Pigliacelli: “Obbedisco!”. Torna in corsa per la Camera di Commercio

«Esiste una sola risposta possibile. È: obbedisco! Ogni altra sarebbe un tentativo per giustificarsi e tirarsi indietro. Al di là dei miei lati istrionici (sui quali c’è chi preferisce concentrarsi anzichè osservare la sostanza) so riconoscere benissimo il richiamo alla responsabilità. E quello fatto con molto garbo da Giovanni Turriziani è in realtà un fermo invito ai miei doveri. Di fronte al quale rispondo: obbedisco!»: Marcello Pigliacelli torna in corsa per la presidenza della nuova Camera di Commercio unificata del Basso Lazio.

Lo fa dopo il richiamo pronunciato domenica dal presidente di Unindustria Frosinone Giovanni Turriziani. Lo aveva affidato alla penna di Corrado Trento su Ciociaria Oggi.

Noi confidiamo nel senso di responsabilità di tutti i protagonisti. Logiche divisive sarebbero davvero incomprensibili e imperdonabili. Fra l’altro ci apprestiamo a dare il via al primo mandato di un ente che sarà l’ottavo in Italia. Rivolgo un appello a Marcello Pigliacelli perché torni sulla sua decisione di non volersi candidare alla presidenza. Dovrebbe invece ripensarci e dare la disponibilità a concorrere per la presidenza. Perché attorno ad una figura come la sua si può costruire un largo consenso. Sarebbe importante ai fini della dialettica costruttiva in vista dell’elezione degli organismi dirigenti della Camera di Commercio del Lazio Meridionale.

La ritirata era solo strategica?

Foto: © Imagoeconomica, Giacomo Quilici

Marcello Pigliacelli si era tirato indietro la sera del 17 giugno scorso. Aveva detto basta dopo avere scoperto una serie di manovre con cui affossare la sua candidatura. Dopo quindici anni passati in prima linea tra Unindustria e Camera di Commercio, tutti pensavano che si sarebbe gettato nella mischia stringendo il coltello tra i denti. Invece ha spiazzato tutti: «Credo di avere meritato un periodo di riposo ed un po’ di tempo per la mia famiglia» (leggi qui Pigliacelli si ritira: «Troppe delusioni. Non mi candido alla nuova Camera»).

Nessuno saprà mai se la ritirata fosse solo una strategia. Sta di fatto che ha lasciato il campo libero. Ha trascorso l’estate concentrandosi sul post covid e sul Turismo come elemento di rilancio del territorio. Un bel po’ di serate al mare. E ogni tanto una telefonata. Incredibile per uno come lui che la prima chiamata la fa alle 5.30 del mattino e l’ultima ben dopo la mezzanotte.

La diichiarazione di Giovanni Turriziani è stato il segnale che la ricreazione era finita.

Pigliacelli per il Sud Lazio

Giovanni Turriziani. Foto © Giornalisti Indipendenti

Marcello Pigliacelli ha mille difetti ed una dote: sa coinvolgere le persone giuste intorno ad un progetto. Soprattutto ha la capacità di visione in prospettiva: che spesso viene scambiata per allucinazione. Salvo poi scoprire che aveva visto le cose con troppo anticipo.

È a queste doti che si riferiva Giovanni Turriziani quando domenica ha detto che occorre la disponibilità di una figura di raccordo, capace di raccogliere un largo consenso.

La rottura del silenzio di Marcello Pigliacelli arriva a tarda ora: con una delle ultime telefonate.

Dice: «Fingere di non avere capito che quello di Giovanni Turriziani è un garbato ma severo rimprovero sarebbe ipocrita. Il suo è un serio richiamo alla responsabilità. Che mi mette di fronte ad un’evidenza: tirarsi indietro sarebbe un atto egoista, sarebbe pensare solo a se stessi. E per un uomo di Associazione (quale mi sono sempre vantato di essere) sarebbe anche una grave mancanza di rispetto verso il presidente, verso il mio presidente, verso il presidente della mia associazione territoriale. Se mi dice che non è ancora il momento di andare in retrovia ma è quello di stare in prima linea per unire tutto il Sud Lazio, esiste una sola risposta: obbedisco!».