Dalla ceramica ai motori: il polo industriale di Anagni mette la freccia e cambia forma, volto, sostanza. Nello storico sito ex Marazzi Sud la sirena questa mattina non ha suonato per un’ultima volta. È stato un fischio di ripartenza. Il gruppo DR Automobiles, attraverso la controllata Jarama srl, ha rilevato lo stabilimento Saxa Gres di Anagni: lo trasformerà in uno stabilimento per la produzione e l’assemblaggio di automobili. (Leggi qui: Dalle piastrelle ai pistoni: ad Anagni nasce la nuova fabbrica d’auto DR).

Un cambio di pelle industriale. Che ha il pregio di essere concreto: zero posti persi, un presidio manifatturiero che resta sul territorio e una filiera che si apre a un settore – l’automotive – in piena evoluzione. In Ciociaria arriverà una parte della produzione nazionale DR Automobiles salita fino a una quota di mercato del 2,58% nel 2024 con i marchi DR, Evo, Sportequipe, Tiger e X. Nei primi sei mesi del 2025 ha già immatricolato oltre 14mila veicoli: un dato che, da solo, racconta la solidità dell’operazione.

La firma giovedì sera

La firma dal notaio c’è stata giovedì sera. I 67 lavoratori sono andati a dormire con la tuta Saxa Gres e si sono risvegliati con quella Jarama – Dr Group: ‘in continuità‘ come si dice in linguaggio sindacale. La lettera di passaggio alla nuova propietà è già stata inviata. Altri 14 lavoratori Saxa, tutti ceramisti di alta specializzazione, restano alle dipendenze di Saxa Gres e potranno essere ricollocati negli altri due stabilimenti del gruppo, a Roccasecca e Gualdo Tadino.

È un passaggio tutt’altro che banale. Saxa Gres ha dovuto rivedere i suoi piani a causa dell’assedio al settore ceramico italiano scattato negli ultimi anni: bollette energetiche stellari, normative ambientali sempre più stringenti, concorrenza estera da Iran e Turchia a basso costo e bassissime tutele. Un terreno dove anche chi ha know-how e tradizione si trova a combattere a mani nude.

Francesco Borgomeo

Francesco Borgomeo ha scelto un’altra strada: non chiudere, non liquidare, ma cercare chi potessa portare nuova vita a capannoni e competenze. E qui entra in gioco DR, marchio in crescita nel panorama automotive che non solo porta ad Anagni investimenti stimati in 50 milioni di euro, ma regala un orizzonte a un indotto locale provato dalla crisi Stellantis e orfano di alternative concrete.

Ossigeno puro in un territorio che rischiava di vedere un altro pezzo di manifattura trasformato in un polo di logistica (se va bene) o, peggio ancora, in un cimitero industriale.

Il terreno buono

L’operazione Saxa Gres – Dr Motors è molto più di una riconversione: segna la nascita del secondo polo automotive del Lazio, accanto a quello di Stellantis a Piedimonte San Germano. Ma mentre Cassino Plant vede ridursi all’osso le prospettive – dalle 117mila auto del 2017 alle appena 11mila previste nel 2026/27 – ad Anagni parte un’avventura che profuma di espansione, innovazione e nuove filiere.

Questo significa una cosa semplice: il futuro industriale non passa solo dai grandi gruppi multinazionali, ma può nascere e crescere dal territorio, se si hanno visione e coraggio. Ad Anagni non si è scelto il destino peggiore – quello dei capannoni vuoti – ma la strada più difficile e più promettente: rimanere manifatturieri, puntare sulla filiera automotive e presidiare competenze.

Non è una storia di salvataggio in extremis. È una storia di rilancio. Anzi: di doppio rilancio. Perché l’operazione su Anagni alleggerisce il gruppo Saxa diventato troppo pesante con i nuovi costi del gas in Europa e lo rilancia verso nuove prospettive.

Franceco Borgomeo ora si concentrerà sull’ex Ideal Standard e sull’ex Tagina, realizzando lì la produzione di spessorati da 3 e 4 centimetri, completamente camionabili ed ottimi sostituti delle strade in asfalto nei Paesi con le temperature torride. Ma anche i sampietrini green che negli Usa hanno avuto molto successo. Al punto che c’è un interessamento per una proiezione internazionale.

Le reazioni

Sandro Chiarlitti

Le reazioni alla vendita del ramo Saxa Gres Anagni sono tutte positive. “Il passaggio dalla produzione di piastrelle in gres porcellanato da esterno alle automobili non è solo simbolico: rappresenta una nuova opportunità per il territorio della provincia di Frosinone, sia in termini occupazionali che economici. In un contesto segnato da sfide strutturali, l’iniziativa di Dr Motors si configura come un importante punto di svolta per un territorio duramente colpito dalla crisi della componentistica e dalla contrazione dei volumi di produzione negli stabilimenti italiani di Stellantis”: lo hanno dichiarato Sandro Chiarlitti, Antonio Parente e Francesco Cribari della Filctem Cgil.

Antonella Valeriani

Sulla stessa lunghezza d’onda la Cisl. “Esprimo grande soddisfazione per questo investimento sul nostro territorio che apre ad un nuovo sviluppo della filiera dell’Automotive in Ciociaria e nel Lazio che in questi mesi è provata dalla crisi Stellantis”: lo ha detto la Segretaria generale della Cisl di Frosinone, Antonella Valeriani. Per Davide Favoriti, Segretario di categoria della Femca Cisl il risultato  della complessa trattativa è assolutamente positivo per il nuovo importante investimento previsto dall’operazione e soprattutto per un passaggio avvenuto in maniera non drammatica ma assolutamente in continuità, tutelando tutti i lavoratori“.

Enzo Valente

Si apre una pagina nuova nella provincia di Frosinone” lo ha sottolineato il Segretario Generale Ugl Frosinone e vice Segretario Nazionale Ugl Chimici Enzo Valente. Per Valente “con questa operazione approda sul territorio un imprenditore italiano che ha una solida esperienza e posizione nel campo dell’automotive. Un investimento che assume un valore ancor più rilevante viste le difficoltà vissute da anni dallo stabilimento Stellantis di Cassino dove sono a rischio migliaia di posti di lavoro”.

Borgomeo illuminato

Ringrazio tutti i protagonisti di questa felice operazione industriale ed in particolare il dottor Francesco Borgomeo che, da uomo illuminato, ha perorato un avvicendamento industriale con il quale garantire tutti i posti di lavoro Saxa Gres e la tenuta economica di un intero territorio” lo ha detto il sindaco di Anagni Daniele Natalia (Forza Italia).

Daniele Natalia

Per il sindaco di Anagni “questa operazione segnerà il punto si svolta per Anagni che diventerà un importantissimo polo nazionale dell’Automotive. Acccogliamo con immenso piacere il gruppo Dr Motors della famiglia Di Risio garantendo loro, come anticipato già nelle riunioni al ministero, ampio supporto per fare in modo che l’implementazione del sito possa avere la massima celerità”.

Allora si. Non è una storia di salvataggio in extremis. È una storia di rilancio. E, per un’Italia industriale spesso in apnea, è ossigeno puro.

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