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Zes, la soluzione Coppotelli piace in Regione Lazio

3 Settembre 20244 minuti di lettura
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Non è campata in aria. Tutt’altro, la proposta di Enrico Coppotelli piace alla Regione Lazio e soprattutto al Consigliere Enrico Tiero Presidente della Commissione Sviluppo Economico ed Attività Produttive del Consiglio Regionale. Ne è convinto al punto di essere già al lavoro per creare una zona cuscinetto, al confine con i territori ai quali il Governo ha riconosciuto lo status di aree a declino industriale e per questo le ha inserite nelle Zes. Cioè le Zone ad Economia Speciale dove sono previsti incentivi e tagli sulle tasse.

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Il Lazio non è stato ammesso. È stato tenuto alla porta nonostante i parametri economici ed industriali delle province di Frosinone, Latina, Viterbo e Rieti rientrassero in pieno in quelli previsti per diventare Zes. Ma a far sballare le loro cifre è bastata Roma Capitale, con i suoi investimenti per il Giubileo e non solo. E allora?

Nei giorni scorsi il Segretario Generale Cisl Lazio e Reggente Cisl Roma Capitale e Rieti ha avanzato una proposta alla Regione. Se i parametri Ue non consentono di inserire il Lazio nelle Zes allora la Regione può decidere di fare da sola «attraverso agevolazioni equivalenti a quelle della Zes». In pratica: sgravi fiscali e burocratici per le province di Frosinone, Latina e Rieti: terre di confine a rischio di desertificazione industriale (Leggi qui: Cisl Lazio: «Cara Politica ecco come puoi fare le Zes»).

Semaforo verde da Tiero

Enrico Tiero

In Consiglio regionale a presiedere la Commissione Sviluppo e Attività Produttive è Enrico Tiero, nome storico della politica pontina. Conosce il problema perché lo vive ogni giorno. E di fronte alla proposta del Segretario Enrico Coppotelli accende il semaforo verde: «Apprezzo l’intervento del Segretario Generale Cisl del Lazio. È perfettamente in sintonia con quanto ho proposto sul tema Zes e sulla possibilità di far rientrare i territori del basso Lazio e del reatino in una sorta di area cuscinetto con conseguenti benefici per imprese ed investitori».

Ci sta lavorando con il suo vice presidente Daniele Maura (FdI) di Frosinone. Insieme hanno chiesto di avviare una seria all’interno del Consiglio regionale su questo tema. Lo hanno fatto con una mozione che chiede «un impegno della Regione a garantire al basso Lazio e alla zona di Rieti la creazione di un’area che permetta l’accesso di queste aree ai benefici della Zes unica».

Ma fin qui siamo nel campo del pie intenzioni: buona volontà e niente di concreto. Perché una mozione a nessuno si nega. Soprattutto: la Regione Lazio (come tutte le altre regioni italiane) non ha il potere di cambiare una norma Europea. E l’Ue dice che le aree sulle quali distribuire i suoi provvedimenti si individuano su base regionale, non su base provinciale.

L’ipotesi più concreta

Daniele Maura (Foto © Stefano Strani)

Si va molto più sul concreto invece quando Enrico Tiero apre all’idea di istituire un regime speciale, esteso alle aree in difficoltà di sviluppo già individuate, confinanti con la Zes Unica. Cioè i territori del Lazio che confinano con le aree Zes e rischiano di vedere la fuga degli industriali, come avvenne negli Anni 90 con la fine della Cassa per il Mezzogiorno. In molti sbullonarono gli impianti e li riposizionarono a pochi chilometri di distanza ma in piena zona Obiettivo 1 dove erano ancora operativi gli sgravi.

In questo modo si darebbe vita ad una zona cuscinetto nella quale ci sarebbero le stesse agevolazioni previste per le regioni del Mezzogiorno. «Occorre – spiega il presidente Tiero – con urgenza unire le nostre forze per consentire ai territori del basso Lazio e a mio parere anche del reatino, di poter accedere a forme di benefici sul piano economico e fiscale, per rendere ancora competitive le nostre imprese».

Enrico Coppotelli (Foto: Livio Anticoli © Imagoeconomica)

In totale sintonia Daniele Maura. Che prevede di convocare con il presidente Tiero entro la fine del mese di settembre, una riunione aperta a tutti gli stakeholders del Lazio. «Un confronto – dice l’esponente ciociaro di FdI – per aprire una discussione seria su questo fronte insieme a enti locali, rappresentanti istituzionali, associazioni di categoria e naturalmente anche le parti sociali, al fine di valutare le possibili azioni da mettere in campo».

Serve sinergia

Enrico Tiero ritiene che a questo punto sia indispensabile una grande sinergia. «Mi auguro che anche la Cisl del Lazio voglia essere al nostro fianco in questa iniziativa. Tutti dovremmo marciare nella stessa direzione, ognuno con le proprie sensibilità, purchè compatti e uniti dall’esigenza di creare un gioco di squadra per il bene dei territori che amiamo».

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