Nelle stanze dell’Abbazia di Montecassino le decisioni non si misurano in trimestrali di cassa ma in decenni e secoli. E quando dal sacro colle scende la firma per uno storico accordo con la Compagnia Alimentare Italiana (CAI S.p.A. – Fratelli Mantova) di Broccostella, il segnale che arriva alle cancellerie della politica locale e regionale è nitido, chiarissimo.
Chi pensava che l’Abbazia si limitasse a fare da monumentale fondale cartolina per i cortei di rappresentanza politica e le passerelle elettorali si sbagliava. Il Padre Abate dom Antonio Luca Fallica ha tracciato una rotta politica ed economica ben precisa verso il Giubileo del 2029: Montecassino torna ad essere soggetto politico, istituzionale ed economico di primissimo piano.
Un messaggio chiaro alla politica locale e regionale

La politica ciociara e regionale è avvisata. Negli ultimi anni il dibattito dello sviluppo nel Lazio meridionale si è spesso impantanato tra logiche di piccolo cabotaggio, infrastrutture al palo, tavoli sulla reindustrializzazione e annunci mai davvero messi a terra.
Montecassino risponde scavalcando la burocrazia e stringendo un’alleanza d’acciaio diretta con il cuore produttivo del territorio: l’industria agroalimentare di Broccostella.
Scegliere la CAI S.p.A. – Fratelli Mantova per la lavorazione e commercializzazione globale dell’olio e del vino monastico significa due cose.
La prima è il rifiuto dell’assistenzialismo e della rendita di posizione: gli asset dell’Abbazia (i terreni, le olivete, i vigneti) vengono sottratti alla logica del semplice mantenimento contemplativo e restituiti alla catena del valore e del lavoro industriale.
Ls seconda è la Geopolitica di provincia: l’asse geografico e strategico non passa per i palazzi della politica romana o provinciale, ma unisce direttamente la rocca di Cassino con il distretto industriale della Val di Comino e del Sorano (Broccostella).
L’aratro e la croce: la dottrina sociale di dom Fallica

Non è un caso che dom Luca Fallica abbia voluto rispolverare nel suo intervento le parole di papa Paolo VI, pronunciate quando proclamò San Benedetto patrono d’Europa: accanto alla croce e al libro c’era l’aratro. In termini di filosofia politica e sociale, l’aratro rappresenta il lavoro, il riscatto economico delle comunità, la capacità di creare occupazione autonoma e dignità per le famiglie della Ciociaria.
E qui si innesta la convergenza con Adriano Mantova, Procuratore speciale della CAI S.p.A.. Per l’azienda di Broccostella, leader affermata nei mercati internazionali dell’olio e dell’agroalimentare, guidare il brand Montecassino nel mondo non è soltanto un’operazione d’immagine: è l’assunzione di un ruolo di responsabilità sociale verso l’intero sistema economico provinciale.
Il 2029 e la vera sfida del Giubileo

Sul piano politico-istituzionale, la vera partita si gioca da qui ai prossimi tre anni. In vista delle celebrazioni giubilari del 2029, l’Abbazia si posiziona come interlocutore forte e autonomo nei confronti di Regione Lazio, Ministeri e governi.
Mentre i partiti e le amministrazioni comunali del territorio si interrogano spesso su come intercettare i fondi giubilari o come promuovere il turismo, l’Abbazia indica la strada concreta: costruire reti d’impresa locali d’eccellenza, valorizzare le risorse primarie del territorio e proiettarle sui mercati mondiali con un marchio indistruttibile.
La firma di questo accordo è quindi un saggio di politica del fare: la dimostrazione che, quando l’autorevolezza morale della Chiesa benedettina incontra il pragmatismo del capitalismo ciociaro, il territorio non ha bisogno di attendere la provvidenza dei contributi a pioggia per costruire il proprio futuro. La luce dell’Abbazia torna a brillare, e per la politica locale è ora di stare al passo.








