Fca, le 15 di Cassino che finiranno nell’Ecotassa

Ora manca soltanto il voto di fiducia. Poi tutto sarà definitivo. Solo allora è probabile che qualcuno di Fiat Chrysler Automobiles scioglierà la sua riserva sui 5 miliardi di euro d’investimenti congelati. Solo quando il Governo Conte – Salvini – Di Maio avrà approvato gli Ecobonus sulle macchine elettriche e le Ecotasse su quelle tradizionali, a quel punto la casa automobilistica potrà dire se conferma quelle somme o rivedrà i propri piani per l’Italia.

In 15 sotto la scure

Sono quindici i modelli Alfa Romeo prodotti nelle linee di Cassino Plant che subiranno il balzello dell’Ecotassa voluta dal Governo. Se le cose rimarranno così verranno stangate quasi tutte le produzioni a benzina e tra queste anche l’Alfa Romeo Giulietta, di certo non un’auto di gran lusso, ma con l’unica pecca di superare di 4 grammi per chilometro il limite imposto dalla norma che l’esecutivo ha intenzione di applicare.

 Certo, va meglio del limite a 110 grammi imposto dalla precedente versione dell’Ecotassa. Ma non per Cassino. Con l’ultima formulazione del testo di legge quasi tutte le produzioni di Cassino Plant vedranno un prezzo maggiorato dalla Tassa. Si salvano i motori diesel, ma le auto a benzina vengono quasi tutte falciate in pieno.

Chi paga e chi no

La Giulia e lo Stelvio con motore 2.2 turbo diesel (da 160 a 210 cavalli) saranno esentate dal pagamento della tassa sulle auto inquinanti. Il potentissimo motore Alfa Romeo da 2,2 litri e 210 cavalli sotto al cofano con propulsore diesel: emette 127 grammi di Co2 per km.

 Niente ecotassa anche per la Giulietta JTD 1.6 diesel e per la Giulia 2000 a benzina, mentre la versione BTech della berlina, praticamente uguale all’altra, pagherà 1000 euro in più in quanto supera di appena due grammi a chilometro il limite.

Ma andiamo nello specifico e vediamo quanto costeranno in più i vari modelli: la Giulietta nelle sue versioni Turbo, Super, Sport e BTech, avrà un costo maggiorato di circa 1000 euro (tutte auto che si fermano a poco più di 25 mila euro).

Tornando alla Giulia: la Veloce costerà circa 1600 euro in più, mentre la Quadrifoglio sarà maggiorata di 2000 euro circa.

Passiamo allo Stelvio: tutte le versioni a benzina verranno maggiorate di 1600 euro, eccezion fatta per la Quadrifoglio che invece costerà 2000 euro di più.

Numeri questi che, uniti alla contrazione delle vendite avvenuta negli ultimi mesi, rappresenta una stangata non da poco per il gruppo, ma soprattutto per lo stabilimento di Cassino, la cui mission è proprio quella di produrre auto con determinate caratteristiche.

Parametri che, evidentemente al Governo, non piacciono e che aggiunti al superbollo che impose Monti, rischiano di risultare mortiferi.