Il team dell’Alfiere, Gaia e le tre vite della canapa

Gaia è appena nata ma già sa il fatto suo ed è una vincente. Non si limita a bonificare i terreni inquinati con la canapa industriale. Non le basta che la cannabis sativa venga poi trasformata in mascherine anti Covid naturali ed ecosostenibili. Vuole che le loro fibre abbiano anche una terza vita: diventando blocchi di cemento per la bioedilizia. Non si butta via niente.

Gaia è l’ecosistema creato dai cinque studenti ciociari che formano il geniale team Engine4You del Liceo di Ceccano. Stavolta ha vinto il contest innovativo in Bioeconomia della sesta edizione della Startupper School Academy: è la competizione con cui l’agenzia regionale Lazio Innova seleziona i migliori progetti imprenditoriali degli alunni delle scuole superiori. E nell’economia circolare, quella ecologicamente e socialmente sostenibile, ha primeggiato la futura startup guidata da chi non ha davvero più bisogno di troppe presentazioni: il frusinate Francesco Maura, con sangue ceccanese nelle vene. Dal 2017 è tra i venti ambasciatori digitali nazionali e da quest’anno anche Alfiere ciociaro della Repubblica. (Leggi qui  Quella boa nell’oceano per dire che tutti possiamo essere alfieri).

Il team di Engine4You

Engine4You è formato dal leader Maura e altri quattro membri. Il marketing manager è Cristian Colasanti: è di Pofi e ormai studia Lingue e Informatica all’Università di Tor Vergata. L’unico ancora minorenne è il graphic designer Luca Iacovissi: è di Frosinone e frequenta la quarta del Liceo con indirizzo Scienze Applicate. Ormai prossimi agli esami di maturità al pari di Maura, invece, i ceccanesi Leonardo Pulciani e Amy Ferri: il modellatore 3D e la social media manager.

Perché hanno vinto? Perché «il progetto – recita la movitazione ufficiale – affronta la bioeconomia in maniera completa, considerando l’intero ciclo di vita in chiave circolare con grande attenzione agli impatti ambientali, sociali ed economici».

Da cosa sono partiti? Dai dati scientifici del progetto BioSacco Valley: promosso e ormai agganciato dall’amministrazione comunale di Ceccano alla Green Valley lanciata dal Cosilam e dal Comune di Roccasecca. Erano stati consegnati a E4Y lo scorso 31 marzo dall’assessore all’Ambiente Riccardo Del Brocco: alla presenza del sindaco Roberto Caligiore, della sua vice Federica Aceto e del consigliere Daniele Massa, delegato alle Politiche Giovanili nonché presidente della Commissione al ramo.

«Stanno partecipando al concorso della Regione Lazio Startupper School Academy – postò via social Del Brocco oltre due mesi fa – ed è per noi un piacere oltre che un dovere, affiancarli e supportali in questo progetto e nei prossimi». Fiducia ripagata appieno e anche stavolta da cosa potrebbe nascere cosa. (Leggi qui È bello camminare in una Valle Verde: avanti il prossimo).

La genialità di Gaia

L’assessore Riccardo Del Brocco consegna i dati al team di studenti

In pratica: Engine4You ha vinto perché la sua è una genialata. «Gaia – ne ha parlato Maura al momento della premiazione – è una creatura che parte dalla canapa, che a scopo fitodepurativo abbiamo intenzione di piantare con il Comune di Ceccano sulle sponde del fiume Sacco. Depura i terreni, metabolizza gli inquinanti rendendoli sostanze non inquinanti. Li facciamo diventare mascherine di canapa, che in questo momento sono utilissime. Queste mascherine poi verranno riciclate e verranno creati blocchi di cemento con la canapa fibrata».

Per questo i loro creatori hanno portato a casa 1.500 euro da investire nelle loro attività. Nonché il biglietto di accesso allo spazio espositivo del Bioeconomy Village dell’Unitelma Sapienza: per promuovere la loro idea progettuale. Quando? Durante le edizioni 2021 della Notte europea dei Ricercatori (20-24 settembre) e del Maker Faire Rome (8-10 ottobre). Cosa sono? Semplicemente la reunion dei migliori cervelli del Vecchio Continente e il più grande evento europeo sull’innovazione. Ma a quest’ultimo Engine4You ha già dato spettacolo nel 2019: con un allarme a comando vocale per le evacuazioni.

Non solo Gaia, anche O-Back

Senza parlare di O-Back: lo zaino anti scoliosi inventato da Francesco Maura l’anno prima e presentato anche quello all’MF.

Altro? ArmillaR: il braccialetto che memorizza informazioni mediche, abitazione, numero di telefono e contatti di emergenza del paziente. Con quello il quintetto è arrivato secondo all’hackathon LetsApp – Solve for Tomorrow Edition: il prestigioso concorso di informatica di Samsung Italia. Che è stato organizzato in sinergia con il Ministero dell’Istruzione e a cui hanno preso parte 12 mila studenti. Dodicimila.

Con la boa che consente di portare internet nell’oceano, invece, hanno vinto la NASA International Space Apps Challenge: “soltanto” la gara che l’Agenzia spaziale USA organizza in materia di tecnologia spaziale e relative applicazioni terrestri.

Doveva fare l’ospite

L’intervento dell’alfiere Francesco Maura

Il bello è che alle premiazioni della SSA Francesco Maura era stato invitato come ospite: in quanto neo Alfiere della Repubblica. È stato chiamato sul palco a offrire la sua testimonianza. E si è rivolto così a una larga platea di coetanei e non: «Per me, oltre che un piacere, è anche un grandissimo onore essere qui oggi per testimoniare come la creatività, l’intraprendenza e la voglia di fare premiano sempre. Proprio come voi due anni fa ero dall’altra parte, che partecipavo al mio primo Startupper School Academy. In questi anni, giorno dopo giorno, mese dopo mese, con il mio team abbiamo portato avanti quella che noi definiamo una rivoluzione partecipando a tantissimi concorsi e progetti, vincendo competizioni nazionali e internazionali, partendo proprio dallo Startupper School Academy, che io amo definire incubatore dell’imprenditoria».

E poi ancora:«Con lo Startupper tutti i ragazzi come noi riescono ad acquisire quelle capacità che servono per fondare un’impresa. Fare un pitch, parlare in pubblico, fare un’analisi finanziaria, una proiezione di costi, tutto quello che riguarda un’azienda e che parte proprio da noi ragazzi. Perché noi saremo quelli che un giorno guideranno il mondo, quindi puntare sui ragazzi, credere sempre nei propri sogni, è una cosa bellissima, un’iniziativa davvero nobile che noi non dobbiamo sprecare». Brividi.

E un’esplosione di gioia una volta che è tornato lì, assieme al suo team, per ritirare il Premio Speciale del Contest innovativo in Bioeconomia: grazie a Gaia, che dona tre vite alla canapa. «Abbiamo preso questo regalo della natura e lo abbiamo fatto rinascere tre volte – ha dichiarato a quel punto l’Alfiere -. Come depurazione, come mascherina e come blocco di cemento». Grazie, ragazzi.