Fca, Gorlier conferma i piani A Cassino impegnati 800 milioni

La rassicurazione arriva da Mirafiori. Gli investimenti Fca per Cassino Plant e tutta l’Italia non sono in dubbio. Parola di Pietro Gorlier responsabile delle attività europee di Fiat Chrysler Automobiles. Lo ha detto durante l’inaugurazione dell’impianto pilota Vehicle-to-Grid (V2G) avvenuta oggi nel piazzale logistico del Drosso a Mirafiori. 

I 5 miliardi di investimenti per l’Italia – ha confermato Pietro Gorlier – “toccano di fatto tutti i nostri stabilimenti: da qui a Torino a Cassino, dalla Sevel di Atessa a Pomigliano, da Modena a Melfi. Senza dimenticare le meccaniche: Verrone, Cento, Termoli, Pratola Serra”.

Investimenti per i lavoratori

La nuova piattaforma V2G inaugurata da Fca a Mirafiori

Cassino Plant ed il resto del gruppo costituiscono la filiera dell’Automotive in Italia: 400mila persone, di cui 220mila addetti diretti e indiretti impiegati nelle 5.500 società fornitrici italiane e altri costruttori. A questi si aggiungono 120mila posti di lavoro nelle 12mila imprese di vendita e assistenza autovetture ed i 55mila dipendenti di Fca.

Gli investimenti annunciati da Fca sono anche per loro, per i lavoratori” ha evidenziato Gorlier. Per la formazione di 36mila di loro lo scorso anno sono stati investiti poco meno di 5 milioni di euro. Cambierà tutto, cambieranno le auto, cambierà il modo di guidarle. Per questo Fca ha spinto sul ‘training sui temi e-Mobility e sui nuovi prodotti elettrificati: ha coinvolto più di 30mila addetti del personale di vendita e post-vendita in Europa, circa 13mila dei quali in Italia‘.

Il progetto pilota Vehicle-to-Grid

Patuanelli, Appendino, Gorlier e Cirio

La conferma di quegli investimenti è arrivata in una circostanza particolare. Fca, Engie Eps e Terna hanno presentato oggi il progetto pilota Vehicle-to-Grid (V2G) di mobilità elettrica. Quando sarà interamente completato, diventerà il piu’ grande al mondo.

L’impianto V2G, sul piazzale logistico del Drosso, è stato inaugurato nel corso di una conferenza internazionale alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico Stefano Patuanelli, della sindaca di Torino Chiara Appendino e del presidente della regione Piemonte Alberto Cirio.

L’hub V2G di Mirafiori è un progetto ‘100% made in Italy: da un lato è l’opportunità concreta per il sistema industriale italiano di assumere un ruolo da protagonista nello sviluppo del futuro della mobilità sostenibile. Dall’altro lato è il lavoro comune di tre aziende guida nei propri settori: attraverso l’utilizzo di una tecnologia innovativa, iniziano a sperimentare una soluzione di ricarica bidirezionale.

La tecnologia V2G consente ai veicoli di scambiare energia in maniera intelligente con la rete. Li rende una risorsa preziosa per il sistema elettrico nazionale gestito da Terna. Che, grazie alla sua capillare infrastruttura, ha il ruolo chiave di soggetto abilitatore della transizione energetica.

Profondi cambiamenti

Stelvio

Il settore automotive sta subendo in questi anni profondi cambiamenti che in Fca abbiamo deciso di affrontare conciliando le necessità dei nostri clienti, il rispetto e l’attenzione per l’ambiente e la sostenibilità economica dei nostri progetti” ha spiegato Pietro Gorlier.

Il responsabile delle attività europee di Fiat Chrysler Automobiles ha evidenziato che è stata ampliata la gamma dei prodotti Fca lanciando prima i modelli ibridi delle Fiat Panda e Fiat 500 e della Lancia Ypsilon, che rappresentano il fondamentale punto di ingresso degli automobilisti alla mobilità elettrica. “Poi abbiamo lanciato gli ibridi plug-in di Jeep, Renegade e Compass, che sono il passo successivo. Sono veicoli elettrificati in grado di garantire una autonomia in puro elettrico più che sufficiente per le necessità quotidiane di molti automobilisti”.

Presto arriverà il Ducato full electric, un altro veicolo simbolo della produzione Fca: da anni è leader nel suo segmento. Gorlier ha confermato che “seguiranno tanti altri modelli, alcuni dei quali prodotti qui a Mirafiori, come le nuove Maserati, partendo dalla Ghibli ibrida prossima al lancio“.

C’è pure Maserati Grecale

Maserati Grecale. Foto © AutoExpress

Tra le auto in arrivo c’è pure Maserati Grecale. È il nome finale deciso per il piccolo Levante che è stato messo a punto a Modena ma verrà prodotto nelle linee dello stabilimento Cassino Plant a partire dal 2021.

Per realizzarlo Fca ha investito a Cassino 800 milioni di euro per la realizzazione di una catena di montaggio. Altrettanto è stato investito nello stabilimento Maserati di Modena. Si tratta di somme che rientrano nel piano industriale per l’Italia da 5 miliardi di euro.

Le prime immagini del nuovo Maserati Grecale sono state mostrate in occasione della visita al Maserati Lab, il centro di sviluppo di tutti i nuovi modelli del Tridente. Lunghezza inferiore ai 5 metri, dovrà vedersela direttamente con avversari del calibro della Porsche Macan. I motori avranno una potenza superiore ai 500 cavalli, hanno anche le versioni elettrificate.

Maserati ha in agenda 16 nuovi modelli o aggiornamenti degli attuali: erranno lanciati entro i prossimi quattro anni.