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Poco lavoro e pure precario

17 Maggio 20243 minuti di lettura
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Nel 2023 in Ciociaria sono stati registrati circa 43.900 nuovi contratti di lavoro. Ma soltanto 10.300 di loro hanno riguardato assunzioni stabili (a tempo indeterminato o apprendistato). E le altre 33.600 assunzioni? Sono state a termine, stagionali, in somministrazione o intermittente. È quanto emerge dall’analisi dei dati Inps elaborati dall’Istituto di ricerca Eures e dalla Uil del Lazio nell’ambito dell’Osservatorio Regionale sul Precariato.

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Più precari, meno infortuni

La provincia di Frosinone si posiziona al secondo posto per contratti in somministrazione attivati (7.200), preceduta soltanto da Roma con oltre 72mila attivazioni, segue al terzo posto Latina con 5.300 contratti.

Sul fronte dei contratti a termine, la Ciociaria scende al terzo posto (dopo Roma e Latina) per contratti a termine con 24.100 attivazioni, mentre la Capitale ne ha contate oltre 500mila ed il territorio pontino oltre 32mila. In percentuali, in provincia di Frosinone il 23,4 % di assunzioni ha riguardato contratti stabili, il 76,6% invece forme di lavoro atipiche.

Il sindacato Uil ha analizzato anche i dati Inail del primo trimestre 2024: sono state 500 le denunce di infortunio sul territorio, in lieve calo rispetto al primo trimestre dello scorso anno quando le segnalazioni erano state 534. Per quanto concerne le malattie professionali sono state 281, cioè 51 in meno rispetto al primo trimestre dello scorso anno, quando il contatore si era fermato a 332.

Calandrini: più lavoro e più garanzie

Nicola Calandrini

Nelle stesse ore, il Governo ha diffuso un dato sull’occupazione. A darlo è stato la premier Giorgia Meloni nel videomessaggio per la 15ma edizione del Festival del Lavoro svoltasi a Firenze. “Da quando siamo al Governo abbiamo 600mila occupati in più, il tasso occupazionale ha toccato il record del 62,1%” ha detto la presidente del Consiglio dei Ministri. Specificando che “abbiamo superato per la prima volta il tetto dei dieci milioni di lavoratrici, i contratti stabili aumentano, la precarietà diminuisce e si riducono anche gli inattivi, cioè coloro che non solo non lavorano ma che hanno anche smesso di cercarlo un lavoro. È un segnale molto positivo, di grande fiducia nell’economia, e nel futuro”.

Allo studio c’è un nuovo Decreto Coesione “che prevede incentivi all’autoimprenditoria e l’esonero dai contributi previdenziali a carico di tutti quei datori di lavoro che assumono a tempo pieno o trasformano contratti da tempo determinato a tempo indeterminato”. Ad anticiparlo è il senatore Nicola calandrini di Latina, presidente della Commissione Bilancio a Palazzo Madama.

“Con il Governo Meloni non aumentano soltanto i posti di lavoro, ma anche le garanzie per i lavoratori. Con i Bonus Giovani, Donne e Zes, introduciamo una serie di misure per rafforzare l’occupazione delle categorie più svantaggiate e in generale nel Mezzogiorno”.

(Foto di copertina © DepositPhotos.com).

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