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Unindustria-Regione Lazio: l’asse dello sviluppo

2 Luglio 20213 minuti di lettura
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La spinta di Unindustria, ma anche quella della Regione Lazio. Lo sviluppo passa da queste direttrici e la giornata di ieri è stata davvero indicativa. Il voto dell’assemblea dell’Asi per l’adesione al Consorzio unico cambia radicalmente il sistema delle relazioni industriali.

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Non perché la dimensione locale viene archiviata, ma perché il mercato a disposizione delle imprese diventa regionale e non locale. E allora innovazione, digitalizzazione, appalti e infrastrutture andranno ripensati in una diversa e nuova ottica.

Unindustria-Regione: asse per lo sviluppo

L’assemblea dei soci dell’Asi Frosinone

C’erano tutti i leader ieri in assemblea: il presidente della Camera di Commercio Giovanni Acampora, il presidente della Provincia Antonio Pompeo, il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani. Ma la svolta del Consorzio unico affonda le radici nell’attività della Regione. Una svolta impressa da Nicola Zingaretti, portata avanti da Paolo Orneli e Daniele Leodori, pianificata da Albino Ruberti.

E quando, nella platea degli industriali, Nicola Zingaretti ha detto che il Lazio sta dando un grande contributo all’aumento del Pil, ha riallacciato i fili anche con Unindustria. Dando atto a Carlo Bonomi e Maurizio Stirpe di un’attività lucida e strategica anche in questo territorio. Poi Zingaretti ha sostenuto due dei temi più scomodi. Il primo: “L’obiettivo non è tornare a prima del Covid ma di costruire un Paese profondamente diverso.. Superare le medioevali canne d’organo, nelle quali ognuno porta l’aria in alto per conto suo e non c’è sistema tra le singole eccellenze. Noi dobbiamo ricostruire dal Lazio un sistema che sia alla base di un’Italia nuova”.

Ha detto che l’emergenza sanitaria non è ancora finita ma che in questo momento è fondamentale concentrarsi sul rilancio economico. E la paura si batte con le garanzie: degli investimenti, del lavoro. Poi il secondo concetto scomodo: “Bisogna contare sulle politiche attive e non sui sussidi. Non si vive di sussidi ma di lavoro”.

Nel Meccatronico si fabbricano lavoratori

La consegna dei diplomi dell’Its Meccatronico

I diplomi consegnati ai 23 ragazzi dell’Its Meccatronico rappresentano il simbolo di un sistema che funziona lungo le direttrici della scuola, della formazione, del lavoro, delle imprese. Si forma manodopera che serve. E le aziende lo fanno direttamente. Questa è la rivoluzione.

Maurizio Stirpe, vicepresidente di Confindustria ha voluto rimarcarlo bene. Carlo Bonomi è rimasto davvero impressionato. La sinergia pubblico-privato si proietta anche a livelli più altri. Tra Confindustria e Regione Lazio. Il riferimento di Nicola Zingaretti non è apparso casuale. Ancora una volta ha parlato usando i toni del Segretario di Partito, lanciato messaggi al Paese ed a tutta la politica.

Già, ma a cosa punta Zingaretti nel prossimo futuro? La domanda è questa.

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