
L’economia del Lazio si muove. E non poco: è effervescente. Gli imprenditori si stanno muovendo. Ed il numero degli occupati in provincia di Frosinone e di Latina è cresciuto. Ma la ricchezza che le imprese stanno generando non è tale da far crescere gli stipendi. Lo dicono i numeri dei bilanci della Banca Popolare del Cassinate, approvati dall’assemblea dei soci.
A leggere quei numeri si trovano tante indicazioni su cosa sta accadendo nell’economia del Lazio Sud. Un dato aiuta a capire: sono cresciute in maniera significativa le masse intermediate cioè i soldi che sono stati trattati dall’istituto; da un lato significa che la banca ha lavorato più soldi che nel passato e dall’altro lato significa che l’economia si muove. Ma è un movimento che non è così forte e radicale da migliorare in modo sensibile la qualità della vita delle persone. Come rivelano altri parametri.
La banca ibrida
Altri numeri indicativi sono quelli che vengono da Roma. Dalla nuova sede aperta nella Capitale da BpC: i target sono già stati raggiunti, significa che si sta andando bene, meglio di quanto si ipotizzasse con una certa prudenza. A funzionare soprattutto è il nuovo modello di banca ibrida che la Banca Popolare del Cassinate ha saputo proporre: mossa da una grande spinta tecnologica ma dotata di una sicura presenza fisica.
Attraverso questo modello, Bpc è risultata immune dal fenomeno della desertificazione bancaria cioè il fenomeno in base al quale le banche chiudono gli sportelli nei centri più piccoli perché lì il movimento di denaro è basso e non giustifica una sede con utenze ed impiegati. Al contrario, Bpc ha aperto nuove sedi ed ibridato una parte del lavoro, garantendo tutto il personale e soprattutto garantendo un servizio anche nei centri disagiati. (Leggi qui: Desertificazione bancaria, la Regione incontra la Cisl).
I numeri
Il bilancio approvato dall’Assemblea dei Soci indica un utile netto (detratta l’imposizione fiscale) di 12,036 milioni di euro. Il patrimonio netto di bilancio si attesta a 119,973 milioni. Lo stesso patrimonio ha confermato ottimi risultati in termini di ratios prudenziali: il CET 1 Capital Ratio, coincidente con il Tier 1 ratio e il il Total Capital Ratio (ovvero il rapporto tra patrimonio e rischi bancari nell’investimento), si è attestato al 21,49%. È ampiamente al di sopra dei requisiti patrimoniali richiesti dalla normativa.
Al 31 dicembre 2023, le masse intermediate hanno evidenziato un incremento significativo e generalizzato in tutte le componenti. Complessivamente la raccolta ha raggiunto 1,211 miliardi, con una variazione percentuale positiva del 7,34% rispetto al 2022. Mentre la voce Crediti verso la clientela si è attestata a circa 785 milioni, evidenziando anche nel 2023 un incremento di circa il 4,13% rispetto al termine dell’anno precedente.
L’Assemblea dei Soci ha approvato la distribuzione dei dividendi per circa 6,519 milioni da ripartire tra i 1940 azionisti. Ed ha acceso il disco verde per l’accantonamento degli utili per la restante parte. A questo proposito l’assemblea si è riunita in via ordinaria per l’approvazione del bilancio ed in via straordinaria per approvare l’aumento del capitale sociale mediante l’utilizzo di parte delle considerevoli riserve esistenti.
«Con questa operazione – spiega il direttore Generale Roberto Caramanica – verranno straordinariamente emesse e assegnate a favore di ciascun azionista, gratuitamente, nuove azioni in proporzione a quelle possedute. Una proposta che i soci hanno molto apprezzato: da questa iniziativa ci aspettiamo significativi benefici, anche in termini di ampliamento ulteriore della compagine sociale».
Collaborazioni strategiche
Nel 2023 sono state avviate nuove partnership e collaborazioni. Tra queste, una partnership strategica con Nexi, la PayTech (se preferite: la carta di pagamento) leader in Europa. In base all’intesa, i commercialisti possono dotarsi degli SmartPOS di Nexi e offrire ai propri clienti la possibilità di pagare in digitale gli F24, gli avvisi PagoPa, gli onorari.
L’accordo vede coinvolta anche CGN Fintech: l’istituto di pagamento nato all’interno del Gruppo Servizi CGN S.B. Offre i propri gestionali di contabilità, fatturazione elettronica e dichiarativi a oltre 25.000 commercialisti in Italia, faciliterà le relazioni tra i commercialisti, Nexi e Banca Popolare del Cassinate.
Si è lavorato poi per un forte rilancio della piattaforma Io in banca che è stata completamente rinnovata. Ora ci sono un nuovo sito, una nuova immagine e nuovi prodotti, soprattutto per quanto riguarda il settore dei conti deposito dedicati ai privati.
Sono state aperte nuove filiali e rinnovate alcune delle sedi. Come nel caso di Pontecorvo dove ora la Popolare del Cassinate ha una sede interamente rinnovata. È stata aperta una nuova filiale a Ponza mentre ad Alvito è stato inaugurato lo sportello automatico. Si tratta di un’area self che consente di effettuare non solo prelevamenti ma anche versamenti di contanti e assegni e di effettuare molte operazioni. Il 27 gennaio è stata inaugurata la sede di Roma.
I dividendi
Sono vent’anni di fila che BpC divide utili tra i soci. Un dato sottolineato dal presidente Vincenzo Formisano: «è una delle costanti della nostra banca. Negli ultimi 20 anni abbiamo distribuito dividendi per oltre 78 milioni di euro. È una cifra che rappresenta un’importantissima immissione di ricchezza sul territorio perché i nostri soci sono per la stragrande maggioranza privati e famiglie. E cosa non secondaria: risiedono sul territorio di competenza della banca. Siamo l’unica banca in Italia a non aver mai interrotto la distribuzione dei dividendi e questo è un importante plus».
Nel corso dell’assemblea, oltre al bilancio di esercizio, è stato anche presentato ai soci il Report di sostenibilità, che la Banca Popolare del Cassinate redige, in maniera volontaria, già dal 2016. Una pubblicazione che testimonia l’impegno della banca sul territorio, fatto non solo di performance economica. In quel bilancio vengono evidenziate le ricadute sul territorio grazie alle iniziative di sostegno allo sviluppo sociale e culturale. Ma anche allo sport, alla formazione ed alla tutela dell’ambiente in un’ottica di sostenibilità.



