Dal 20 al 24 maggio 2026 si è svolta a Trento la 21ª edizione del Festival dell’Economia. Sono stati cinque giorni di talk, incontri ed eventi con protagonisti del mondo accademico, economico e imprenditoriale. Il tema di quest’anno è stato “Dal mercato ai nuovi poteri. Le speranze dei giovani, un ricco programma per esplorare le trasformazioni in atto tra nuovi e vecchi equilibri, il ruolo delle big tech e delle multinazionali e l’impatto sempre più centrale dell’intelligenza artificiale.

La manifestazione è stata anche l’occasione per illustrare i risultati della classifica, giunta alla sesta edizione, della qualità della vita dei bambini dei giovani e degli anziani stilata da Lab 24 per il quotidiano economico il Sole 24 ore, pubblicata oggi.

Firenze, Bolzano e Trieste ai vertici

La classifica certifica che per il 2026, in base al punteggio medio conseguito nei 20 indicatori selezionati per bambini, giovani e anziani premiano queste province con il miglior contesto di vita per fasce di età: Firenze per bambini, Bolzano per i giovani e Trieste per gli anziani.

A Firenze la qualità della vita migliore per bambini

Quest’anno sono 60 gli indicatori (20 per fascia di età) che contribuiscono ad arricchire il racconto geografico sulle condizioni di vita di bambini, giovani e anziani: le statistiche, fornite da fonti certificate, misurano la situazione socio-economica, la capillarità dei servizi, le opportunità lavorative e di studio, nonché le “risposte” dei territori alle esigenze specifiche di questi tre target generazionali, considerati strategici per un Paese peraltro in grave crisi demografica.

Nello scenario stimato dall’Istat tra il 2024 e il 2034 c’è un crollo del numero di bambini tra 0 e 14 anni (tra -12% e -19 %), mentre la popolazione tra 15 e 35 anni crescerà solo al Centro-Nord e quasi “sparirà” dal Mezzogiorno (-10%); trasversale a tutto il Paese, infine, l’aumento degli anziani, pari al +19 per cento.

I dati dell’indagine 2026 diventano così un’utile bussola per affrontare la condizione infantile, le urgenze dei giovani e le difficoltà dei più anziani, fragilità che insieme richiedono risorse per un patto generazionale che sappia garantire un futuro ai territori.

Le province migliori e quelle peggiori

I giovani vivono meglio a Bolzano

Trieste, come detto svetta nella graduatoria sulla qualità della vita degli over 65, seguita da Trento e Milano. Bolzano si trova in testa nell’indice che fotografa le opportunità offerte dai territori ai residenti tra 18 e 35 anni, inseguita da Trento e Gorizia. Infine, Firenze, Milano e Aosta occupano il podio della graduatoria che misura il benessere dei bambini.

Trapani chiude la graduatoria dedicata ai bambini, Taranto quella dei giovani e Vibo Valentia quella degli anziani; le ultime 20 posizioni dei tre indici sono occupate in gran parte da province meridionali (18 su 20 nei bambini, 13 su 20 negli anziani e 18 su 20 nei giovani). Tra i peggiori piazzamenti, in tutte le tre classifiche, si incontrano anche quelli di Frosinone e di Latina.

Il dettaglio in provincia di Frosinone per i Bambini

BambiniPosizione: 93ma – Punteggio 354

RankIndicatoreDescrizioneValoreMedia
100°Tasso di feconditàNumero medio di figli per donna1,01,1
38°Parenti su cui contare% >14 anni che possono contare su parenti88,387,4
105°Servizi di prossimità a 15 minuti% residenti che raggiungono servizi a piedi in 15 min18,631,3
81°Asili nido – indice di coperturaPosti ogni 100 bambini 0-2 anni24,933,6
82°Bambini che hanno usufruito dei servizi comunali% bambini 0-2 anni10,217,4
14°Partecipazione al sistema scolastico% bambini 4-5 anni97,995,6
27°Spazio abitativoMq medi per nucleo familiare82,975,2
20°Verde attrezzatoMq per bambino 0-14 nel capoluogo51,737,1
72°Giardini scolasticiMq per bambino 0-14 nel capoluogo7,712,5
91°Edifici scolastici con mensa% sul totale22,538,7
71°Edifici scolastici con palestra% sul totale33,438,1
106°Retta mensa scolastica% sul reddito medio6,13,7
77°Competenza numerica non adeguata% studenti III media48,844,2
58°Competenza alfabetica non adeguata% studenti III media38,940,1
Finanziamenti PNRR per l’istruzioneEuro per under 184.580,12.431,4
73°Spesa sociale per famiglie e minoriEuro pro capite241,1373,4
82°PediatriProfessionisti ogni 1.000 residenti 0-141,82,2
46°Infermieri pediatriciProfessionisti attivi0,71,9
77°Indice sport e bambiniPraticanti, scuole e risultati0,70,9
68°Delitti denunciati a danno di minoriOgni 10.000 minori27,826,6

