arrivano con più di un anno di anticipo sulla messa su strada: per questo sindacati e Unindustria si dicono pessimisti. (Leggi qui: Nessun progetto sul tavolo per Stellantis).

Denso Thermal System poi ha anticipato oggi ai sindacati l’intenzione di chiudere la sua fabbrica dentro il perimetro di Cassino Plant e di lasciare l’automotive, cambiando del tutto settore. Produce radiatori e sistemi di raffreddamento. Due anni fa un accordo aveva salvato i 52 dipendenti; ora è scattato un piano di dimissioni incentivate.

Resta la clausola. Francesco Rocca oggi, con un realismo prudente ha detto al territorio una verità doppia: che le parole di Torino sono state buone, e che le parole, da sole, non bastano. Fino al 10 dicembre lo stabilimento di Piedimonte San Germano resterà appeso a un appuntamento in un’altra città, dove si deciderà anche per lui. Non è la prima volta. La domanda è se sarà l’ultima.

Automobili
TheStartupper
  • Cookie & Privacy Policy
Grandi Comunicatori & Associati Srls (P. IVA: 14373381004) - Supplemento della testata giornalistica AlessioPorcu.it (n° 4/2017 registro della Stampa del Tribunale di Cassino)
Powered by VERDANA

Digita e premi Enter per cercare. Premi Esc per uscire.