Non succede spesso che un Congresso sindacale si presenti come una vera e propria chiamata all’azione. Ma è esattamente questo lo spirito con cui la Cisl del Lazio ha costruito il suo XIV Congresso regionale, in programma da domani al 16 maggio a Roma, presso il Precise House Mantegna. Non una routine istituzionale, ma un punto di svolta: perché la Cisl del Lazio arriva a questo appuntamento forte di un dato che parla da sé — un’impennata netta in termini di rappresentatività e iscritti, frutto di due anni di crescita solida, radicata nei luoghi di lavoro e nelle comunità.

Enrico Coppotelli

Il titolo scelto per il congresso, “Il coraggio della partecipazione”, non è uno slogan di circostanza. È la cifra di un cambio di passo che il Segretario Generale del Lazio Enrico Coppotelli rivendica con chiarezza: “Vogliamo porre le basi della nostra azione per i prossimi anni, a partire da una riflessione alta sui temi cruciali che impatteranno sul mondo del lavoro, dalla tecnologia all’Europa, passando per la sanità e le politiche sociali”.

Non è solo una questione numerica, anche se i numeri contano eccome: più iscritti, più delegati, più presenza nei settori chiave del lavoro pubblico e privato. Il balzo in avanti della Cisl del Lazio si misura anche nel ruolo crescente giocato nelle trattative territoriali, nella capacità di rappresentare con credibilità il disagio, ma anche l’energia di chi lavora ogni giorno in una regione complessa come il Lazio.

Crescita vera, dentro e fuori i luoghi di lavoro

L’apertura del congresso vedrà la presenza di figure istituzionali di primo piano, dal presidente della Regione Lazio Francesco Rocca a monsignor Gianrico Ruzza della Conferenza che riunisce tutti i vescovi italiani, insieme alla Segretaria generale nazionale della Cisl Daniela Fumarola. Tre giorni di confronto serrato, con tavole rotonde e interventi che metteranno sul tavolo temi scomodi e urgenti.

(Foto: vpnsrus)

Il 15 maggio si parlerà di Intelligenza Artificiale e delle sue implicazioni per il tessuto produttivo e professionale del Lazio, con un focus su opportunità, rischi e governance. Per dire che l’Intelligenza Artificiale, se gestita con intelligenza, rappresenta lo stesso trampolino che ha lanciato l’umanità quando abbiamo smesso di fare i conti a mano e li abbiamo affidati alle calcolatrici tascabili. Sempre nella seconda giornata, spazio alla sanità: un sistema sotto pressione che chiede investimenti, visione e coesione sociale.

Il 16 maggio, chiusura all’insegna dell’Europa: il ruolo dei fondi strutturali, il governo delle transizioni verdi e digitali, e soprattutto il posto che il Lazio può conquistarsi in uno scenario europeo in trasformazione. Tra gli ospiti, anche la vicepresidente del Parlamento europeo Antonella Sberna.

Non un bilancio, ma nuova partenza

Foto Riccardo Squillantini © Imagoeconomica

Con l’elezione della nuova Segreteria, il Congresso non si concluderà: passerà ad una nuova fase di impegno e progettualità. Perché la Cisl del Lazio, oggi più rappresentativa e ascoltata, non si accontenta del ruolo di testimone. Vuole essere protagonista. Con coraggio. E con partecipazione.

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