La Amerigo Vespucci è la nave scuola della Marina Militare Italiana. E’ un posto mistico, oltre che bello all’inverosimile. Ci sono in giro, sulla Vespucci, fonti spuria che citerebbero un episodio che sa di aneddoto. Cioè a quando, correva l’anno 1962, in pieno Mar Mediterraneo il veliero italiano incrociò a babordo la portaerei statunitense USS Independence. Il cui segnalatore luminoso avrebbe flippato: “Chi siete?”, ricevendo come risposta: “Nave scuola Amerigo Vespucci, Marina Militare Italiana”. E generando questa risposta dal gigante Usa: “Siete la più bella nave del mondo”.
Alla Vespucci non serve il conforto dell’aneddotica per certificare che è bellissima, come non servono i summit a tema per abbellire quegli eventi, ma nel caso del 4° Summit Nazionale sull’Economia del Mare la combo è stata quasi perfetta.
Mare, Regina e prospettive

Perché la Camera di Commercio Frosinone-Latina da quattro anni è diventata la vera plancia di nazionale per la Blue Economy, non solo promuovendo eventi di risonanza ma disegnando la mappa per la politica e per l’industria nautica del futuro prossimo. E la conferma è arrivata con la forza solenne delle onde, nel porto di Gaeta, proprio a bordo di una nave che è – al di là degli aneddoti – la nave più bella al mondo.
Lì si è aperto il 4° Summit Nazionale sull’Economia del Mare – Blue Forum, una creatura ormai matura, pensata e costruita con metodo dalla Camera di Commercio, in collaborazione con Assonautica Italiana e Si.Camera. Il suo presidente, Giovanni Acampora, è stato anche in questa occasione l’artefice silenzioso di questa svolta. Non si è limitato ad organizzare convegni: ha creato un ecosistema, una rete di attori istituzionali, imprenditoriali, scientifici e culturali che oggi rende possibile un salto di scala nella visione marittima del Paese.

Una visione che ha trasformato il ruolo della Camera di Commercio Frosinone-Latina: non è più soltanto un ente intermedio ma è diventata un riferimento per chi, nel settore della nautica, cerca dati aggiornati, analisi affidabili, modelli replicabili. I suoi studi sull’economia del mare sono un atlante prezioso, una “mappa nautica” che consente a imprese, istituzioni e stakeholder di navigare in un settore in forte crescita, ma spesso privo di riferimenti chiari e solidi.
Gaeta e non Genova
L’Italia ha nessua sua Storia quattro Repubbliche Marinare. Ed è significativo che tutto questo sia partito non da Genova o Pisa o Venezia o Amalfi. E nemmeno da Trieste con la sua solidissima tradizoone nei cantieri nautici. Ma da Gaeta, con il Lazio meridionale come cuore pulsante di un movimento nazionale. Lì, mentre i riflettori premiavano le eccellenze del comparto con i Blue Forum Awards 2025, si celebrava anche il consolidamento di una leadership. Quella di un sistema camerale che ha avuto il coraggio di scommettere sul mare come motore dello sviluppo sostenibile, molto prima che diventasse di moda.

La presenza della Marina Militare, delle istituzioni civili, dei rappresentanti del governo, della Commissione Europea, delle associazioni ambientaliste e del mondo produttivo ha suggellato la centralità strategica di questo appuntamento. Ma soprattutto ha dimostrato che il mare, oggi, non è solo romanticismo o paesaggio: è economia, innovazione, diplomazia, cultura. E chi ne coglie l’importanza, come la Camera Frosinone-Latina, sta scrivendo una pagina nuova della politica industriale del Paese.
Ora la rotta prosegue verso Venezia, poi Roma. Ma la prua è già orientata verso un obiettivo chiaro: fare dell’Italia una vera potenza della Blue Economy, con il Sud pontino come baricentro di visione, metodo e concretezza. Perché senza una buona mappa, non si va lontano. E oggi, la mappa più precisa ce l’ha tracciata proprio la Camera di Commercio Frosinone-Latina.
La rotta: alla via così

