I ciociari, i pontini e le escort: tutti i numeri dopo il lockdown

Il lockdown ha mandato Latina a puttane, mentre Frosinone ha smesso di andarci: nel vero senso dell’espressione. Numeri alla mano, lo rileva Escort Advisor: il sito specializzato nel settore Escort, con recensioni, giudizi professionali, valutazione finale. Per ogni operatrice recensita, oltre alle foto c’è il feedback di soddisfazione o meno rispetto alla prestazione, rilasciato dal cliente.

Leggendo i numeri nel loro insieme è possibile capire come va il mercato. E accendere anche dei focus su scala locale. È quello che ha fatto il portale, indicizzando tutti gli annunci del settore sul web italiano nel periodo che va dal 1 al 13 settembre. Confrontandolo con lo stesso arco temporale dello scorso anno.

Bene, secondo la rilevazione, a maggio l’80 per cento delle escort ha scelto di non lavorare durante il lockdown. Invece il mese che stiamo vivendo si sta rivelando un periodo di ritorno al lavoro: dal web si registra un aumento delle professioniste attive in Italia pari al 7%. (Leggi qui Il lockdown totale? Scelta coraggiosa. Parola di Rezza).

Escort Advisor: la mappa regionale

Il portale Escort Advisor

E nel Lazio? Rispetto all’anno scorso la performance peggiore la fa registrare la Ciociaria. Evidentemente affezionata al segno meno nelle statistiche se lo fa andar bene per ogni sorta di classifica.

Non fossilizziamoci sul dato percentuale, analizziamo quello assoluto. Il numero delle escort in Ciociaria è relativamente alto. Dal 1 al 13 settembre sono state censite 353 professioniste dell’amore: una ogni 1360 abitanti circa. A Roma ad esempio ce ne sono 2270, ovvero una ogni 1900 abitanti circa. A Milano 1750, ovvero una ogni 1870 abitanti circa. In tutto ciò il calo è del 5% rispetto all’anno scorso, quando in provincia di Frosinone erano attive ben 369 escort.

Chiaro che il numero complessivo è molto più alto: il portale tiene conto solo delle operatrici professionali dei servizi Escort.

Ciociaria down, Pontino up

Le cronache di Escort

Nel Pontino invece il dato è inverso. Qui, rispetto allo scorso anno, si registra un vero e proprio boom delle escort, magari una parte di quelle “ciociare” ha optato per il mare. Se nei primi tredici giorni del 2019 le escort attive erano 269, quest’anno il numero è cresciuto arrivando a 357: un aumento del 27%.

Facciamo il conto a cranio anche qui? Ma sì. Per ogni 1550 abitanti della provincia di Latina c’è una escort. Numeri decisamente più contenuti per la provincia di Viterbo – con 188 escort – e per il reatino che ne conta 71, con un aumento comunque considerevole pari al 41% rispetto allo scorso anno.

Crescita o decrescita a parte, da Escort Advisor sottolineano come il ritorno a lavoro nel mese di settembre di questa particolare categoria di lavoratrici, sia una costante. Così come era stato, giocoforza, obbligato lo stop durante i primi sei/otto mesi dell’anno a causa dell’emergenza Covid. Eppure, anche qui, la categoria ha cercato di superare il periodo nero. Gli esperti del settore parlano di sessioni straordinarie in webcam durante il lockdown. Ma anche termoscanner ed igienizzante per contrastare eventuali ondate di ritorno.

Questione di domanda-offerta

Resta il fatto che quella delle escort in Ciociaria e nel Pontino è una presenza più che costante. In barba alla crisi economica, alla cassa integrazione e al controllo di mogli e compagne.

Lo dimostrano anche le cifre del portale Escort Advisor, nato da un’idea dell’imprenditore Mike Morra. Nel 2019 i visitatori unici annui del sito sono stati 18.800.410. Gli utenti unici mensili sono 2 milioni e 300 mila. Sono 67.800 singole escort recensite, 27.400 solo nel 2020. Dal 2014 sono state scritte 180.000 recensioni, 54.003 solo nel 2020.

Come dire… sesso e volentieri.