Spezzatino di Marangoni, i magazzini vanno a Maury’s

Spezzatino di Marangoni. È iniziata la vendita a lotti dello stabilimento che per trent’anni ha realizzato ad Anagni pneumatici per autovetture. Ventiduemila metri di quella struttura ora li ha rilevati MS la società che acquisisce gli immobili nei quali opera il gruppo Maury’s, l’operatore della grande distribuzione organizzata specializzato nei settori  del settore Home Care e Personal Care.

L’ingresso dello stabilimento Marangoni di Anagni

Un’operazione da 5,8 milioni di euro, dei quali 2,3 messi da MS ed i restanti 3,5 finanziati da una banca. MS ha rilevato tutta l’area magazzino del sito produttivo.

Verrà trasformata in un centro logistico. Accumulerà le merci per tutti i punti vendita Maury’s del Centro e Sud d’Italia, attraverso un sistema computerizzato provvederà alla distribuzione. Il tutto, integrandosi con l’attuale centro direzionale di Paliano e l’impianto produttivo di Colleferro nel quale vengono realizzati alcuni dei detergenti distribuiti a marchio Maury’s.

Chi è Maury’s

Il Gruppo Maury’s è nato nel 1982 da un’idea dell’imprenditore Mauro Fusano. Intuisce la crisi della Grande Distribuzione presente in quegli anni e punta sulla specializzazione, tracciando l’esperienza della Grande Distribuzione Specializzata. In pratica: via il settore food (che ha i costi di gestione più alti) e specializzazione nei prodotti per la pulizia della casa e per la cura della persona.

Dal punto vendita di via Canarra a Roma in poco tempo si arriva ad oltre 50 punti distribuiti tra Lazio, Toscana, Marche, Abruzzo, Umbria e Sardegna.

Il Ce.Di. di Paliano

Lavoratori nel magazzino Maury’s

A rifornire gli scaffali fino ad oggi è stato il Ce.Di il Centro Direzionale che ha sede a Paliano. È dotato di un moderno sistema automatizzato per la ricezione degli ordini e la movimentazione delle merci.

A Paliano arrivano le merci provenienti dall’Est. Invece a Colleferro c’è lo stabilimento di produzione del settore della detergenza e profumeria.

Anagni va ad aggiungersi alla rete di stoccaggio e distribuzione. Non creerà un grande numero di posti: si tratta essenzialmente di un magazzino automatizzato con la necessità di poca manodopera.

La delibera

Il progetto Maury’s è uno degli otto che l’anno scorso erano sulla scrivania del sindaco Daniele Natalia.

Gli altri sette potrebbero partire molto presto grazie al documento che verrà presentato giovedì 23 gennaio in municipio. Sono le linee guida con le quali l’amministrazione comunale di Anagni punta ad abbattere le lungaggini burocratiche. Quelle che fino ad oggi hanno tenuto lontani gli investitori. Perché l’area industriale anagnina è in pieno SIN Valle del Sacco cioè un sito inquinato di interesse nazionale e prima di effettuare qualsiasi lavoro è necessario compiere una serie di analisi e verifiche dettagliate.

Daniele Natalia Foto (c) Ettore Cesaritti

Finora sono mancate le procedure certe e certificate su cosa si dovesse fare e su chi lo dovesse autorizzare. Nelle settimane scorse il Comune di Anagni ha concluso una serie di tavoli con i ministeri interessati e messo a punto un regolamento che finalmente risponde a tutti i dubbi. (leggi qui Un calcio alla burocrazia: varata la Delibera che abbatte i tempi in zona Sin).

Tanto per fare un esempio: grazie a quella delibera Maury’s se vorrà fare un ampliamento dei magazzini o rifare il sistema di scolo delle acque piovane ora ha un protocollo certo che stabilisce competenze, tempi e responsabilità.

La fine della fase di indeterminatezza crea una percorso chiaro soprattutto per le aziende intenzionate ad investire.