Un miliardo di euro confermato. Quattrocento posti di lavoro diretti ai quali si aggiungeranno quelli nell’indotto. La costruzione del nuovo polo farmaceutico ad alta tecnologia Novo Nordisk nel cuore della Ciociaria procede secondo i piani e diventa ancora più strategico per il Gruppo danese. È quanto emerso dall’incontro avvenuto a Palazzo Piacentini tra il ministro delle Imprese Adolfo Urso, il presidente della Regione Lazio (nella sua veste di commissario di Governo) Francesco Rocca e Jens Pii Olesen vice president e general manager per l’Italia di Novo Nordisk.

Il ruolo di Anagni

Francesco Rocca e Jens Pii Olesen

Proprio Olesen ha confermato che il nuovo impianto di Anagni sarà un importante polo di sviluppo dei nuovi trattamenti per l’obesità. Ha ribadito la volontà di procedere con il piano di sviluppo industriale, il cui valore è attualmente stimato in oltre un miliardo di euro.

Perché sono importanti queste conferme? Nel recente passato, Novo Nordisk ha dovuto rivedere i propri piani a medio e lungo termine, tra i quali l’investimento su Anagni che inizialmente era di 2,3 miliardi. Li ha rivisti in seguito alle scelte di politica industriale fatte dal presidente statunitense Donald Trump: davanti al successo dei farmaci europei per la lotta all’obesità ha autorizzato le case farmaceutiche Usa a realizzare un farmaco concorrente e le ha agevolate. È stata una mossa imprevista ed imprevedibile che lo scorso anno ha messo in discussione molte delle strategie e portato ad un cambio ai vertici.

Il tavolo tra Governo, Regione e Novo Nordisk

Ora il vento è cambiato. Come dimostrano i numeri dell’ultima Trimestrale: Novo Nordisk ha superato le previsioni, grazie soprattutto al successo della versione in pillola del suo farmaco dimagrante Wegovy. Cifre che autorizzano a ritenere concluso l’annus horribilis del gruppo farmaceutico, al punto che ha rivisto leggermente al rialzo le prospettive per l’intero 2026 registrando un utile operativo rettificato di 32,86 miliardi di corone (circa 5,16 miliardi di dollari), ben oltre i 28,74 miliardi stimati dagli analisti.

Riassetto generale

Uno degli ingressi dello stabilimento Novo Nordisk di Anagni

Nella ridefinizione della geografia produttiva di Novo Nordisk, Anagni assume un posizionamento strategico in uno dei settori a più alto valore aggiunto dell’economia globale: il farmaceutico non delocalizza facilmente. Richiede infrastrutture complesse, competenze certificate, catene di approvvigionamento stabili. Chi costruisce un impianto da un miliardo non lo sposta tra qualche anno per inseguire un costo del lavoro più basso. Resta. E costruendo, attira indotto, fornitori specializzati, ricercatori, tecnici. Crea un ecosistema.

(Foto: Oleschwander © DepositPhotos.com)

Non c’è una relazione diretta tra le due cose ma a dimostrazione che c’è una ridefinizione strategica dell’intera mappa Novo Nordisk ha deciso di rinunciare alla costruzione della fabbrica annunciata nel 2024 a Odense, in Danimarca. Lì avrebbe dovuto produrre farmaci per le malattie rare con un investimento previsto di 8,5 miliardi di corone danesi (circa 1,1 miliardi di euro). Il progetto prevedeva anche la creazione di 400 posti di lavoro, una volta completato. Novo Nordisk ha specificato che i lavori edilizi a Odense continueranno ma il sito verrà trasformato in un magazzino e centro logistico.

Il gruppo parla di una «pianificazione responsabile della capacità produttiva, legata all’attuale situazione del mercato, che avrebbe modificato la domanda globale e i bisogni di lungo termine dei pazienti».

Il ruolo di Rocca

Francesco Rocca, Jens Pii Olesen e Adolfo Urso

Il progetto di Anagni è stato riconosciuto strategico dal Governo di Giorgia Meloni che ha nominato Commissario straordinario il presidente Francesco Rocca, al fine di assicurare il coordinamento e l’accelerazione delle procedure necessarie alla realizzazione dell’investimento.

L’incontro di oggi rinnova l’impegno di Novo Nordisk a fare dell’Italia uno dei principali poli produttivi del Gruppo a livello internazionale. E conferma il ruolo strategico del territorio e del Paese nel settore.

(Foto di copertina: JHVEPhoto © DepositPhotos.com).

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