Troppo tempo per le autorizzazioni, l’allarme degli industriali

Lo studio della Luiss sui tempi per il rilascio delle autorizzazioni ambientali. Per ottenere una Autorizzazione Integrata Ambientale, nel Lazio servono 725 giorni contro i 316 che occorrono in Emilia Romagna. Le richieste di Unindustria.

Troppo ritardo, troppa burocrazia. Nel Lazio occorre più tempo che in altre regioni italiane per ottenere un’autorizzazione ambientale. Significa che le industrie, al momento di investire, troveranno più appetibile un altro territorio. E che quelle del Lazio saranno sempre svantaggiate nei confronti delle loro concorrenti.

Unindustria ha chiesto alla Luiss di fare uno studio sul problema.  La risposta: occorre semplificare i meccanismi di rilascio delle autorizzazioni ambientali alle imprese, accentrare le competenze e creare una piattaforma online che consenta di gestire in maniera chiara gli adempimenti burocratici.

L’associazione che riunisce gli industriali del Lazio ha avanzato oggi le sue proposte.

Le buone norme

Lo studio effettuato con la Luiss ha messo in evidenza un ritardo “significativo” del Lazio rispetto alle regioni più virtuose.

Per ottenere una Autorizzazione Integrata Ambientale, ad esempio, servono 725 giorni contro i 316 che ci vogliono in Emilia Romagna.

L’indagine dal titolo “Le buone nelle normative e nella gestione amministrativa in materia ambientale” e’ stata presentata oggi a Villa Blanc da Matteo Caroli, Professore ordinario di economia e gestione delle imprese Universita’ LUISS Guido Carli di Roma. Sono seguiti gli interventi di Filippo Tortoriello presidente di Unindustria, di Giovanni Lo Storto, direttore Generale Luiss Guido Carli di Roma, di Lorenzo Tagliavanti, presidente della Camera di Commercio di Roma, di Gian Paolo Manzella assessore allo Sviluppo Economico Regione Lazio.

Il doppio dei giorni

Lo studio affronta in modo rigoroso il problema, piu’ volte sollevato dalle imprese, dei tempi di rilascio delle autorizzazioni ambientali da parte degli enti. Il problema c’è in particolare con le AIA (Autorizzazione Integrata Ambientale) e le AUA (Autorizzazione Unica Ambientale). Si tratta di autorizzazioni necessarie a chi opera nelle attività energetiche, nella produzione di metalli, nell’industria mineraria, nella gestione dei rifiuti ma anche altre attivita’ come allevamenti, macelli, congerie e industrie alimentari.

Dall’analisi dei tempi delle procedure è emerso che nella regione Lazio il tempo medio di rilascio dell’Aia di competenza regionale e’ di 725 giorni mentre per l’Emilia Romagna e’ di 316 meno della meta’.

Lo studio ha considerato in Emilia e Lazio esclusivamente le procedure Aia relative ad impianti nuovi di competenza regionale. Nel Lazio sono stati considerati esclusivamente gli impianti operanti nel settore della gestione, trattamento e smalitmento rifiuti, in quanto sono gli unici per i quali la Regione e’ competente al rilascio dell’Aia.

Di questi sono stati considerati solo quelli realizzati dopo il 2008 in quanto negli anni precedenti la regione era commissariata sui rifiuti. In Emilia Romagna sono stati considerati i nuovi impianti realizzati dopo il 2016, data i cui la regione ha acquisito esclusiva competenza al rilascio dell Aia per tutte le tipologie di impianti.

L’obiettivo

«L’obiettivo ambizioso che si pone Unindustria e’ quello di arrivare ad un iter autorizzativo che si concluda entro 150 giorni dalla presentazione dell’istanza, essenziale per la competitività delle imprese e per l’attrattività di tutta la regione» ha detto il presidente Unindustria, Filippo Tortoriello.

«È necessaria l’individuazione di un soggetto unico responsabile dei processi autorizzativi – ha proseguito Tortoriello – che nel Lazio potrebbe essere l’Arpa, dotandola delle adeguate risorse. È inoltre fondamentale creare in tempi brevi una piattaforma dedicata agli adempimenti burocratici delle imprese. La sostenibilità e’ ormai un pilastro della cultura imprenditoriale – ha concluso – ma la Pubblica Amministrazione deve dimostrare di voler sostenere un sistema produttivo moderno e responsabile».