Intervista a Pio Savoriti: «Provarci sempre senza paura di fallire»

Pio Savoriti

Intervista a Pio Savoriti: 37 anni anni, imprenditore di seconda generazione, Consigliere delegato di Sama Marketing e Presidente del Gruppo Giovani Imprenditore di Unindustria Frosinone.

La SAMA Marketing è una azienda che da 35 anni assicura su tutto il territorio nazionale la raccolta e l’avvio al riciclo di materiale recuperabile. L’impresa ha iniziato la propria attività con il ritiro delle copie invendute dei giornali e oggi, grazie ad un percorso di crescita, si propone come general contractor per i servizi ambientali. Nel 2016 ha avviato a riciclo oltre 100.000 tonnellate di materiale, prevalentemente a base cellulosica (carta) e plastica.

Quale è il tuo background?

Un background diversificato. Ho iniziato con gli studi classici alle superiori e ho proseguito con studi scientifici all’università, conseguendo la laurea specialistica in Ingegneria Civile presso l’Università La Sapienza di Roma.

Quali sono state le più grandi difficoltà che hai dovuto affrontare?

Ogni giorno, quando si lavora, ci si ritrova ad affrontare difficoltà di ogni genere. Questi ultimi anni, con la crisi, con i mercati interni ed esteri cambiati e con la IV rivoluzione industriale, sono molto duri e, se non sei in grado di cambiare e far cambiare la tua azienda velocemente, rischi di non farcela. Oggi tra i giovani imprenditori è usuale far proprio il concetto di resilienza, ovvero la capacità nostra e delle nostre aziende di superare i periodi di difficoltà, assorbendo gli urti e gli scossoni, andando avanti più forti di prima.

Potessi tornare indietro cosa faresti diversamente?

Ho sempre amato viaggiare, ho fatto molti viaggi, ma avrei voluto farne di più. Credo che una esperienza all’estero ti possa far crescere molto. Come un buon corso di formazione o forse anche di più.

Quale credi sia l’attitudine che ti ha permesso di raggiungere i migliori risultati?

A pari merito la tenacia e l’organizzazione. La prima mi spinge a guardare fisso gli obiettivi che, insieme ai collaboratori, ci siamo posti di raggiungere e che in molti casi abbiamo raggiunto. Anche la seconda è importantissima, senza organizzazione non si può andare da nessuna parte. Nel lavoro non ci si può improvvisare, così in azienda tutto deve essere organizzato affinché risulti una macchina affidabile.

Cosa ti motiva?

La voglia di migliorare e far crescere l’azienda, porsi degli obiettivi, realizzarli e poi fissare nuovi traguardi da raggiungere.

Cos’è per te il successo?

Il successo, in ambito lavorativo, è costituito da un insieme di fattori, di condizioni che hanno permesso l’ottenimento di un risultato che ti sei posto. Il successo, da distinguere bene da un colpo di fortuna, è il frutto di una attenta pianificazione e un accurato lavoro. In ambito privato è la serenità.

Come si batte la crisi?

Non esiste una pozione o un rimedio semplice per battere la crisi. Sicuramente una condizione necessaria per le nostre aziende per andare avanti e “difendersi” è l’innovazione. È proprio in questo momento che bisogna puntare sull’innovazione, consapevoli del legame che essa ha con la crescita, per innescare il meccanismo di rilancio dell’economia. Nel mondo dell’impresa, i modelli di business che esistevano ieri sono completamente diversi da quelli di oggi e da quelli di domani. Bisogna investire, avere voglia di innovare, sempre.

Quali insegnamenti ti ha dato la vita?

Ogni insuccesso o ogni successo dipendono solo da noi. Rimbocchiamoci le maniche e andiamo avanti, ogni momento è una occasione da saper apprezzare e cogliere.

Cosa consiglieresti ai giovani d’oggi?

Viaggiare e osservare il mondo. E poi provarci sempre senza paura di fallire.