Federalberghi dice no alla chiusura del Grand Hotel Palazzo della Fonte

Il commendator Adelmo della Casa fu molto esplicito. All’architetto €™Garibaldi Burba disse che doveva progettargli l’hotel più elegante e moderno d’Europa. Il Palazzo della Fonte lo diventò appena venne inaugurato, nel 1913. A sceglierlo come punto d’incontro alla moda fu tutta l’alta società d’inizio Novecento: nelle sue stanze soggiornava la migliore aristocrazia europea, i diplomatici si intrattenevano nei suoi fumoir per discutere dei destini del mondo, mentre nelle sale accanto gli artisti più famosi si confrontavano.

Vittorio Emanuele III ci mandò in vacanza la regina Elena con i loro figli: per la famiglia reale venne allestito ed arredato un intero appartamento, la stessa prestigiosa suite con terrazza che ancora oggi ospita le personalità più illustri. In quel periodo, era il 1914, mentre alloggiava nel Palazzo della Fonte, il sovrano firmava l’atto che sancì la partecipazione dell’Italia alla Prima Guerra Mondiale.

Ora l’unico hotel cinque stelle lusso in provincia di Frosinone rischia la chiusura.

Il no di Federalberghi

Federalberghi, l’associazione che riunisce i maggiori imprenditori del ramo alberghiero, ha detto no allo stop programmato dal prossimo 27 dicembre: lo ha disposto la procedura esecutiva avviata dal Tribunale di Frosinone.

Il no di Federalberghi è in una lettera ufficiale inviata questa mattina all’assessore al Turismo della Regione Lazio Lorenza Bonaccorsi, al Tribunale, alla Prefettura, alla Provincia e alla Camera di Commercio di Frosinone e al Comune di Fiuggi.

A firmarla è stato il presidente di Federalberghi Lazio Walter Pecoraro: invita tutti a una profonda riflessione sui danni economici e d’immagine che la chiusura dello storico 5 stelle lusso determinerebbe per l’intero territorio.

Danno per il territorio

Attualmente il Grand Hotel Palazzo della Fonte occupa circa 100 lavoratori. Il presidente Pecoraro chiede un ripensamento o almeno la concessione di una proroga fino alla conclusione delle Festività.

«Per la città di Fiuggi e tutta la provincia di Frosinone questa chiusura non potrà che essere un impoverimento e un immenso danno, con preoccupanti ricadute sul territorio», scrive Walter Pecoraro, rimarcando l’impatto d’immagine che deriverebbe dalla scomparsa di un’attività così prestigiosa.

Sopratutto, nella lettera si sottolinea che l’interruzione dell’attività al 27 dicembre impedirebbe alla gestione di accogliere la clientela per il Capodanno e le Festività natalizie fino al 6 gennaio.

La chiusura del Grand Hotel Palazzo della Fonte, originariamente era prevista per il 3 dicembre. Aveva ottenuto un differimento per l’intervento del sindaco Alioska Baccarini, degli stessi lavoratori dell’albergo e di Federalberghi Fiuggi, organizzazione territoriale alla quale l’hotel è associato e riferimento del sistema Federalberghi sul territorio.

Disputa giudiziaria

Il Grand Hotel Palazzo della Fonte è al centro di una complessa controversia giudiziaria. Riguarda la società proprietaria della struttura. Il Tribunale di Frosinone aveva già fissato un primo tentativo di vendita all’asta fissando come base circa 30 milioni di euro: il primo tentativo era andato deserto.

La procedura poi è stata fermata attraverso un’istanza di concordato preventivo.

Tutto è nato dopo la scalata ostile fatta dal gruppo Granada Corp. al suo principale competitor la Trusthouse Forte del baronetto Charles Forte, nativo di Casalattico e diventato sir di sua maestà britannica come riconoscimento del duro lavoro fatto nel Regno Unito. Sir Charles infatti, partendo da una bottega di fish & chips  aveva messo su un impero nel campo degli alberghi. In tutto aveva 940 hotel nel mondo, 97mila stanze, circa 50mila dipendenti. Nel 1990 rileva il Palazzo della Fonte ormai in abbandono e lo fa ristrutturare, aggiungendolo ai suoi Grand Hotel.

Ma nel ’95 la Trusthouse è oggetto di una scalata ostile compiuta da Granada: all’epoca si parla di un’operazione da 9400 miliardi di lire. Alla quale Sir Charles resiste fino a quando può.

Granada alla fine compra tutto e fa quello che in economia si chiama spezzatino: tiene gli alberghi che sono funzionali al suo progetto, dismette quelli improduttivi. Tra loro c’è il Grand Hotel Palazzo della Fonte.

Lo rileva un gruppo di Frosinone ma nel giro di qualche anno sono le banche a ritrovarsi tra le mani quel bene. Che ora mettono all’asta.

Nei mesi scorsi era stato ipotizzato un interessamento di Rocco Forte, uno degli eredi di Sir Charles (leggi qui Silenzio, parla sir Rocco Forte, figlio del mitico Charles da Casalattico). Ma poi se n’è saputo più nulla. Ora il nuovo stop. Fissato al 27 dicembre.