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La cicogna è pigra? Bpf scommette 10mila euro sulle mamme

8 Ottobre 20265 minuti di lettura
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Di ALDO SIMONI

“Se fossi ancora Governatore della Banca d’Italia proporrei questa iniziativa a tutte le altre banche” confida Antonio Fazio sprofondato su una poltrona della sala “Di Cosimo” della Popolare del Frusinate. Si, perché una banca locale, nata sul territorio e per il territorio (fondata da 1450 soci) non può restare indifferente a quelle che sono le dinamiche di una provincia. Di una provincia, cioè, che ha perso, e continua perdere, giovani. Dove non si nasce più. 

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Lo spiega il presidente della Banca Popolare Fabio Sbianchi, imprenditore romano, trapiantato in Ciociaria, con una veduta di grande respiro: “Venendo a Frosinone – racconta – sono rimasto colpito dagli edifici sempre più deserti. Appartamenti vuoti. Ho chiesto allora al Direttore Generale della nostra banca di approfondire un aspetto, a molti sfuggito: ma quanti giovani ha perso la Ciociaria negli ultimi anni? Perché non si fanno più figli?“

La cicogna non passa qui

(Foto © DepositPhotos.com)

La risposta è stata netta: Nel 2010 nel Frusinate si contavano 4.422 nuovi nati; nel 2025 il numero si è fermato a 2.395, praticamente la metà nell’arco di quindici anni. Un dato ancora più significativo se confrontato con quello dei decessi registrati nello stesso 2025, oltre 5.000. Praticamente le persone decedute sono state più del doppio dei nuovi nati. (Leggi qui: Benvenuti in Ciociaria: la terra che ha perso 20mila giovani in dieci anni . E qui: Giovani in fuga da Frosinone: nella Top 10 in Italia. E qui: Frosinone, la città di anziani dove vola ancora la cicogna).

“Ovviamente – ha osservato il presidente Sbianchi – vanno capite quali sono le cause. E tra le prime c’è la difficoltà economica delle giovani coppie.  Da qui la scelta della nostra Banca di offrire un prodotto concreto. Un sostegno economico“. In altre parole: soldi veri.

Io Mamma

Foto © DepositPhotos.com

E’ nato così il nuovo prodotto della Popolare del Frusinate: “Io Mamma“, un  sostegno immediato alle donne che scelgono di diventare madri e alle famiglie che si preparano ad accogliere un figlio.  L’iniziativa prevede la possibilità di ottenere un finanziamento fino a 10.000 euro, elevabile a 15.000 euro in caso di parto gemellare, a condizioni particolarmente agevolate: tasso di interesse annuo dell’1%, nessuna spesa accessoria e durata del rimborso fino a dieci anni. E si badi bene: un tasso d’interesse all’1 per cento è fuori da ogni logica bancaria.

“Si, è vero, ci rimettiamo” ha ammesso il presidente Sbianchi. E allora come si spiega? Non esiste al mondo una Banca che lavora … per perdere, per non fare profitto… “La verità è che per noi è una scommessa. Vogliamo dare un forte segnale di Istituto nato per il territorio, che vuole la sua crescita” aggiunge il presidente Sbianchi.

Offrire soldi all’1 per cento rasenta la follia. Eppure questa opportunità ha un senso: l’Istituto  scommette sul futuro, nella convinzione che la mamma che ha avuto 10 mila euro dalla Popolare del Frusinate  resterà fedele a questa Banca. E magari, quando il figlio crescerà, sarà un nuovo cliente che potrà usufruire dei servizi offerti.

Il diritto di nascere

L’ex Governatore di Bankitalia Antonio Fazio (Foto: Paolo Peticca © Alessioporcu.it)

«Il diritto di nascere è il più importante che abbiamo, perché senza questo non esiste altro – ha sottolineato Sbianchi –. Noi non siamo la politica, non siamo la Chiesa e non siamo un’associazione: siamo una banca che ama il proprio territorio e vuole dimostrarlo concretamente. Di fronte alla denatalità, invece di attendere, abbiamo preferito fare».

Il presidente ha quindi ribadito la vocazione territoriale dell’iniziativa: «Essere una banca popolare significa aiutare le persone e guardare al futuro delle nostre comunità. Con “Io Mamma” vogliamo contribuire a rimuovere uno degli ostacoli economici alla scelta di avere un figlio, aiutando le famiglie a realizzare l’investimento più prezioso che possa esserci».

ISTAT e gli Stati Generali della Natalità, nel dossier “Volere o potere“, evidenziano come le difficoltà economiche rappresentino uno degli ostacoli che incidono sulla scelta di avere un figlio. Un fenomeno particolarmente evidente anche in provincia di Frosinone. 

Il futuro a rischio

Il Dg della banca Popolare del Frusinate Domenico Astolfi ed il presidente Fabio Sbianchi

«Un Paese dove non si nasce è un Paese senza futuro» ha aggiunto il direttore generale Domenico  Astolfi. «I numeri ci dicono che siamo davanti a una trasformazione profonda, che riguarda direttamente anche la nostra provincia. Come banca del territorio non possiamo ignorare ciò che accade intorno a noi: abbiamo cercato di leggere questo cambiamento, individuare un bisogno e intervenire con gli strumenti che sono propri di una banca».

È in questo contesto che nasce “Io Mamma“: non soltanto un nuovo prodotto bancario, ma uno strumento attraverso il quale la Banca Popolare del Frusinate intende offrire una risposta concreta a un bisogno del territorio. La finalità indicata anche nella presentazione è quella di contribuire a ridurre uno degli ostacoli economici alla genitorialità. 

Nella fase iniziale il prestito sarà rivolto alle future mamme regolarmente residenti in provincia di Frosinone, indipendentemente dalla cittadinanza. Successivamente l’iniziativa sarà estesa anche alle altre province nelle quali è presente la Banca.

L’erogazione del finanziamento avverrà progressivamente, accompagnando le diverse fasi della gravidanza e della nascita. Una prima somma di 1.000 euro potrà essere erogata a partire dal terzo mese di gravidanza, previa presentazione della certificazione medica; ulteriori 1.000 euro saranno disponibili al quinto mese. Alla nascita, dopo la presentazione del relativo certificato, sarà quindi possibile ottenere l’importo residuo.

Sensibilità istituzionale

Alla presentazione è intervenuto anche il presidente della Provincia di Frosinone Luca Di Stefano, che ha ringraziato la Banca per il coinvolgimento nell’iniziativa. «È un progetto che risponde a un’esigenza reale e sociale del nostro territorio. – ha dichiarato – Chi amministra conosce bene le conseguenze di un progressivo impoverimento demografico delle nostre comunità».

«La Banca Popolare del Frusinate ha dimostrato una grande sensibilità istituzionale e un forte attaccamento al territorio. L’impegno deve essere di tutti e la riflessione sulla denatalità va affrontata a trecentosessanta gradi. Per questo sono fortemente motivato a contribuire alla diffusione di questa iniziativa, che rappresenta un segnale concreto e una visione per il futuro del nostro territorio».

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