Saxa Grestone inizia la sua nuova strada: giovedì si riaccendono i forni

La lunga attraversata nel deserto è finita: Ideal Standard è alle spalle per sempre, inizia l’era di Saxa Grestone. Giovedì mattina i tecnici riaccenderanno il forno. Gradualmente lo porteranno alla temperatura di esercizio: occorrerà qualche giorno e poi potrà iniziare la cottura dei primi sampietrini in grès porcellanato. Quelli sui quali l’imprenditore Francesco Borgomeo con i suoi soci finanziari hanno costruito il salvataggio dello stabilimento e di tutti i suoi posti di lavoro.

La decisione è stata presa alle 16 di oggi. In mattinata i tecnici hanno ultimato il montaggio della struttura ed hanno avviato i test di assestamento. Qualcuno era pronto a premere il pulsante di accensione già domani mattina: la prudenza ha consigliato di spostare d’un giorno.

Se tutto procederà senza grossi problemi, prima della fine di questa settimana verrà individuata la data di ripresa ufficiale della produzione. Con molta probabilità sarà a cavallo tra febbraio e marzo.

Tutto in un anno: dalla chiusura al salvataggio ed al ritorno alla produzione.

Confermate in ogni punto tutte le scadenze che erano state annunciate ai lavoratori ed ai sindacati. A marzo rientra in fabbrica un secondo scaglione di lavoratori che va ad aggiungersi alla sessantina tornati al lavoro in questi mesi per occuparsi della manutenzione, dello smontaggio e rimontaggio degli impianti.

Tutti torneranno al loro posto prima di quanto previsto: il calendario è stato accorciato di un anno. Francesco Borgomeo ha pre ordini che coprono già più della metà della capacità produttiva.

Chi non rientra subito non corre rischi: lunedì pomeriggio al ministero è stato firmato l’accordo per la cassa integrazione ‘in continuità; lo prevedevano i patti sottoscritti all’epoca con il ministro Carlo Calenda. La firma è arrivata senza problemi: in pratica non ci saranno ‘scalini’ tra la fine di un periodo di cassa e l’inizio di quello successivo. Questo significa che non ci saranno ‘buchi’ tra uno stipendio e l’altro.

In ogni caso, anche in caso fossero avvenuti ritardi, un accordo sottoscritto tra Saxa Grestone e Banca Popolare del Cassinate garantiva ai lavoratori la totale copertura degli stipendi da parte di BpC che poi avrebbe riallineato quelle anticipazioni una volta arrivati i soldi del ministero.

La Germania è il principale partner commerciale di questa operazione. La maggior parte dei contratti viene da uno dei più grossi mercati di pietre da spacco in Europa. Un’altra importante fetta di ordini arriva dall’Austria. Poi, via via tutti gli altri.

Attraverso i loro ordini, lo stabilimento di Roccasecca costruirà la strada per il suo futuro.