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Stellantis guarda a Parigi, Cassino aspetta

12 Ottobre 20264 minuti di lettura
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Sei concept car, otto marchi, un hangar parigino trasformato in vetrina del futuro: Stellantis ha scelto The Night Before, l’evento che anticipa il Salone dell’Auto di Parigi, per raccontare dove vuole arrivare entro il 2030. Il gruppo ha parlato del proprio futuro è lo ha fatto con la forza dei progetti capaci di riportarla a sfidare il mercato globale. Ma senza nominare, nemmeno una volta, Cassino o Maserati. Non è una dimenticanza da poco, per chi aspetta notizie sullo stabilimento ciociaro.

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La strategia, raccontata da tre voci

A delineare la rotta sono tre dirigenti, in tre registri diversi. Il presidente John Elkann parla di responsabilità e di piattaforma: «Il nostro piano è in piena fase di attuazione e sta già producendo risultati. La piattaforma e-car ci consentirà di lanciare una nuova generazione di veicoli elettrici all’avanguardia, competitivi e accessibili, prodotti in Europa». Per Elkann l’elettrico europeo non è solo una scelta industriale, è una «responsabilità condivisa con tutti i nostri stakeholder e con le istituzioni europee». 

Emanuele Cappellano – Responsabile Stellantis Europa

L’amministratore delegato Antonio Filosa lo inquadra dentro il piano FaSTLAne 2030, lanciato a maggio: «Riflette uno sforzo senza precedenti da parte dell’intera azienda» e produce, dice, «una nuova generazione di prodotti che amplia la libertà di scelta dei nostri clienti». (leggi qui: Stellantis, ecco il piano. Cassino non c’è. Ma sarà «without shoutdown». E poi qui: Giulia e Stelvio fino al 2027, Maserati raddoppia: il futuro di Stellantis Cassino).

Il responsabile Stellantis in Europa Emanuele Cappellano mette la cifra sul tavolo: oltre 50 nuovi prodotti entro il 2030, e un obiettivo preciso, «aumentare del 25% la propria copertura di mercato nell’area Enlarged Europe». (Leggi qui: Tavolo automotive al Ministero: Cappellano esclude la chiusura di Cassino).

Le concept, da Citroën ad Alfa Romeo

La concept car Cuorerosso

Sul piano del design, le sei concept car presentate in anteprima mondiale mescolano memoria e sperimentazione: dalla Citroën 2 CV reinterpretata in versione elettrica alle sportive Alfa Romeo Cuorerosso e Peugeot Rcz Vision, firmate insieme a Ds, Fiat e Opel.

Il responsabile del design per l’Enlarged Europe, Gilles Vidal, la racconta come una convinzione condivisa tra i marchi: «Il futuro del design automobilistico deve essere al tempo stesso audace e ricco di significato», capace di far fondere «creatività, innovazione ed emozione». Stellantis porta a Parigi otto marchi e nove concept complessive, oltre 60 veicoli esposti in tutto.

La notizia è quello che non c’è

(Foto © IchnusaPapers)

E qui arriva il punto che da queste parti conta più di ogni concept car: nel dispaccio che racconta la giornata di Parigi non figura una sola citazione su Cassino, né su Maserati. Non una riga su Giulia, su Stelvio, su Grecale; non un accenno al piano industriale che il territorio aspetta da mesi. 

In un evento costruito apposta per mostrare al mondo dove va Stellantis, uno dei suoi stabilimenti più in difficoltà resta fuori campo. Il silenzio, in questo caso, dice più delle parole: le attese per Cassino restano agganciate non a Parigi, ma a due date già sul calendario — giovedì 15 ottobre, l’incontro tra Stellantis e i sindacati, e martedì 20 ottobre, quello con il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca e l’assessore allo Sviluppo Roberta Angelilli. (Leggi qui: Stellantis svela i piani per Cassino Plant a Rocca il prossimo 20 ottobre).

Il diario della crisi

Nel frattempo i cancelli restano chiusi per una parte dei lavoratori della produzione di Alfa Romeo Giulia e Stelvio e per tutti quelli del Maserati Grecale. Si sarebbero dovuti riaprire oggi, al termine di una settimana di fermo produttivo. Invece il Comitato Esecutivo Aziendale ha comunicato un’altra una settimana di stop da lunedì 12 a venerdì 16 ottobre.

Cancelli aperti per il personale in servizio nei reparti Presse e Plastica che producono anche per altri stabilimenti del gruppo. E parzialmente aperti per una parte del personale della produzione Alfa Romeo che verrà richiamato però per attività di addestramento sul nuovo metodo di produzione di Giulia e Stelvio.

Da gennaio a tutto settembre 2026 Cassino Plant ha prodotto in tutto 8.897 auto: cioè 5.227 Giulia o Stelvio e 3.670 Grecale. Nello stesso periodo del 2025 erano state 14.135 per un calo del 37%.

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