Nella Top Five, insieme alle migliori in Italia. E per pochi spiccioli la Regione Lazio non prende la terza posizione nazionale. Ma può essere soddisfatta: insieme a Lombardia, Campania, Veneto e Sicilia è tra le cinque Regioni italiane che, per numero di progetti presentati e per i conseguenti finanziamenti, spiccano nella classifica di maggiori utilizzatrici del Pnrr.

Le regine indiscusse sono proprio Lombardia e Campania, tra le più estese e popolate. In base alla programmazione dei progetti elaborati a livello territoriale, alla prima sono destinati quasi 17 miliardi dei finanziamenti regionali complessivi del Piano e alla seconda circa 13 miliardi. Seguono a brevissima distanza l’una dall’altra il Veneto, con oltre 11,7 miliardi, il Lazio con 11,6 miliardi e la Sicilia con poco meno di 11,3 miliardi.

Quasi la metà del Pnrr

(Foto © IchnusaPapers)

Considerando i 145 miliardi complessivi previsti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza per i progetti regionali (compresi quelli non regionalizzabili e definiti di ‘ambito nazionale’) a Lombardia e Campania è destinato il 20% dei finanziamenti. Le Regioni della top five coprono invece circa il 44% delle risorse.

Appena sotto la soglia dei 10 miliardi di finanziamento si trovano invece le altre grandi aree del Paese, ovvero l‘Emilia Romagna (9,9 miliardi), il Piemonte (9,6 miliardi) e la Puglia (9,4 miliardi). Tutte superano nettamente la media, calcolata in 6,7 miliardi per Regione.

La fotografia dettagliata, aggiornata al primo luglio, è contenuta in un recente rapporto del Servizio Studi della Camera sul Pnrr che mostra come le Regioni più piccole siano invece quelle che ‘naturalmente’ utilizzano meno fondi: la Valle d’Aosta è l’unica sotto la soglia di un miliardo di euro, posizionandosi a circa 590 milioni, mentre il Molise è a 1,8 miliardi di euro.

Rivoluzione verde

(Foto © IchnusaPapers)

Guardando alle varie missioni invece, è la numero 2 ovvero la ‘Rivoluzione verde e transizione ecologica‘, quella a cui sono destinate in assoluto più risorse e a catalizzare anche il maggior interesse a livello territoriale, con la maggior parte dei progetti e dei fondi regionali del Piano.

Dei 145 miliardi concentrati sui territori infatti, gli obiettivi green raccolgono oltre 43 miliardi, con la Lombardia ancora in testa, seguita stavolta dall’Emilia Romagna, rispettivamente con 6,1 e quasi 5 miliardi di euro rispettivamente. Istruzione e ricerca, che rappresentano la missione 4 del Piano europeo di sostegno varato dopo la Pandemia, conta invece progetti finanziati con 28,2 miliardi complessivi. La Lombardia è prima anche in questo caso, con 3,7 miliardi di euro, seguita da Campania (quasi 3 miliardi), Lazio (2,7 miliardi), Sicilia (2,1 miliardi) e Puglia (2 miliardi di euro).

Lazio digitale

(Foto © DepositPhotos.com)

Infrastrutture per una mobilità sostenibile, la cosiddetta missione 3, raccoglie invece dalle Regioni progetti per complessivi 23,3 miliardi e stavolta a guidare sono il Veneto, con oltre 4,1 miliardi di euro e il Piemonte con quasi 2,5 miliardi di euro.

Nella digitalizzazione guida invece il Lazio, dove si concentrano 2,6 miliardi dei 22,3 complessivi destinati ai territori. La Campania è seconda in questo caso, seguita da Toscana e Lombardia.

Proprio la Lombardia torna a primeggiare nella Salute, con 2 miliardi sui 14,5 messi a disposizione, e nell’Inclusione e coesione, con 1,2 miliardi su un totale di 11,4 miliardi programmati. I 2,5 miliardi del RepowerEu sono infine in gran parte suddivisi tra Sardegna, Toscana, Campania ed Emilia Romagna.

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