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Meno carbone, più passeggeri, il porto di Gaeta scommette sui nuovi piazzali

27 Ottobre 20194 minuti di lettura
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Gaeta ci crede. Scommette sui suoi piazzali. E sul rilancio della cantieristica. Entro il mese di novembre saranno completati i lavori nel porto commerciale “Salvo D’Acquisto”: renderanno disponibili altri 80mila metri quadrati di piazzali. Nello stesso periodo verrà dato un forte impulso al progetto di riorganizzazione delle aree funzionali: sono quelle in cui svolgere le attività di cantieristica navale. Lo ha annunciato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centro Settentrionale, l’avvocato Francesco Maria Di Majo.

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È un segnale chiaro per l’economia portuale del Golfo e dell’intero Basso Lazio. L’occasione è stata la riunione del Comitato di Gestione convocato essenzialmente per l’approvazione del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2020. All’ordine del giorno c’erano anche l’aggiornamento annuale del Piano Operativo Triennale 2018-2020 (il Pot) ed il documento di Pianificazione energetica ed ambientale.

Segnali di rinascita

La Frieda, impegnata nel trasporto dei materiali da cui ricavare a Gaeta il pellet

Le potenzialità commerciali del Porto di Gaeta e del suo sistema sono immense. Tutto sta nel renderle fruibili, collegarle in maniera rapida alla rete stradale e ferroviaria. È una scommessa, ma non un azzardo. Perché sono già in corso i lavori per connettere la linea delle ferrovie alla direttrice commerciale europea tra Malta ed il Nord Europa. Al resto dovrà pensare il nuovo Consorzio Industriale Unificato del Lazio, superando il collo d’imbuto che il traffico oggi crea sulle Regionali per il casello A1 di Cassino.

A scommettere, in modo concreto, è stata nei mesi scorsi la MyFire, la società che ha scelto proprio il sistema portuale di Gaeta per lanciare la sua sfida ai mercati europei del pellet. (leggi qui Arriva Frieda: Gaeta diventa regina del pellet in Italia).

Con una certa malizia, si potrebbe ricondurre a questo, il voto contrario espresso dal Comune di Civitavecchia, durante la votazione avvenuta al termine della relazione del presidente dell’Authority e del parere favorevole del Collegio dei Revisori dei Conti. Il Bilancio previsionale 2020 è stato approvato dal comitato di gestione dell’AdSP con la sola astensione del delegato della Città Metropolitana di Roma ed il voto contrario di quello del Comune di Civitavecchia.

I conti

Il porto commerciale di Gaeta

Nel merito, per il 2020 la stima delle entrate tributarie dell’ente si attesta a circa 17.268.000 di euro (per il 2019 era pari a 20.372.408). Ci sono tre milioni di euro in meno.

Il calo è dovuto essenzialmente alla riduzione dei volumi di carbone della centrale Enel di Torrevaldaliga. Una diminuzione di volumi solo in parte compensata da una forte crescita del movimento delle merci e passeggeri nel traffico cabotiero di medio e corto raggio. In cifre: un incremento di circa 100mila passeggeri a bordo dei traghetti ed un 6% in più di traffico merci.

A questi vanno aggiunti gli ottimi risultati raggiunti nel traffico dei passeggeri delle navi da crociera: raggiungeranno, a fine anno, i 2,7 milioni confermando Civitavecchia come porto leader in questo settore, previsto in crescita anche nel triennio successivo.

Per il presidente Di Majo questa nuova situzione ha avuto un riflesso positivo nelle entrate derivanti dalla “vendita di beni e dalla prestazione di servizi” nel bilancio di previsione 2020 con un incremento di 1,3 milioni rispetto all’anno precedente. Un aumento dovuto essenzialmente alla politica di incentivazione e riequilibrio delle tariffe dei “diritti di porto”.

Il piano delle opere

Il presidente Di Majo

Il Piano Triennale delle Opere, allegato al previsionale 2020, ha evidenziato gli importanti investimenti che, nel corso 2020, verranno avviati o completati nei tre porti del network laziale.

Detto di Gaeta, per il porto di Civitavecchia è prevista la conclusione della fase di progettazione e avvio dell’opera per la realizzazione dell’ultimo miglio ferroviario che assicurerà maggiore competitività al porto permettendo di abbattere ulteriormente le emissioni nocive in ambito portuale.

Già entro l’anno sarà bandita la gara per la progettazione definitiva ed esecutiva del progetto. Per lo scalo di Fiumicino, si partirà con la realizzazione della nuova darsena pescherecci per proseguire con il banchinamento del molo di sottoflutto. Permetterà l’attracco di 2 navi e la realizzazione di parte dei piazzali di riva per l’accosto di un’ulteriore unità Ro/Pax. Sono i traghetti adibiti al trasporto persone, merci e camion.

Aumentare il traffico

Francesco Maria Di Majo

“La sfida sarà quella di aumentare i traffici delle merci nei tre porti di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta. Serve per compensare e superare, nell’immediato, il drastico calo della movimentazione del carbone dell’Enel”. Le previsioni? “Le previsioni di incremento forniteci da importanti operatori sono incoraggianti. Ma, come richiesto dai membri del Comitato di Gestione, andrà fatto uno sforzo in più da parte di tutta la struttura dell’ente” ha dichiarato il presidente dell’Authority Di Majo.

A questo proposito, si valuterà un diverso utilizzo della banchina carbonifera. Nei prossimi mesi verrà presentata presentata una pianificazione: una sorta di action plan, sullo sviluppo dei traffici”.

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