Il Garigliano separa il Lazio dalla Campania. Ma quel fiume scorre solo sull’atlante: perché sul terreno del trasporto pubblico il confine lo ha già attraversato chi stava dall’altra parte. Air Campania si è aggiudicata il lotto «Sud Pontino» dell’appalto bandito da Astral: nove anni di servizio, 17 Comuni e quattro milioni di chilometri l’anno. Una società campana gestirà gli autobus di Gaeta, Formia, Fondi, Terracina e degli altri centri del Sud pontino. Le partecipate laziali guardano.

Saltano storiche concessionarie locali che fino ad oggi hanno garantito quel servizio. È il caso di Cervone a Gaeta, la coop Atp a Formia, Riccitelli a Minturno, Orlandi a Castelforte. I lavoratori verranno assorbiti dal nuovo gestore: l’appalto non avrà ricadute sul fronte occupazionale.

La società campana opererà grazie a un raggruppamento temporaneo di imprese formato insieme a Tper spa e Autolinee Pubbliche S.A.P. Coprirà un comprensorio di 17 Comuni: Campodimele, Castelforte, Fondi, Formia, Gaeta, Itri, Lenola, Minturno, Monte San Biagio, Pontinia, Sabaudia, San Felice Circeo, Santi Cosma e Damiano, Sonnino, Sperlonga, Spigno Saturnia e Terracina. Un territorio di circa 250.000 abitanti, storicamente e culturalmente contiguo alla Campania, che la flotta dovrà servire percorrendo quattro milioni di chilometri l’anno. Per l’intera durata della concessione, Air Campania incasserà 58 milioni e 600.000 euro.

Air Campania in ascesa

Anthony Acconcia

Il momento è propizio per Air Campania. Oltre al lotto Sud Pontino, la società si è aggiudicata anche i lotti Campania 2 e Campania 3 dell’appalto indetto dalla Giunta regionale di centrosinistra guidata dall’ex presidente della Camera Roberto Fico. L’amministratore unico Anthony Acconcia ha già fatto i conti: le gare vinte lungo le due sponde del Garigliano portano il valore complessivo delle commesse a sfiorare il miliardo di euro.

Per i cittadini del Sud pontino si profila una svolta nel trasporto pubblico: il servizio passerà nelle mani di una società extraregionale, dopo anni gestiti prima da Acotral e poi da CotralAcconcia ha definito l’aggiudicazione del lotto laziale «un risultato importante e non un punto di arrivo». Sottolinea che le nuove concessioni restituiscono alla società stabilità e solidità: «Ci permettono di programmare meglio, investire e continuare a migliorare il servizio».

La trasformazione di Air in sei anni

Vincenzo De Luca

La crescita di Air Campania è misurabile in cifre. Fino al settembre 2021, la società — allora denominata Air Mobilità S.r.l. — operava quasi esclusivamente nella provincia di Avellino, con circa 10 milioni di chilometri l’anno, 300 dipendenti e una flotta di 300 autobus. L’affidamento (in emergenza) delle aree di Caserta e parte di Salerno ha innescato un percorso di espansione sostenuto dalle politiche regionali di rilancio del trasporto pubblico, fortemente voluto dalla Giunta dell’ex presidente Vincenzo De Luca.

Tra il 2021 e il 2025 la società ha effettuato 1.266 nuove assunzioni, di cui 530 tramite concorso e 736 provenienti da altre aziende del settore. Acconcia sottolinea come questo processo abbia contribuito «sia al rafforzamento interno sia alla salvaguardia occupazionale». L’organico conta oggi oltre 1.200 dipendenti e la flotta ha superato gli 800 autobus, con il 50% a basse o zero emissioni e un’età media di nove anni.

Sul territorio campano sono attivi 20 stabilimenti, tra cui 2 autostazioni e 5 infopoint. I bilanci degli ultimi quattro anni si sono chiusi in attivo, a conferma della sostenibilità di questa crescita.

La nuova dimensione interregionale

A completamento dell’iter amministrativo che porterà alla sottoscrizione dei contratti relativi ai lotti 2 e 3 in Campania — 36,8 milioni di chilometri l’anno — e con l’aggiudicazione del lotto 11 del Lazio — 4 milioni di chilometri l’anno — Air Campania gestirà servizi per un totale di oltre 40 milioni di chilometri l’anno, consolidando una dimensione interregionale che nessuna delle partecipate della Regione Lazio è riuscita di costruire.

Il confronto è impietoso. Mentre Air Campania attraversa il Garigliano e si insedia nel Sud pontino, le società laziali non sono state in grado di fare il percorso inverso: nessuna partecipata del Lazio ha mai sviluppato una presenza strutturata sulla riva sinistra del fiume, in territorio campano. Una asimmetria che non riguarda solo la geografia ma la capacità di programmazione, di investimento e di visione industriale. Oggi la rete campana serve già 323 Comuni, trasportando 15 milioni di passeggeri l’anno. Domani servirà anche i cittadini del Golfo.

Capita. E fa riflettere.

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