Salvadanaio Bpc: è la prima banca nel Lazio

Testa a testa, distanziate di pochi centesimi di punto: Banca Popolare del Lazio e Banca Popolare del Cassinate si confermano i due istituti di credito al vertice della classifica regionale

Il primo posto della classifica 2018 (elaborata sui dati 2017) per dimensioni ed efficienza operativa è della Cassinate. Negli ultimi dodici mesi l’istituto presieduto da Donato Formisano ha recuperato, agganciato e infine superato l’istituto romano guidato da Massimo Lucidi. Gli ha preso la vetta che nel 2017 (su dati 2016) BpL aveva ottenuto altrettanto d’un soffio.

Le dimensioni

Eppure la differenza tra le due banche è enorme in termini di dimensioni. 

La Banca Popolare del Lazio ha un capitale di 22 milioni di euro, raccoglie 2,5 miliardi dai risparmiatori e ne impiega (tra prestiti e investimenti) 1,5 miliardi; la sua area di riferimento è Roma e tutto il nord del Lazio, nel quale conta una cinquantina di filiali.

Banca Popolare del Cassinate invece ha la sua area di riferimento nella provincia di Frosinone e nell’area del Golfo pontino; ha la metà delle filiali della concorrente

Allora perché è prima in classifica?

Più raccolta, impiegata meglio

Perché in proporzione raccoglie di più ed impiega meglio il denaro. Il calcolo viene fatto tenendo conto del numero di dipendenti necessario per far funzionare la struttura: il costo è uguale in quanto il contratto di lavoro è lo stesso. Ma a parità di costo del lavoro, la Popolare del Cassinate ha una raccolta di denaro dai risparmiatori che è il 37% in più della Popolare del Lazio.

C’è un altro dato a determinare il primo posto in classifica: il denaro raccolto dall’istituto guidato da Donato Formisano viene impiegato meglio. Lo dimostra il risultato di gestione. Dividendo quel dato per il numero dei dipendenti si ottiene il risultato pari a 72 milioni di euro che è  più o meno il doppio dei 37 milioni registrati dagli uomini di Massimo Lucidi.

Per gli amanti dei numeri e delle analisi: l’indice di redditività del capitale (Roe) della BPC è 6,7%, mentre quello della BPL è al 3,7%.

Nessuna delle due banche ha sofferto nel corso del 2017. L’analisi rileva che per tutti gli istituti di credito c’è stato un aumento sia delle somme depositate in banca e sia di quelle impiegate. 

Infatti al 30 giugno 2017 la Popolare del Lazio registrava un 10% in più negli impieghi. Ma ha avuto più del doppio delle sofferenze rispetto alla Popolare del Cassinate, cioè molte persone in più che non hanno restituito nei termini i capoitrali che gli erano stati affidati. 

La percentuale di sofferenze della BPL è al 5,9% mentre la BPC è stata molto più rigorosa prima di concedere il denaro e questo ha prodotto un indice di sofferenza di appena il 2,5%

La classifica

I numeri sono un’anteprima dei risultati nazionali che verranno resi noti sull’Atlante delle Banche Leader 2018 di prossima pubblicazione.

Su quell’edizione dell’atlante, dopo Banca Popolare del Cassinate (8,21) e Banca Popolare del Lazio (8,13), la classifica vede la Banca di Credito di Roma (8,10), Banca Ubae (7,65), il Credito Rurale dell’Agro Pontino (7,46), la Banca di Credito dei Castelli Romani (6,58). Al settimo posto si è piazzata la Banca Popolare del Frusinate (6,56) seguita da Iccrea Banca (6,45). Al nono posto c’è la Banca Popolare di Fondi (6,25) seguita da Credito del Circeo (5,23) . All’undicesi posto la BancAnagni (4,91).

Già nel 2013 la Banca Popolare del Cassinate si era posizionata al primo posto nella classifica relativa al comparto delle banche minori. Poi nel 2014 era stata trasferita nel comparto delle banche medie e qui aveva raggiunto il terzo posto nella classifica dei “creatori di valore”, ovvero nella classifica di quegli istituti che hanno ottenuto un sensibile miglioramento di mezzi amministrati e risultati reddituali.

La soddisfazione

Per il presidente di BPC Donato Formisano: «La nostra realtà continua a generare valore. Cavalchiamo quel processo che si fonda sul nuovo modo di fare banca che ci contraddistingue». E aggiunge: «Il nostro segreto sta nell’attenzione alla relazione e alle persone. E nella profonda conoscenza della realtà nella quale operiamo».