Chiudi il menu
TheStartupper
  • Home
  • Chi Siamo
  • AlessioPorcu.it

ZLS Lazio al via: meno burocrazia e 100 milioni per rilanciare imprese e territori

31 Marzo 2026

Il tribunale di Frosinone dà ragione al Consorzio di Bonifica. E ora cambia tutto

30 Marzo 2026

Il confine che non si chiude. Cassino, le Zone Franche e la scommessa del Lazio Sud

28 Marzo 2026

Consorzio Litorale Nord, il Modello 231 segna il cambio di passo

24 Marzo 2026

Frosinone perde negozi e abitanti: in 13 anni sparita un’attività su quattro

13 Marzo 2026
Carica altro
TheStartupperTheStartupper
TheStartupper

«Il progetto Giulia e Stelvio è sospeso. La ripresa? Nel 2028»

4 Ottobre 20254 minuti di lettura
Facebook Twitter LinkedIn WhatsApp Email

«I progetti delle nuove Giulia e Stelvio full electric ci risultano al momento ‘sospesi’: non sappiamo se in attesa di una revisione complessiva delle strategie da parte del nuovo Ceo Antonio Filosa o per altre ragioni». Sospesi. Senza data. Ma con un buon motivo: l’elettrico in Europa è un esperimento fallito.

Automobili

A rivelare che al momento non c’è una mission per lo stabilimento Stellantis Cassino Plant ma si procede per abbrivio grazie a due modelli concepiti ai tempi di Sergio Marchionne al vertice di Fca e Matteo Renzi al Governo è Lino Perrone, vicepresidente di Confimprese Italia: l’uomo che con la sua Tekno Progetti è il termometro dell’Automotive europeo. Perché se c’è un nuovo modello da produrre è lui a realizzare le linee di montaggio.

Progetto sospeso

Giulia e Stelvio Alfa Romeo

Intervenendo alla trasmissione A Porte Aperte sull’emittente Teleuniverso, Perrone ha detto che come vicepresidente di Confimprese Italia il progetto per le nuove Giulia e Stelvio gli risulta al momento sospeso. Tutto è in fase di riesame da parte dell’uomo che venne lanciato da Sergio Marchionne e che ora è diventato il suo successore.

Lino Perrone conferma l’anticipazione fatta nei mesi scorsi da Alessioporcu.it: Alfa Romeo sta lavorando per offrire più motorizzazioni per i suoi modelli, seguendo la strada tracciata da Porsche e poi percorsa da Mercedes e Bmw. In pratica: sulla stessa auto, i clienti possono scegliere se avere un motore termico tradizionale a benzina, o Diesel, o Ibrido oppure elettrico. Ma questo significa infilare un nuovo motore a scoppio dentro una macchina progettata per l’elettrico: significa riprogettare tutto daccapo. E questo richiede tempo.

Lino Perrone (Foto: Erica Del Vecchio © Teleuniverso)

Quanto tempo? “Per mettere dentro alle nuove Giulia e Stelvio Elettriche anche dei motori Ibridi e Diesel si parlava di uno slittamento di due anni dell’intero progetto. Quindi dal 2025 al 2027. Onestamente, secondo me, senza avere alcun elemento tecnico sul quale basare la mia previsione ma solo in base all’esperienza, io dico che non se ne parlerà prima del 2028”.

Stellantis non chiude. Ma rimodula

In studio c’è anche Gennaro D’Avino, Segretario Provinciale della Uilm – Uil. Non batte ciglio di fronte alle previsioni dell’industriale. Segno che anche per lui quella è una data realistica.

Gennaro D’Avino (Foto: Erica Del Vecchio © Teleuniverso)

E aggiunge: “Stellantis Cassino non chiuderà. E non ci saranno riconversioni, né verso il farmaceutico né verso l’aeronautico. Ma ci sarà una rimodulazione dello stabilimento sulla base delle nuove date. Realisticamente, nel 2028 potrà esserci la ripresa dei volumi veri, capaci di reggere uno stabilimento. Ma nessuno si illuda: non torneremo ai 12mila dipendenti dell’epoca ‘126’ e nemmeno agli 8mila di una decina di anni fa. Ne basterà poco più della metà di quelli attuali”.

Ai tempi di Bravo e Brava, le linee Fiat di Cassino producevano oltre 300 vetture a turno, un migliaio al giorno: “oggi i volumi sono scesi a 180 – 190 vetture al giorno. Nel 2025 abbiamo battuto tutti i record negativi di questo stabilimento. Qualche mente illuminata diceva che con l’elettrico addirittura i dipendenti sarebbero aumentati: ad oggi si sta perdendo il 55% del personale”.

Ancora stop per Giulia e Stelvio

L’ingresso di Cassino Plant (Foto © IchnusaPapers)

Intanto, nemmeno lunedì si rientra in fabbrica. Nello stabilimento Stellantis Cassino Plant i lavoratori erano stati mandati a casa per una settimana dallo scorso 26 settembre. A poche ore dalla riapertura prevista per il prossimo inizio di settimana, l’azienda ha comunicato ai sindacati un nuovo fermo produttivo. Riguarderà i reparti Lastratura, Verniciatura e Montaggio: resteranno fermi da lunedì 6 a venerdì 10 ottobre. Nei prossimi giorni ci saranno aggiornamenti per Lastratura e Verniciatura.

A determinare lo stop, spiegano i sindacati, è un problema nell’approvvigionamento di alcuni componenti per Alfa Romeo Giulia e Stelvio e per Maserati Grecale che vengono prodotti in Ciociaria. Il 2028 è dannatamente lontano.

Automobili
TheStartupper
  • Cookie & Privacy Policy
Grandi Comunicatori & Associati Srls (P. IVA: 14373381004) - Supplemento della testata giornalistica AlessioPorcu.it (n° 4/2017 registro della Stampa del Tribunale di Cassino)
Powered by VERDANA

Digita e premi Enter per cercare. Premi Esc per uscire.