Iacobucci non rinnova la cassa e guarda all’Asia

Na’ tazzulella e’ cafè ca sigaretta a coppa pe nun verè‘: la poesia di Pino Daniele viaggia ad alta quota. E lo fa con gli impianti della Iacobucci HF Aerospace S.p.A. di Ferentino: la prima azienda capace di realizzare una macchina del caffè in grado di produrre un perfetto espresso all’italiana anche ad alta quota, a bordo degli aerei di linea impegnati sulle rotte intercontinentali. Servito su uno dei carrelli che passano con precisione assoluta tra gli stretti corridoi dei Boeing: supporti brevettati – anche loro – dall’azienda ciociara.

Oggi Iacobucci HF sogna il secondo boom economico dopo quello avuto circa 20 anni fa all’indomani dell’attentato in Usa alle Torri Gemelle. L’azienda di Ferentino occupa 130 persone: tutte rimaste a terra per colpa della pandemia che ha praticamente azzerato i voli internazionali. Ha subito una grave crisi che ha costretto la proprietà a chiedere la cassa integrazione Covid per quasi due anni.

La novità è che la cassa integrazione è scaduta il 24 dicembre. Quel giorno il personale andrà in ferie per la chiusura natalizia fino al 9 gennaio. Il 10 si rientrerà al lavoro: l’azienda non ha chiesto ulteriore cassa integrazione. Un segnale importante che dà fiducia ai lavoratori ed ai sindacati.

L’accordo Iacobucci con l’Asia

Uno degli allestimenti Iacobucci

Ma la notizia più importante è l’accordo raggiunto tra Iacobucci HF Aerospace Spa e SIA Engineering Company Limited (SIAEC). Le società hanno annunciato di aver siglato un accordo di distribuzione a lungo termine.

L’accordo rafforza la collaborazione esistente tra IHFA e SIAEC come uno dei centri di riparazione autorizzati per i prodotti di inserto per cambusa di IHFA nella regione APAC (Asia Pacifico).

In base all’accordo, IHFA concede a SIAEC i diritti nella regione Asia-Pacifico per la distribuzione e la vendita di ricambi necessari per le attività di aftermarket dei suoi prodotti.

Gli inserti per cambusa di Iacobucci HF Aerospace S.p.A.  sono presenti soprattutto sulle cabine premium degli aeromobili di attuale e prossima generazione: Airbus A350 e A320neo nonché Boeing 787, 777X e 737MAX.

L’operazione riguarda in particolare i compattatori ad alta tecnologia per i rifiuti prodotti a bordo. In primavera se il mercato dovesse riprendere sono previste ulteriori novità. Le notizie della mancata richiesta di ulteriore cassa integrazione e dell’accordo con SIAEC sono state accolte positivamente dal sindacato. Alla ripresa della produzione chiederà un incontro con l’azienda per verificare le prospettive di sviluppo del sito ferentinate.