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Il tunnel sottozero che unisce New Cold e Froneri: e cambia le regole del gioco

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Il tunnel sottozero che unisce New Cold e Froneri: e cambia le regole del gioco

20 Ottobre 20264 minuti di lettura
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Sotto Ferentino, a venti gradi sotto zero, corre un tunnel. Non ci passano treni né metropolitane: ci passano bancali di gelato, dallo stabilimento Froneri al nuovo magazzino di New Cold, senza che la catena del freddo si interrompa mai e senza un solo chilometro su gomma. È stato inaugurato questa mattina il polo logistico del freddo più grande del Centro e Sud Italia: una struttura alta oltre 40 metri, capace di ospitare 62mila posizioni bancale a temperature polari.

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L’investimento è di 70 milioni di euro. Il magazzino è dotato di un sistema di caricamento automatizzato simile a quello che si usa per gli aerei militari: è capace di riempire un intero autotreno in poco più di due minuti, senza interrompere la catena del freddo. Il tunnel che collega il magazzino allo stabilimento Froneri è una soluzione «unica nel suo genere nel mercato italiano» dice Luca Quaresima, il manager che guida le operazioni italiane del colosso olandese del freddo, sede a Breda in Olanda, terzo player mondiale nella logistica alimentare avanzata.

Quello inaugurato oggi a Ferentino è l’impianto più a sud e nasce in joint venture con il gruppo alimentare Froneri. Ed ha una mentalità rigorosamente green: circa metà dell’energia necessaria a mantenere quel clima polare viene prodotta da fonti rinnovabili.

Perché proprio qui

Poteva realizzarlo dovunque, New Cold: perché proprio a Ferentino? Gli olandesi hanno 27 magazzini del freddo in giro per il mondo, una capacità complessiva superiore a 2,5 milioni di posti pallet e un team di 3.000 persone da oltre 40 culture diverse.

L’operazione Ferentino nasce dalla collaborazione con Froneri, secondo produttore mondiale di gelati e primo produttore di private label al mondo, presente in 25 Paesi con circa 13.500 dipendenti. A Ferentino l’azienda ha il suo principale stabilimento italiano, da cui negli anni ha servito anche i mercati americani e nordafricani. A febbraio ha concluso un’operazione strategica con Nestlé che ha ulteriormente consolidato il gruppo. (Leggi qui: Nestlé taglia, Froneri cresce: l’asse Ferentino è centrale nel risiko dei gelati).

La partnership tra NewCold e Froneri va avanti da oltre dieci anni e tocca Stati Uniti, Europa e Australia. In Italia ha un sito già attivo a Piacenza.  Ferentino è stata scelta per due fattori fondamentali: il primo è proprio la presenza di Froneri che praticamente userà NewCold come se fosse il suo super congelatore nel quale immagazzinare tutta la produzione.

Il secondo è un fattore logistico di prospettiva. Perché il polo del freddo nasce a meno di due minuti dal casello autostradale per Milano e Napoli, in quell’area c’è il progetto per la realizzazione di una stazione della Ferrovia ad Alta Velocità. Prevede che di giorno viaggeranno i passeggeri e di notte verranno movimentate le merci. È un investimento che scommette sul fatto che il freddo, da queste parti, continuerà a muoversi e potrà farlo in fretta.

Le voci

Pietro Monaco Ceo di Froneri

Il Chief Operations Officer di Froneri, Pietro Monaco, lega l’investimento al vantaggio operativo: «ora i prodotti passano al centro distributivo senza subire shock termici e senza ricorrere a navette su gomma. C’è una riduzione delle emissioni in atmosfera». Per Monaco l’apertura è «un ulteriore passo avanti in una partnership strategica che lega Froneri e NewCold da oltre dieci anni».

Più ampio il punto di vista di Luca Quaresima, country manager Italia di New Cold, l’impianto è «un game changer del mercato», perché rappresenta un modello mai realizzato prima in Italia. È capace di trasformare il ruolo dei fornitori logistici in quello di partner che arrivano a orientare le strategie di investimento dei grandi gruppi internazionali. Per Quaresima l’investimento di New Cold «ha fatto sì che si sia creato un effetto catalizzatore su tutto il territorio. Ha attratto nuovi investimenti da player internazionali ed ha fatto sì che Ferentino sia diventata una nuova realtà industriale per la logistica del sud Italia».

Luca Quaresima, responsabile delle operazioni in Italia di New Cold

 Jonas Swarttouw, managing director Europe di New Cold, definisce il magazzino di Ferentino «un esempio concreto di efficienza della supply chain». Infatti è costruito sul collegamento automatizzato tra produzione, stoccaggio, prelievo e carico. Il fondatore e CEO Bram Hage lo descrive come il frutto di «una partnership consolidata, costruita su ambizione condivisa e fiducia reciproca». L’amministratore delegato di Froneri Italia, Quirino Cipollone, parla di un «investimento strategico per il futuro di Froneri in Italia». Lo ritiene capace di rafforzare la capacità distributiva del gruppo nel mercato del gelato.

New Cold prevede di raddoppiare la propria capacità pallet in Italia entro il 2030. E Ferentino è la base sulla quale costruire quella sfida.

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