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Imprese, Lazio seconda regione in Italia per fallimenti

1 Agosto 20182 minuti di lettura
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A giugno 2018 la Lombardia, il Lazio e la Campania sono le regioni che rilevano il più alto numero di fallimenti. Con un’incidenza pari rispettivamente al 21,7% (1.294 casi), al 13,5% (805 casi) e all’8,5% (505 casi).
In sostanza le aree in cui si registra un maggior numero di imprese sono quelle che mostrano una maggiore concentrazione di fallimenti. Il tutto in linea con il tessuto industriale italiano.

IL TREND È POSITIVO

Prosegue, però la positiva inversione di tendenza in materia di fallimenti per le imprese italiane. La fotografia del settore tracciata a giugno 2018 da Cribis, società del Gruppo Crif specializzata nella business information, attraverso l’Analisi dei fallimenti in Italia mostra un ulteriore calo dei fenomeno nel nostro Paese. A giugno 2018 sono state 2.994 le imprese italiane ad aver portato i libri in tribunale. Contro le 3.190 aziende nello stesso periodo dell’anno precedente e le 2.972 a marzo scorso.

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“Gli ultimi dati rilevati dalla nostra analisi -commenta Marco Preti, amministratore delegato di Cribis– confermano il trend positivo in atto negli ultimi anni. I fallimenti a giugno 2018 sono in netto calo rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Lo stato di salute delle imprese italiane mostra segnali di ripresa incoraggianti. Speriamo che questo trend prosegua in un percorso continuo di miglioramento trasversale per le imprese di tutti i comparti produttivi”.

LA CLASSIFICA

Dopo Lombardia, Lazio e la Campania a seguire, nei primi dieci posti della classifica dei fallimenti vi sono: Toscana (484 casi), Veneto (442 casi), Sicilia (408 casi), Piemonte (384 casi), Emilia Romagna (379 casi), Puglia (263 casi) e Marche (178 casi). Il dato più rilevante rispetto a marzo 2018, è il peggioramento delle Marche, salite dall’undicesima all’attuale decima posizione al posto della Calabria.

INDUSTRIA: MENO FALLIMENTI

Tutti i settori mostrano un calo rispetto a marzo 2018. In particolare, l’industria è il comparto con meno fallimenti registrati a giugno 2018 (1.046 casi), seguita dall’edilizia (1.173), dai servizi (1.382) e dal commercio (1.932). Il settore dei servizi è quello che mostra il calo meno significativo degli altri: il numero delle imprese che hanno portato i libri in tribunale a giugno 2018 è sceso solo dell’1,4% rispetto al trimestre precedente.

Il comparto del commercio è ancora una volta quello che registra il più alto numero di fallimenti, seppur in calo del 6,3% a confronto con il 2017, mentre l’industria rileva la diminuzione più importante rispetto a marzo 2018 (-10,7%).

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