
“Voci della memoria, memoria delle voci”. Per unire entrambe in un afflato forte e con un virtuoso delle sei corde appaiato in pentagramma ad un’orchestra. Un messinese di razza che arriva a Cassino per onorare l’80mo anniversario della distruzione di quella che venne chiamata Città Martire. E che Martire lo divenne dopo che proprio a Messina, nel 1943, George C. Patton e Bernard Montgomery si incontrarono prima di lanciare le truppe alleate alla volta di Salerno sotto il comando di Mark Clark.
E nel vivo di una campagna d’Italia che ebbe in Cassino e nelle sue quattro battaglie lo spot più macellaio e tragico di tutti. Sono i corsi e ricorsi della Storia, quelli che hanno visto un altro messinese di origine impegnarsi a chiamare l’ex chitarrista degli Stadio Ricky Portera, suo concittadino, al cimento previsto stasera al Teatro Manzoni. Guido D’Amico, presidente di Confimprese Italia, è lo sparring numero uno di una iniziativa di pregio assoluto.
L’omaggio ad Ennio Morricone
Iniziativa che coniugherà la filmografia documentaristica e bellica con le note evocative ispirate e porte in pentagramma ad un Maestro Assoluto: Ennio Morricone. L’assessore alla Cultura del Comune di Cassino Danilo Grossi l’ha messa in pillole sui social e non senza orgoglio. Lo ha fatto con queste parole: “È uno degli ultimi appuntamenti dedicati all’80 anniversario della battaglia di Cassino”.
Una serata al Cinema Teatro Manzoni di Cassino “realizzata grazie ad progetto di Confimprese Italia”. Esatto, è stata l’associazione capitanata da Guido D’Amico a mettere in piedi quello che si preannuncia come uno dei momenti più significativi delle manifestazioni per gli 80 anni dalla distruzione. Ottanta lunghi anni da quella valanga di bombe a frammentazione che rasero al suolo una città fattasi ridotta estrema per i tedeschi che si ritiravano e testa di ponte strategica per gli alleati che avanzavano.
In mezzo le popolazioni locali, falcidiate da un orrore che non avevano voluto e che portava il brand funereo del nazifascismo. Quelle e Montecassino, che nella mistica distorta del generale neozelandese Freyberg divenne caposaldo da cancellare e non sacello di fede e pace da preservare.
“Cassino anno zero” e Cassino oggi
Ecco, al Manzoni e per ricordare quel tragico snodo verrà proiettato il docufilm “Cassino anno zero”.
E verrà ascoltato un concerto dedicato ad Ennio Morricone dell’Orchestra da Camera di Frosinone guidata da Maurizio Turriziani al contrabasso. L’evento è previsto a partire dalle ore 20.00 con incasso ad offerta libera e devoluzione dell’incasso in beneficenza. Il tutto “con Ricky Portera come ospite d’onore”, grazie alla tigna di un suo conterraneo che oggi guida le piccole imprese italiane nel mare burrascoso di leggi, opportunità, Green Deal ed Europa.
Quella stessa Europa di cui San Benedetto è Patrono e per la quale stasera Cassino diventerà l’epicentro di una simbologia forte. Quella per cui l’orrore della guerra e il diritto alla pace invocato dallo stesso Presidente Sergio Mattarella proprio a Piazza De Gasperi devono restare valori da perseguire. Non più e non solo gargarismi dialettici da proclamare.
“Perseguire un valore significa anche tenerlo ben saldo nel tessuto culturale di un sistema complesso, della società – ha detto Guido D’Amico – ed è per questo che ho creduto fortemente in questa iniziativa. In essa e nel suo valore assoluto a ché il film, la musica ed i momenti forti che innescheranno diventino dei capisaldi didattici”.
“Per caratterizzare questo fine corale ho voluto fortemente che Ricky Portera, chitarrista di valore internazionale e messinese come me, fosse a Cassino per dare ancor più lustro all’evento. Con le sue note, con quelle dell’orchestra da Camera di Frosinone. E con lo spirito di un popolo che può guardare al futuro con fierezza perché ha ben chiaro da quale passato di sacrificio estremo provenga”.



