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Cassa integrazione, il piano del Lazio per agganciare il provvedimento nazionale

10 Marzo 20203 minuti di lettura
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Un documento con tutti i moduli necessari per agganciare subito il piano nazionale di cassa integrazione ed ammortizzatori sociali che il Governo sta mettendo a punto. La Regione Lazio è al lavoro per farsi trovare pronta appena Palazzo Chigi annuncerà i sostegni a negozi ed imprese danneggiati dall’epiemia di coronavirus.

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Il piano della Regione

Claudio Di Berardino

Ad annunciarlo è stato Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro della Regione Lazio. “Stiamo già lavorando – dice – a una bozza di accordo quadro con la relativa modulistica in vista di un piano nazionale di ammortizzatori sociali straordinari da disporre in risposta all’emergenza epidemiologica, nel Lazio“.

In genere si creano dei tempi morti tra il provvedimento per la cassa integrazione messo a punto dal Governo ed i tempi di attuazione nelle Regioni. È il periodo necessario per predisporre l’accordo con il quale l’ente locale aggancia la legge nazionale.

Per abbatere quel periodo, il governo di Nicola Zingaretti è già all’opera. “Quando sarà emanato il nuovo decreto legge nazionale, vogliamo essere subito operativi per dare nel più breve tempo possibile delle risposte concrete ai lavoratori e alle imprese” spiega Di Berardino.

Oggi sono partiti gli inviti a sindacati e rappresentanti dei lavoratori per partecipare ad una fase di concertazione: “Servirà per individuare le specifiche esigenze del nostro territorio”.

Per laprima volta, il confronto tra le parti avverrà su tavoli virtuali e confronti a distanza.“Non per questo – assicura Claudio Di Berardino – saranno meno incisivi e approfonditi nei contenuti. Il nostro obiettivo è concludere entro pochi giorni un primo accordo“.

Allarme edilizia

Angelo Massaro, presidente Ance

Chiede misure che tengano conto delle imprese edili Angelo Massaro, presidente provinciale di Frosinone dell’Ance, l’associazione dei costruttori edili.Ricorda che “Questo ulteriore blocco dell’attività si va ad aggiungere a 11 anni di crisi e all’assenza di misure organiche per far ripartire il settore. Anzi, ulteriori misure che vengono introdotte e ancora una volta affliggono le imprese  con maggiori oneri e adempimenti burocratici, come ad esempio l’art.4 dell’ultimo decreto fiscale”. 

Il preidente Massaro chiede di immediatamente definendo un pacchetto di misure urgenti a sostegno delle imprese. Perché “senza quelle misure tantissime imprese rischiano di scomparire”. 

Il nuovo decreto ha limitato al massimo tutti gli spostamenti. Per questo diversi committenti hanno già chiuso i cantieri. “Pertanto attendiamo con fiducia provvedimenti della Regione e del Governo che introducano procedure straordinarie per fruire di ammortizzatori sociali, commisurati nel tempo e nelle risorse, al decorso di questa drammatica epidemia”.

Eroi dei nostri giorni

L’infermiera che dorme stremata

Sul fronte dei sindacati, il segretario generale della Cisl del Lazio Enrico Coppotelli prende come simbolo di questi giorni la foto dell’infermiera stremata dai turni di lavoro senza sosta e riposa appoggiata alla tastiera del computer.

“Sono giorni di estrema durezza ed emergenza” premette Enrico Coppotelli. “Per questo mi sento, innanzitutto, di dire grazie a questi lavoratori, eroi dei nostri giorni, e alla categoria della Cisl FP che li rappresenta e li sostiene in questi durissimi momenti“.

Contesta alla Regione Lazio la chiusura del confronto con le categorie sindacali di riferimento. Qual è il tema del confronto? Enrico Coppotelli chiede di mettere in atto le misure necessarie affinché gli operatori sanitari possano operare con i margini più alti di difesa dal contagio del coronavirus. “E questo a tutti i livelli, a partire da chi sta in prima linea fino agli amministrativi in forze nelle varie ASL. Urge quindi un tavolo aperto”.

Cosa vuole? Accorciare i tempi e procedere con le nuove assunzioni. Perché “il tempo, in queste drammatiche ore, non è una variabile indipendente“.

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