I tre morsi di Francesco De Angelis detto Bokassa

Bokassa ha colpito ancora. Non ha resistito. Appena il tempo di eliminare le bottiglie vuote di spumante e spazzare dai pavimenti i resti delle tartine offerte il giorno dell’inaugurazione. Francesco Bokassa De Angelis, imperatore cannibale della politica laziale, nel suo nuovo palazzo presidenziale nella parte alta di Frosinone ha sferrato uno dei suoi morsi. Sbranando tre vittime in un colpo solo.

Sdoganati i 5 Stelle

Nel Pd monta l’insofferenza verso il Movimento 5 Stelle. Sempre meno sopportano i loro no: no allo scudo capace di salvare l’Ilva, no ad un tempo ragionevole entro il quale esercitare la Giustizia, no alle Olimpiadi, no alla Tav e l’elenco potrebbe continuare all’infinito.

Il presidente Asi Francesco De Angelis

In molti spingono per staccare la spina e dire basta a questi grillini che assomigliano sempre di più a quei massimalsiti di cui il Pci era riuscito a liberarsi, confinandoli nei satelliti di Democrazia Proletaria, Socialisti di Unità Proletaria, Rifondazione Comunista.

La teoria Zingaretti è pragmatica: l’ha declinata poche settimane fa, proprio in occasione dell’inaugurazione della nuova sede del consorzio industriale Asi, il fortino di Bokassa De Angelis. «Non esiste alternativa se si vuole contrastare questa destra. Se Luigi Di Maio vuole andare avanti con l’8% per cento che si ritrova mentre le destre hanno il 48% faccia pure, auguri”» (leggi qui: Zingaretti a Di Maio: “Alleanza finita? Auguri”).

Valeva per Luigi Di Maio. E vale anche per il Pd. Bokassa ha messo a tacere la resistenza interna. Nella sua stanza al terzo piano ha ricevuto due dei tre deputati eletti dal Movimento 5 Stelle in provincia di Frosinone: Ernica Segneri e Luca Frusone.

Il leader di Pensare Democratico, la componente Dem che alle Primarie ha consegnato il 91% dei voti provinciali a Nicola Zingaretti, ricevendo i due deputati ha sdoganato il dialogo con i grillini. Su tutto il territorio.

Li ha coinvolti nelle responsabilità di sviluppo del territorio.

Gli investimenti Green

La deputata Enrica Segneri

Il secondo morso è la risposta concreta al tema sollevato nei giorni scorsi da Alessioporcu.it: c’è una nuova economia che sta nascendo, sta creando posti di lavoro. Si chiama circular economy: l’economia legata alle materie prime ricavate da ciò che finora è stato considerato uno scarto, un rifiuto. È la risposta legale con cui combattere la terra dei fuochi. (leggi qui Migliaia di posti in fabbrica che la provincia rischia di non agganciare).

Francesco De Angelis ha sbranato la vecchia mentalità dei no. Masticato e spezzettato quelli che sono contrari alle nuove tecnologie. Così, ha posto al centro della discussione con i 5 Stelle le strade con cui «Favorire un nuovo modello con al centro la Green economy e la nuova strategia del governo per la realizzazione del green new deal, così come lo sviluppo dell’Economia circolare come traino per il rilancio del Paese». Così assicura il comunicato finale.

In un colpo solo, Bokassa ha messo i grillini al centro della discussione ed ha scritto sull’agenda il tema concreto dello sviluppo per il territorio. «Sì è discusso anche del ruolo delle Aree produttive ecologiche attrezzate, dell’energia efficiente e rinnovabile, della tutela del capitale naturale e del processo di riforma dei consorzi regionali che metterà al centro il tema dell’innovazione per un supporto alle imprese al passo con i tempi».

I sampietrini Grestone prodotti a Roccasecca, esempio di economia circolare

Ha fornito un tema di discussione. Capace di rilanciare l’economia. Ha messo i due parlamentari M5S di fronte ad una sfida. Perché se ora a Montecitorio non metteranno in campo azioni concrete in questa direzione, la responsabilità del No sarà solo la loro.

Non è un caso che tra i temi di confronto ci sia stato quello della reindustralizzazione dei siti dismessi: un obiettivo su cui il Consorzio punta molto per favorire il ritorno alla produzione ed al lavoro.

Il palazzo ed il ruolo

Il terzo morso è alla politica lenta e imbalsamata che sta caratterizzando questa fase recente della provincia di Frosinone.

Con l’incontro, lo sdoganamento, i temi industriali inseriti nell’Agenda del Territorio, Francesco De Angelis ha dimostrato che il palazzo nel centro di Frosinone non è solo un raccoglitore di uffici. Ma è anche un centro strategico per lo sviluppo delle politiche industriali, partendo dal territorio per arrivare a coinvolgere tutta la Regione, passando per il parlamento.

Non è causale la dichiarazione della deputata Enrica Segneri: «L’incontro è stato molto proficuo ed ha avviato un percorso di collaborazione importante e concreto. La sfida che stiamo affrontando non è facile ed è fondamentale essere uniti negli obiettivi». Entusiasta, convinta, coinvolta.

Luca Frusone, Giulio Terzi di Sant’Agata © Imagoeconomica, Stefano Carofei

Di più ancora l’onorevole Luca Frusone. Il quale dice «Spesso la nostra provincia si è presentata a tavoli importanti non coordinata o già divisa per questioni politiche e questo ci ha sempre reso deboli. Oggi una divisione che vedo è tra chi vuole costruire e chi vuole distruggere. Le dirette Facebook possono portare voti ma non risultati per il territorio per questo oggi serve un dialogo franco tra i vari attori della provincia per risolvere quei problemi».

Poi in giro si domandano perché Francesco De Angelis lo chiamano Bokassa.