
Vendite in crescita, nuovi investimenti produttivi ed un Parco Avventura in arrivo per l’estate: sono i principali elementi emersi dall‘audizione avvenuta questa mattina nel municipio di Fiuggi tra il Direttore Generale di Acqua e Terme di Fiuggi Carlo Goretti ed il sindaco Alioska Baccarini nella sua veste di socio pubblico. Nel corso dell’audizione, il manager ha illustrato i risultati del 2025 e del primo trimestre 2026.
Dati particolarmente significativi perché iniziano a risentire delle scelte strategiche adottate dal nuovo gestore di Acqua e Terme di Fiuggi: dalla primavera 2024 il pacchetto di maggioranza delle azioni è nelle mani di Lmdv Capital, il family office dell’imprenditore Leonardo Maria Del Vecchio. Il quadro che ne emerge racconta una promessa di rilancio che comincia a diventare una realtà misurabile.
I numeri
I dati del 2025 e del primo trimestre 2026 — che saranno formalmente approvati e resi pubblici dal Consiglio di Amministrazione nelle prossime settimane — indicano volumi di vendita superiori rispetto all’anno precedente, con una accelerazione particolarmente significativa nell’ultimo trimestre del 2025. Un segnale che gli sforzi di riposizionamento avviati nel 2024 stanno producendo effetti commerciali concreti e misurabili.
Il primo trimestre 2026 si chiude con una performance eccellente nella GDO — la grande distribuzione organizzata, il canale più competitivo e più difficile da conquistare per un’acqua premium. I dati preliminari sull’intero 2026 indicano una crescita sostanziale del fatturato sia nel canale HoReCa — hotel, ristoranti, caffè — sia nel segmento SuperHoReCa, che raggruppa le catene di ristorazione di alta gamma.
Nuovi contratti di distribuzione e accordi con partner di livello internazionale completano un quadro che, per la prima volta da anni, guarda al futuro con numeri solidi alle spalle.
La strategia industriale
Il rilancio non è improvvisato. LMDV ha investito sull’intero ciclo produttivo e commerciale. Sul fronte del prodotto, il lancio di tre linee distinte — Luxury, Premium ed Everyday — ha ridisegnato il posizionamento del marchio, consentendo di presidiare segmenti di mercato diversi senza cannibalizzarsi.
Dalla relazione fatta al sindaco, sul fronte industriale è emerso che il nuovo stabilimento inaugurato a settembre 2025 ha modernizzato la capacità produttiva. Nei primi tre mesi del 2026 sono stati investiti 1,5 milioni di euro in nuove tecnologie: una cabina di trasformazione elettrica, sistemi di emungimento dalle sorgenti, un nuovo pallettizzatore e una fasciatrice per la linea Pet.
Le Terme e il Parco Avventura
Sul fronte termale, sono stati avviati i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su entrambe le strutture — Bonifacio VIII e Anticolana. Ma la notizia più rilevante riguarda l’individuazione del partner con cui realizzare il nuovo Parco Avventura alla fonte Anticolana: le prime installazioni sono attese per luglio 2026. È il primo tassello di un progetto più ampio, i cui contorni restano riservati nel rispetto degli accordi con i partner coinvolti.
Sul piano dei servizi, arriva anche la biglietteria elettronica con acquisto online dei ticket, l’accesso a nuovi canali di vendita digitale e — novità attesa da tempo dai residenti — l’accesso elettronico alla Fontanina storica dell’acqua, riservato ai cittadini di Fiuggi.
Il significato industriale
Il caso Acqua Fiuggi vale come studio di caso per chiunque si occupi di rilancio di asset territoriali in difficoltà. Un marchio storico, un’acqua di qualità riconosciuta, una fonte termale con secoli di storia alle spalle: tutto questo era rimasto a lungo tempo senza una gestione all’altezza del suo potenziale. Non va dimenticato che il sindaco Baccarini, all’inizio del suo primo mandato, fece una battaglia per riuscire a riprendere Acqua e Terme: giaceva nelle cancellerie del Tribunale Fallimentare. E poi una battaglia giudiziaria altrettanto complessa per disinnescare il contenzioso milionario aperto con Sangemini. (Leggi qui: Fiuggi lascia a secco Sangemini: no al maxi risarcimento).
L’ingresso di LMDV Capital ha portato non solo capitali ma una visione industriale precisa: posizionamento di marca, innovazione di prodotto, presidio dei canali distributivi di alta gamma. I numeri del primo trimestre 2026 dicono che quella visione sta reggendo alla prova del mercato.
Restano da vedere i dati completi, che il CdA renderà pubblici nelle prossime settimane. Ma la direzione è chiara. E per un territorio come Fiuggi — che sulla sua acqua e sulle sue terme ha costruito un’identità e un’economia — è la notizia più attesa negli ultimi anni.




