La nuova luce di Geberit che continua la storia di Pozzi Ginori

Un’insegna luminosa per riaccendere le speranze del futuro industriale di Gaeta. Quella della multinazionale svizzera Geberit che da oggi illumina l’ingresso dello storico stabilimento all’ingresso della città. Prende il posto di un altro marchio che ha fatto la storia manifatturiera di Formia: la Pozzi Ginori.

Le luminarie Natalizie a Gaeta sono state spente poco meno di quaranta giorni fa. Erano luci di divertimento, di spensieratezza, del turismo nuovo inventato in una città che per decenni ha vissuto solo dei visitatori in costume e ciabatte, abbronzati dal sole d’estate. La luce della nuova insegna Geberit è invece un segnale di speranza per un Golfo che ha conservato molto poco di quel polo manifatturiero sul quale ha basato negli anni Sessanta e Settanta una fetta della sua economia.

Non è solo un’insegna

L’ingresso della Geberit

Non è solo un’insegna quella che è cambiata. È il segno che Gaeta resiste. Messo in maniera ben visibile sull’ultima oasi industriale del sud pontino. Geberit ha inglobato Pozzi Ginori con un’operazione coraggiosa e complessa allo stesso tempo.

Tredici milioni investiti in meno di cinque anni, altri in cantiere per rilanciare definitivamente un marchio che ha rappresentato il sogno industriale di Gaeta e del sud-pontino.

L’accensione della nuova insegna non avviene in un giorno a caso. Il gruppo è famoso nel mondo per la produzione e fornitura di componenti sanitari e sistemi correlati. In pratica? Le cassette di scarico incassate nei bagni sono uno dei suoi cavalli di battaglia. Geberit intendeva accendere la nuova insegna in coincidenza con il salone del Mobile di Milano all’interno della biennale dedicata al mondo del bagno. 

Lo avrebbe voluto fare come marchio unitario. Senonchè la prestigiosa manifestazione espositiva di Milano è stata rinviata a giugno: per evitare gli assembramenti di persone e rallentare le occasioni di contagio dal Coronavirus.

I mesi in più consentiranno a Geberit di ultimare un lungo percorso di integrazione e semplificazione dei brand internazionali in portafoglio, nell’ottica di migliorare i processi produttivi, il servizio ai clienti e la logistica e, soprattutto, di coniugare l’innovazione tecnologica dell’impiantistica idraulica con l’estetica e la funzionalità che si incontrano nel design della ceramica per il bagno.

I conti in crescita

La vecchia insegna Pozzi Ginori

Il gruppo Geberit, anche grazie al sito produttivo di via Lungomare Caboto a Gaeta è stato capace di rafforzare i suoi numeri. Con 140 anni di presenza nel settore, vanta ora un fatturato di 3,1 miliardi di franchi svizzeri, circa 2,75 miliardi di euro. Cifre che hanno conosciuto un aumento esponenziale nel 2015 quando la holding Geberit ha deciso di portare avanti l’esperienza imprenditoriale della Pozzi,  nata nel 1868 e poi integratasi nel 1975 con l’altrettanto storica azienda della porcellana Richard Ginori. Il gruppo Sanitec nel 1994 aveva a sua volta rilevato Pozzi-Ginori.

Un’operazione quella di Geberit che ha visto finanziare il rilancio ed il rafforzamento produttivo delle sue controllate italiane: investimenti di 10 milioni di euro sulla fabbrica di Gaeta, dove lavorano 350 dipendenti. Altri 40 milioni sono stati investiti sull’impianto di Villadose, in provincia di Rovigo, specializzato nella produzione di tubi di scarico.

Gli auguri del sindaco

Il primo a cogliere il significato di quella nuova insegna è stato il sindaco Cosimino Mitrano. Lo ha scritto sulla sua pagina Faceook rivolgendo un messaggio di augurio al direttore generale della “Geberit Ceramica spaMarco Schiavo, al management e a tutti i dipendenti ed operai dello stabilimento di Gaeta.

Il sindaco Cosmo Mitrano

Ha sottolineato come allo storico marchio della Pozzi Ginori la città “resterà sempre legata per quanto ha rappresentato in tutti questi anni in termini di occupazione e crescita dell’economia. Viviamo quindi con entusiasmo una nuova stagione di questa realtà produttiva ed occupazionale della città attraverso un momento simbolico ed importante di un gruppo, leader europeo del al rafforzamento e al rinnovo dello stabilimento di Gaeta”.

La città vuole guardare a questo nuovo futuro economico ed occupazionale “con rinnovata fiducia”. Consapevole che lo stabilimento di via Lungomare Caboto “rappresenti il polo nevralgico del network produttivo del gruppo Geberit e centro di eccellenza per la ceramica”.

Il lungo cammino

Dall’acquisizione del gruppo Sanitec nel 2015, e quindi di Pozzi-Ginori, il gruppo Geberit ha messo in atto un importante programma di investimenti a lungo termine. In pratica 13 milioni di euro investiti fino ad oggi, destinati al rafforzamento e al rinnovo dello stabilimento di Gaeta.

L’interno dell’area Formazione

Si tratta di un progetto che ha permesso il rilancio del sito con una conseguente crescita della produzione e un graduale aumento del livello occupazionale a 360 dipendenti. Il sito è stato inoltre dotato di un centro di formazione d’eccellenza che – gongola il sindaco Mitrano – offre l’esperienza e la conoscenza di Geberit nel settore idrosanitario, coinvolgendo oltre 1000 professionisti all’anno”.

L’Italia conta ora su due siti strategici a marchio Geberit che rappresentano due business essenziali, uno di questi è il polo di Gaeta specializzato nella produzione di ceramica sanitaria tra tradizione ed innovazione. Che da oggi è illuminato da una nuova luce. Quella della speranza.