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Sardegna da luglio, crociere da ottobre: i piani dei porti di Gaeta e Civitavecchia

8 Maggio 20204 minuti di lettura
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La ripresa nel Lazio viaggia anche sui traghetti e le navi da crociera. L’impulso al Turismo arriverà dai porti di Civitavecchia, Gaeta, Fiumicino. Il piano per riaccendere i motori lo ha illustrato oggi il presidente dell’Autorità Portuale di sistema del Mar Tirreno Centro Settentrionale, Francesco Di Majo. Lo ha fatto nel pomeriggio durante l’audizione in video conferenza davanti alla commissione Lavori Pubblici della Regione Lazio.

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Si punta a ripartire da ottobre con le crociere, già da luglio con i collegamenti da e per le isole.

Lavori sulle infrastrutture

Il porto di Gaeta

Per Gaeta, Civitavecchia e Fiumicino sono in programma interventi sulle infrastrutture per oltre 500 milioni euro. Sono tutti in fase già avanzata dal punto di vista progettuale e in alcuni casi con i cantieri aperti.

Su Gaeta si prevede di portare a termine entro dicembre 2020 la costruzione del porto commerciale. Stanno nascendo 80mila metri quadri di piazzali, dopo aver completato il dragaggio e il trattamento delle acque. «A fine anno – ha sostenuto il presidente Francesco Di Majo – Gaeta avrà un porto importante ed efficiente. Un altro intervento che chiuderemo a dicembre è il secondo pontile della darsena traghetti di Civitavecchia che nasce nell’ambito di un progetto condiviso con Barcellona».

«Tra gli altri interventi – ha aggiunto Francesco Di Majo – penso all’ultimo miglio ferroviario su Civitavecchia, su cui stiamo lavorando insieme a Rfi, con la realizzazione di un nuovo binario verso i terminal container, cofinanziato dalla Bei e con un contrbuto dall’Ue».

Non solo. In arrivo c’è la darsena traghetti: sarà completata entro inizio 2021 con l’urbanizzazione delle aree retroportuali. Infine, sul breve periodo ci sono i lavori sulla darsena servizi mentre a Fiumicino verrà completata la darsena pescherecci.

I macro settori

Il porto di Civitavecchia

Nalla sua analisi il presidente Francesco Di Majo ha evidenziato che il porto di Civitavecchia si basa su quattro macro settori: le crociere, i passeggeri, ovvero le cosiddette ‘autostrade del mare’, le merci e le navi legate all’approvvigionamento delle energie. «Questi quattro settori sono in fortissima sofferenza. Il piu’ colpito di tutti è quello delle crociere che ha avuto un crollo vertiginoso nel mese di marzo, che ne ha determinato l’azzeramento».

Non ci sono piu’ navi che arrivano, se non quelle che erano già in circolazione al momento dell’avvio delle misure restrittive. Oggi ci sono due navi in sosta inoperosa e fino a settembre-ottobre non si prevede una ripresa delle crociere. «Questo potrebbe creare problemi di tenuta anche per alcune compagnie. È recente la notizia che la Norwegian è in grossissime difficolta’ economiche».

I traghetti per le isole

Lo staff di Portale Sardegna

Per quanto riguarda il settore passeggeri, quindi i traghetti per le isole e i collegamenti per la Tunisia e con Barcellona, oggi le linee sono tutte operative ma limitatamente al trasporto di Tir e merci e non dei passeggeri, salvo casi eccezionali.

C’è una buona notizia: il presidente ha detto che «In questo caso si prevede una lenta ripresa tra giugno e luglio“. Dall’altra parte del Tirreno è in corso un’intesa attività di riorganizzazione in Sardegna: il turismo sta passando attraverso il progetto Isola Sicura capace di garantire i visitatori anche nella stagione alle porte. (leggi qui i dettagli di Isola Sicura).

Per quanto riguarda il settore merci «si può dire che questo, visto che non è stato colpito da misure restrittive, non segna limitazioni. Il traffico continua ad essere svolto con qualche riduzione in alcuni comparti mentre in altri abbiamo anche qualche aumento».

Prima della crisi i tre settori erano tutti in crescita. Per quanto riguarda le crociere era stato segnato un aumento del 15% e si era passati a gennaio da 62.000 passeggeri a 73.000 e a febbraio a 81.000. La previsione era di 3 milioni di croceristi entro la fine dell’anno. (leggi qui Meno carbone, più passeggeri, il porto di Gaeta scommette sui nuovi piazzali)

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