
Demoskopika è un qualificato e conosciuto istituto di ricerca che analizza i terrori italiani. In 20 anni di attività di ricerca, Demoskopika ha scritto migliaia di pagine sui comportamenti, sugli orientamenti e sull’evoluzione delle comunità locali. Di particolare interesse l’indagine pubblicata in queste ore circa l’Indice Complessivo di Sovraffollamento Turistico (ICST) nelle province italiane nel 2023.
Cosa è? Si tratta di un interessante calcolo con cui capire quando le presenze legate al turismo in un determinato territorio possono determinare una criticità, piuttosto che una ricchezza.
I 5 indicatori
Sono 5 gli indicatori utilizzati dall’Istituto di ricerca per generare l’Indice Complessivo di Sovraffollamento Turistico (ICST): densità turistica, densità ricettiva, intensità turistica, utilizzazione lorda e quota di rifiuti urbani attribuibili al settore turistico.
Il valore di 100 rappresenta la media dell’indicatore, mentre i valori inferiori a 100 indicano una performance inferiore alla media (mete poco polari tra i turisti). Valori superiori a 100 indicano una performance superiore alla media.
L’indice punta a favorire una maggiore evoluzione del fenomeno sui sistemi turistici locali aiutando a comprendere come il turismo incida sulla densità di popolazione, sull’uso delle infrastrutture ricettive, sull’intensità dell’interazione turistica rispetto ai residenti. E infine, sull’impatto ambientale relativo alla gestione dei rifiuti.
Dove il turismo impatta di più e dove meno
Sono prioritariamente sette le destinazioni provinciali a “soffrire” maggiormente il fenomeno dell’overtourism: Rimini, Venezia, Bolzano, Livorno, Trento, Verona e Napoli. Per loro, il livello previsto dalla scala di valutazione dei ricercatori è “Molto-Alto“. In altri termini, in queste aree il sovraffollamento comincia a essere più che preoccupante con impatti critici sulla qualità della vita locale e sulla sostenibilità delle destinazioni turistiche.
Più che rilevante anche il posizionamento di destinazioni turistiche come Roma e Firenze, che si collocano nel livello “Alto” dell’Indice di Demoskopika. In queste destinazioni, in particolare, secondo i ricercatori dell’Istituto, è presente una significativa pressione sulle risorse locali, con evidenti problemi di gestione dei flussi turistici.
Sul versante opposto, a subire meno “la massiccia presenza turistica” sono Benevento, Rieti, Reggio Calabria, Isernia e Campobasso. In queste destinazioni, collocate nel livello “Molto-Basso“, il sovraffollamento turistico è minimo, con impatti limitati su infrastrutture e residenti.
La situazione nel Lazio
Tolta la Provincia di Roma, che evidentemente con la Capitale attrae ogni anno milioni di turisti, le altre province del Lazio hanno un indice generale di overturism molto basso. Ergo poca attrattività.
| Provincia | LIV | VALORE | Dens. Turistica (concentrazione di turisti/unità superf) | Dens. Ricettiva (posti letto/estens territ) | Utilizz. Lorda (% utilizzo posti letto disponibili) |
|---|---|---|---|---|---|
| Roma | alto | 107.9 | 5966/mq | 60.3/km² | 27.11% |
| Frosinone | molto basso | 93.6 | 266/mq | 5.9/km² | 12.32% |
| Rieti | molto basso | 90.8 | 52/mq | 2.6/km² | 5.61% |
| Viterbo | molto basso | 94.5 | 372/mq | 9.2/km² | 11.09% |
| Latina | molto basso | 94.4 | 709/mq | 22.2/km² | 8.74% |
Il report di Demoskopika in sintesi traccia i contorni di una fotografia, per quanto riguarda il turismo in provincia di Frosinone, certamente non brillante. Una attrattività delle mete ciociare molto bassa, con poche presenze di turisti, scarsa disponibilità di posti letto e quei pochi che ci sono anche poco utilizzati.
È uno dei limiti sui quali nei giorni scorsi aveva posto l’accento il sindaco di una delle città ciociare che ha visto crescere maggiormente il turismo in questi anni: Isola del Liri. La città si è trasformata scommettendo su se stessa: il centro cittadino e la strada che passa davanti alla cascata sono diventati un salotto che attira tantissimi visitatori ogni sera. Ma creata l’attrazione occorre creare il sistema dell’accoglienza: i posti letto, le guide, i percorsi…
È un processo che può avvenire solo con tempi non proprio brevi. Che sono tanto minori quanto più è forte il gioco di squadra. Esattamente quello che sta mancando.



