
A prevederlo è direttamente la Costituzione della Repubblica Italiana, gli assegna funzioni di consulenza per il Governo ma possono chiedergli studi ed analisi anche le Camere e le Regioni. Può proporre leggi e contribuire all’elaborazione della legislazione economica e sociale, anche attraverso la produzione di studi, ricerche e report. Il CNEL, Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro ogni anno pubblica la Relazione al Parlamento e al Governo. Un report sui livelli e la qualità dei servizi erogati dalle pubbliche amministrazioni alle imprese ed ai cittadini.
La relazione 2024 è stata resa nota proprio in queste ore.
Rispondere ai bisogni dei cittadini
Il documento non costituisce una semplice valutazione tecnica ma è anche l’occasione per analizzare il vero impatto sociale dell’azione amministrativa. Questo valutando come i servizi pubblici influiscano sulla vita quotidiana dei cittadini e sull’efficienza del sistema economico nazionale.
Le 406 pagine della Relazione 2024 misurano l’efficacia di servizi come l’amministrazione nel suo complesso, polizia locale, istruzione, viabilità, gestione del territorio, rifiuti, servizi sociali e asili nido. Per ogni parametro gli indicatori di efficienza utilizzati sono la spesa pro-capite e il numero di dipendenti pubblici ogni 1000 abitanti.
Gli 8 parametri utilizzati dal Cnel per misurare le performance dei Comuni italiani sono ovviamente rilevabili anche per quelli ciociari. Ecco come si posiziona la provincia di Frosinone, sulle 86 prese in esame dalla Relazione del Cnel, in termini di efficienza ed efficacia dei servizi pubblici erogati dai Comuni a cittadini e imprese.
Come si è posizionata Frosinone
Amministrazione: Spesa pro capite: Frosinone si colloca al 48° posto con una spesa pro capite di 159 € . Da rilevare che La spesa media pro capite dei Comuni italiani è di € 162, con punte di 215 Euro medi in Liguria e valori minimi in Puglia, con 131 Eur medi. Quindi quella dei Comuni ciociari è poco al di sotto della media.
Efficienza generale: L’efficienza del servizio amministrativo è misurata principalmente dalla spesa pro capite. Da quella e dal numero di dipendenti ogni 1.000 abitanti, indicatori che riflettono la capacità di erogare servizi amministrativi con costi contenuti e risorse umane ottimizzate.
Livello del servizio: Frosinone è posizionata 84° nella classifica nazionale, con un livello di servizio indicato da un punteggio di 1.5. Questo parametro riflette l’efficienza in termini di interventi e gestione della sicurezza urbana .
ISTRUZIONE
Livello del servizio: Frosinone occupa la 66° posizione per l’indice, con un punteggio di 4.0 su una scala da 0 a 10, indicando una qualità media per i servizi scolastici, inferiore alla media nazionale .
Spesa per alunno: Non è stato specificato un dato di spesa diretto per la provincia, ma la spesa media per le fasce di età scolastiche è generalmente analizzata nella fascia di 800 euro pro capite.
VIABILITÀ E TERRITORIO
Livello dei servizi: Frosinone si colloca al 76° posto con un punteggio di 315 su una scala di efficienza e qualità del servizio .
Questo parametro include anche l’efficienza nella gestione della viabilità stradale e dei servizi di illuminazione pubblica.
GESTIONE DEI RIFIUTI
Raccolta differenziata: Frosinone ha una percentuale di raccolta differenziata pari al 59.8%, al di sotto degli obiettivi UE previsti per il 2025 .
Impegno finanziario: L’impegno finanziario è misurato come spesa per tonnellata di rifiuti smaltiti, e Frosinone presenta un valore intermedio in questo ambito .
SERVIZI SOCIALI
Indice di Distanza dal Bisogno: La provincia di Frosinone non dispone di un’indicazione diretta di performance su questo specifico parametro nel documento, ma l’indice misura quanto i servizi sociali soddisfano le esigenze della comunità in relazione ai bisogni emersi .
In conclusione, confrontando efficacia, efficienza e impegno finanziario rispetto agli standard nazionali, in molti campi i Comuni ciociari sono al di sotto dello standard.



