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Ricerche sottomarine, Diei in prima linea a livello internazionale

12 Settembre 20182 minuti di lettura
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L’Università di Cassino e del Lazio Meridionale è in prima linea nel campo della ricerca internazionale. Si è concluso a fine agosto, infatti, il progetto Europeo DexROV (Dexterous ROV: effective dexterous ROV operations in presence of communication latencies) finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020.

Obiettivo: sviluppare tecnologie e metodologie efficienti ed economicamente vantaggiose per l’esecuzione di operazioni di intervento in ambito sottomarino. Un settore affascinante, che ha visto in azione l’eccellenza ingegneristica all’interno dell’Unicas.

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Al progetto ha partecipato il DIEI, dell’Università di Cassino tramite il centro di ricerca interuniversitario sui sistemi integrati per l’ambiente marino (ISME) di cui è parte da oltre un decennio.

Le persone maggiormente coinvolte sono state Paolo Di Lillo, post-doc e, Gianluca Antonelli, docenti che hanno collaborato per ben 3 anni e mezzo insieme alle Università di Genova e Lecce e partners provenienti da Francia, Belgio, Olanda e Germania.

 

Allo stato dell’arte, le operazioni di intervento sottomarino, indispensabili nell’industria petrolifera, richiedono un ROV (Remotely Operated Vehicle) filoguidato, dotato di manipolatore e la presenza, a bordo nave, di una squadra di operatori che si avvicendano al suo telecontrollo.

L’idea alla base di DexROV è quella di incrementare il livello di autonomia del ROV, rendendo possibile un suo controllo supervisionato da un sito remoto collegato via satellite.

In tal modo, è sufficiente un minor numero di personale a bordo, permettendo quindi l’utilizzo di navi più piccole e meno ha comandato un esoscheletro presso un ufficio a Bruxelles ed ha così “addestrato” una parte del codice che ha poi istruito al robot, posto a 30 metri di profondità al largo di Marsiglia, di ruotare una valvola. Intuibile il fascino di un progetto di tali dimensioni che ha coinvolto docenti e ricercatori provenienti da più Paesi. Insieme, per dare un contributo di livello al progresso tecnologico.

 

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