Giulia rallenta, Stelvio accelera: i dati di produzione Fca

I dati di produzione del gruppo Fca. Bene Stelvio ma rallenta Giulia. In calo la trimestrale rispetto al 2017. Che però fu un anno record. Uliano (Fim Cisl) "L'occupazione non va nella direzione sperata"

Giulia rallenta a causa delle nuove norme entrate in vigore in Cina, Stelvio accelera. Più in generale la produzione degli stabilimenti italiani di Fca nei primi tre mesi del 2018 è scesa dell’8,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Ma il 2017 fu un anno record.

Con Stelvio crescono anche le produzioni di Sevel, della Jeep Renegade e della 500X. In affanno il polo di Torino, con le Maserati: ha risentito del rallentamento conseguente al cambio delle normative in Cina e da una flessione sul mercato.

Stessa situazione si è determinata sui volumi produttivi dell’Alfa Romeo Giulia.

L’effetto sull’occupazione

La crescita delle produzioni non si sta traducendo in nuovi posti di lavoro. Lo sottolinea la Fim Cisl che ha presentato i dati in un incontro a Torino.

Il segretario Ferdinando Uliano sottolinea che «L’effetto sull’occupazione non va nella direzione che tutti auspicavamo con il completamento del piano 2014-2018, l’azzeramento degli ammortizzatori sociali negli stabilimenti italiani».

Uliano ricorda che si aspetta ancora il lancio della vettura premium di Pomigliano, del secondo modello di Mirafiori e della vettura che dovrebbe sostituire la Punto a Melfi. Dove la Fim ritiene che la produzione cesserà entro fine anno.

I numeri della produzione

Per quanto riguarda Pomigliano nel primo trimestre 2018 si sono prodotte circa 43.500 Fiat Panda rispetto alle circa 60.000 dello stesso periodo 2017.

«Anche una eventuale ripresa dei volumi della Panda– osserva Uliano – non risolve il problema della piena occupazione dei 4.700 lavoratori».

La prospettiva nello stabilimento campano sono i modelli premium, a partire da quelli Alfa o Jeep.

«Non sono piu’ sostenibili i continui rinvii rispetto alla partenza dei nuovi investimenti e non ci rassicura il fatto che la copertura degli ammortizzatori sociali arrivi sino a luglio 2019» analizza Uliano.

Il vertice di giugno

Il dato sulla produzione nel primo trimestre, sottolinea Uliano – «carica ancora di maggiore significato l’incontro del primo giugno sul piano industriale del gruppo. Gli obiettivi finanziari del piano 2014-2018 sono stati tutti ampiamente raggiunti, grazie a un aumento complessivo della redditività determinato da un mix produttivo orientato di piu’ sulla fascia medio-alta, in particolare con il rilancio delle produzioni Alfa Romeo, Jeep e Maserati».

Le produzioni degli stabilimenti italiani hanno raggiunto una quota elevata pari al 64%. «Questa elevata redditività ora deve essere orientata a raggiungere l’obiettivo della piena occupazione, completando gli investimenti per la produzione di altri modelli».