Il dettaglio in provincia di Frosinone per i Giovani

GiovaniPosizione: 96ma – Punteggio 388

Rank       Indicatore     DescrizioneValoreMedia
73°Disoccupazione giovanile% popolazione 15-34 anni disoccupata13,111,7
60°Trasformazioni a tempo indeterminatoVariazioni contrattuali ogni 1000 maggiorenni (da contratti a termine)0,20,6
34°Imprenditorialità giovanile% imprese con titolare under 358,58,0
85°Soddisfazione per il proprio lavoroOccupati 20-34 anni (scala 1-10)7,67,8
Livello di istruzione basso% 25-49 anni con titolo ≤ licenza media18,324,7
59°Laureati% popolazione 25-39 anni27,328,7
70°Giovani NEET% giovani che non lavorano e non studiano15,914,9
41°Canone di locazioneIncidenza % sul reddito disponibile (zona semicentrale)22,528,1
75°Amministratori comunali under 40% sul totale23,125,4
90°Aree sportiveMq per residente 18-35 anni1,512,1
89°Quoziente di nuzialitàMatrimoni ogni 1000 abitanti2,52,9
63°Età media al partoEtà della madre al primo figlio32,832,7
105°Servizi del tempo libero a 15 minuti% residenti 15-49 anni che li raggiungono a piedi13,725,1
55°Amici su cui contare% >14 anni che dichiarano di poter contare su amici74,775,0
89°Spettacoli – locali e organizzatoriNumero ogni 1000 giovani under 35110,1178,6
67°ConcertiSpettacoli ogni 10.000 abitanti 18-35 anni50,462,3
84°Percezione di insicurezza% >14 anni insicuri nel camminare al buio39,133,4
62°Incidenti stradali notturniIncidenti con lesioni tra le 22 e le 6 ogni 10.000 maggiorenni0,10,2
83°Partecipazione civileDipendenti non profit 15-29 anni per 1000 coetanei7,612,1
88°Saldo migratorio totaleDifferenza iscritti/cancellati per trasferimento1,75,3

 Il dettaglio in provincia di Frosinone per gli Anziani

AnzianiPosizione: 106ma – Punteggio 253

RankIndicatoreDescrizioneValoreMedia
91°Speranza di vita a 65 anniAnni di vita attesi a 65 anni20,921,5
32°Persone sole% nuclei familiari composti da una sola persona35,738,0
75°Importo medio pensioni di vecchiaiaEuro annui delle pensioni liquidate19.690,721.108,8
104°Medici specialistiProfessionisti attivi ogni 10.000 abitanti21,531,1
91°Assistenza domiciliareSpesa pubblica per residente 65+8,531,0
79°Trasporto anziani e disabiliSpesa pubblica per residente 65+1,77,5
36°Utenti dei servizi sociali comunali% popolazione 65+ che utilizza servizi sociali11,510,1
105°Servizi sanitari e assistenza a 15 minuti% residenti 70+ che li raggiungono a piedi20,934,6
106°Servizi per la persona a 15 minuti% residenti 70+ che li raggiungono a piedi21,537,0
104°Servizi del commercio a 15 minuti% residenti 70+ che li raggiungono a piedi14,926,5
99°Consumo farmaci per malattie cronicheUnità minime pro capite (ipertensione, diabete, asma-BPCO)222,6186,7
95°Consumo farmaci per depressioneUnità minime pro capite29,621,4
11°Infermieri non pediatriciNumero ogni 10.000 abitanti 15+113,490,6
87°GeriatriProfessionisti ogni 10.000 residenti 65+1,83,2
95°Posti letto alta assistenzaOgni 10.000 residenti1,73,0
85°Posti letto RSAPosti disponibili ogni 1.000 over 656,319,0
89°Partecipazione civileDipendenti non profit 50+ per 1.000 coetanei5,911,1
91°Orti urbaniMq per residente 65+ nel capoluogo0,00,6
52°BibliotecheOgni 10.000 residenti 65+5,56,2
Esposti per inquinamento acusticoOgni 100.000 abitanti0,014,6

La nuova classifica certifica il declino della Ciociaria

Gli anziani in Ciociaria hanno pochi servizi e scarsa protezione (Foto © DepositPhotos.com)

La nuova classifica 2026 sulla qualità della vita nelle tre fasce d’età – bambini, giovani e anziani – non fa che certificare ancora una volta il declino strutturale della provincia di Frosinone. I dati, letti nel loro insieme, raccontano una realtà che fatica a garantire servizi essenziali ai più piccoli, opportunità ai giovani e protezione agli anziani.

E ciò che colpisce di più è l’assenza quasi totale di indicatori in controtendenza: non c’è un segnale, uno solo, che suggerisca un’inversione di rotta. È un quadro che parla da solo: declino demografico, fragilità sociale, servizi insufficienti, scarsa attrattività economica. Un declino che sembra ormai percepito come irreversibile, quasi fisiologico, e che si consuma nel silenzio generale.

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