A dare il là al significato profondo ed ecumenico di quell’evento è stato proprio Giovanni Acampora nel suo intervento. Durante il quale ha detto che “la tappa di Gaeta sancisce la proficua collaborazione intrapresa in questi anni intorno al Blue Forum ed è per questo che desidero rivolgere un sentito ringraziamento alla Marina Militare per la collaborazione e sinergia costante di cui ci onora”.
E lo scopo, la rotta, per Acampora sta tutta in un motto che è anche nome dell’iniziativa che contiene gli eventi pelasgici: “Creare Valore – Il mare nell’anno del Giubileo”. E con queste parole: “Da questa tappa ha preso ufficialmente il via il nostro Summit, giunto alla sua quarta edizione. Un claim che intende sottolineare la connessione tra dimensione spirituale e sviluppo economico, sociale e culturale”. E a chiosa: “In questo 2025 celebriamo il mare nell’anno giubilare, insieme con l’Apostolato del Mare e l’Amerigo Vespucci, riconosciuta come Chiesa Giubilare”.
Prossima tappa, il Salone Nautico di Venezia, poi Roma, il 10 e 11 luglio, con una “due giorni a Unioncamere che consacrerà la Capitale come centro nevralgico del mare”.
Venezia, Roma e i premiati

Ma a chi sono andati i Blue Forum Awards 2025? Lo spiega sempre la nota stampa: all’Ammiraglio di Divisione Fabio Agostini, Comandante Interregionale Marittimo Centro e Capitale della Marina Militare. L’alto ufficiale è stato “premiato dal Presidente Acampora con la seguente motivazione: ‘per l’impegno quotidiano delle donne e degli uomini della Marina Militare a tutela della marittimità italiana, nei mari vicini e lontani’”.
Poi il Comandante di Nave Amerigo Vespucci, Giuseppe Lai. Premiato da Acampora e dalla senatrice Simona Petrucci, Presidente dell’Intergruppo parlamentare per l’Economia del mare, e dal Dott. Cesare d’Amico, Presidente ITS Academy Caboto e Vicepresidente Confitarma. “Per aver condotto il meraviglioso Tour mondiale e mediterraneo di Nave Amerigo Vespucci, portando nel mondo l’eccellenza del Made in Italy e onorando la cultura marittima italiana”.
Riconoscimento a Palazzo Chigi

E ancora: premiato il consigliere economico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Renato Loiero. Sempre con Acampora a fare da Anfitrione primo ed assieme al Prefetto di Latina Vittoria Ciaramella. “Per l’impegno costante a favore della crescita del nostro Paese e la particolare attenzione dedicata allo sviluppo dell’Economia del mare nazionale”.
Poi la la Presidente di Marevivo, Rosalba Giugni premiata in combo con l’On. Salvatore De Meo, Eurodeputato e Presidente della Delegazione UE per i rapporti con la NATO, e al coordinatore nazionale dell’Osservatorio Nazionale sull’Economia del mare -Ossermare, Antonello Testa. “Per celebrare i 40 anni di appassionata determinazione con cui Marevivo opera a tutela dei nostri mari, promuovendo una cultura dell’ambiente consapevole e condivisa”.
E ancora, il Presidente del Club dei Borghi più Belli d’Italia, Fiorello Primi, che ha ricevuto il premio anche dall’Assessore alle Politiche del mare della Regione Lazio Pasquale Ciacciarelli e dal Vicepresidente di Unioncamere e Presidente della CCIAA di Caserta Tommaso De Simone. “Per aver saputo valorizzare le eccellenze dei territori italiani, promuovendo una sinergia virtuosa tra identità locali, promozione culturale e valorizzazione delle coste”.
I sindaci che premiano

Non è finita, con il Presidente di FEE Italia, Claudio Mazza, premiato insieme ai Sindaci dei Comuni di Latina, Matilde Celentano; Fondi, Beniamino Maschietto; Formia, Gianluca Taddeo. Poi Gaeta, Cristian Leccese e Minturno, Gerardo Stefanelli. Si tratta dei Comuni Bandiera Blu 2025.
Ed a consegnare il premio anche è stato anche il Presidente del Marina di Pescara Giovanni Taucci e il Vicepresidente del Porto della Maremma e di Assonat Luciano Serra – Bandiere Blu Approdi 2025. “Per aver reso il programma Bandiera Blu un traguardo ambito e un riconoscimento autorevole, simbolo di qualità ambientale e sviluppo sostenibile per il turismo costiero italiano”.








