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Droga e alcool: i numeri record di Frosinone

24 Giugno 20245 minuti di lettura
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Droga, alcool e gioco d’azzardo: business per le male di ogni latitudine, calvario per chi entra nel tunnel e non vede più l’uscita. Quanto traffico c’è dentro quel tunnel e quanto denaro macinano i clan? A studiarlo è uno dei documenti più attesi dagli operatori del settore: fondamentale per analizzare il fenomeno delle dipendenze nel Lazio. Lo pubblica a giugno di ogni anno il Dipartimento di Epidemiologia del Servizio Sanitario Regionale.

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È la Relazione Annuale sul Fenomeno delle Dipendenze nel Lazio. Le cifre relative al 2023 sono state raccolte dal Sistema Informativo Regionale per le Dipendenze (SIRD). È la piattaforma che viene alimentata dai Servizi Pubblici per le Dipendenze (più famosi con la loro sigla SerD), le comunità residenziali e semiresidenziali accreditate ed i progetti attivi nelle diverse Asl in prosecuzione dell’ex Fondo Regionale Lotta alla Droga.

I numeri delle dipendenze

(Foto © DepositPhotos.com)

I numeri si basano sulla popolazione in trattamento presso i servizi pubblici e privati. Sono tre le principali aree di intervento: droga, alcol e gioco d’azzardo. Ma il sistema è molto più capillare e raccoglie anche informazioni su pazienti in cura per disturbo da uso di sostanze stupefacenti (Dus), alcolici (Dua), gioco d’azzardo, (Dga), disturbo da dipendenza da internet, dipendenza da tabacco e altre dipendenze problematiche.

Dalla lettura delle 51 pagine delle Relazione più 2 appendici emerge subito un dato: c’è il continuo aumento delle vittime da una dipendenza che chiedono di essere disintossicate e curate.

I numeri mettono in luce anche un’altra evidenza: la droga è tra i giovani ed i giovanissimi ma è soprattutto un fenomeno da vecchi. C’è il progressivo invecchiamento della popolazione in trattamento per uso di stupefacenti: sia tra chi ha avuto accesso per la prima volta ai servizi nel 2023, sia tra quelli già precedentemente in carico. La cura è lunga: circa il 65% degli utenti risulta ancora in trattamento al 31 dicembre ’23.

Ma attenzione: non bisogna credere che gli stupefacenti non siano anche un fenomeno per giovani. L’analisi spiega che l’aumento dell’età per i nuovi ingressi potrebbe essere un elemento di criticità del sistema. Che significa? Scarsa capacità dei servizi di favorire l’accesso ai ragazzi anche perché negli anni aumenta sempre più il divario tra l’età media di inizio di uso continuativo delle sostanze e l’età media di primo accesso ai servizi.

Crescono oppiacei e cocaina

(Foto © DepositPhotos.com)

La dipendenza da oppiacei continua ad essere il disturbo prevalente, soprattutto tra i nuovi accessi. Scende al 18% tra gli utenti con sostanza di uso nota. I nuovi accessi per uso di cocaina e cannabis sono in continuo aumento, indicando queste come prevalenti sostanze tra le nuove generazioni.

Da qualche anno si nota un cambiamento nella modalità di uso delle sostanze: l’ago fa paura e allora si ‘tira‘ molto di più e si stantuffa molto di meno. Significa una cosa: i consumatori hanno più consapevolezza dei rischi correlati all’uso delle sostanze.

Alcol e gioco

(Foto © Depositphotos.com)

Relativamente al Disturbo da uso di alcool si rilevano negli anni lievi ma costanti aumenti dei volumi delle persone in carico. L’alcool è uno dei principali fattori di rischio per la salute della popolazione a livello mondiale: non tanto per quello che fanno le bevute direttamente ma per quello che determinano come conseguenza. Se a bere è una donna incinta le conseguenza le subirà anche il bambino che porta in grembo. E poi c’è l’aumento esponenziale dei rischi legati d HIV, epatiti, tubercolosi, malattie cardiovascolari ed epatiche, salute mentale.

Nel Lazio gli utenti in trattamento per la dipendenza da alcool risultano quelli con età media più alta e con una maggiore presenza di donne. Un quarto di essi sono stati inviati al trattamento da altri servizi sociosanitari, presumibilmente per altre comorbilità presenti. In pratica: avevano anche altri problemi e l’alcool era solo uno di questi.

Il numero delle persone in trattamento per il disturbo da gioco d’azzardo nel 2023 registra un aumento del 10%. Continua il trend in aumento dopo la diminuzione registrata durante il biennio 2020-2021, presumibilmente per le conseguenze delle misure restrittive per contrastare la pandemia. Giustamente, era impossibile andare a giocare e farlo da casa avrebbe lasciato tracce. Ma c’è un dato che fa riflettere: per gli operatori si tratta di un fenomeno in larga parte ancora sommerso. Perché? Ritengono che il numero delle persone in trattamento sia poco consistente rispetto al problema percepito da chi sta sul campo.

I numeri del Lazio

RegioneUtenti totaliSostanze StupefacentiAlcolGioco d’azzardoAltra dipendenza
TOTALE SerD Lazio18805135314085827477
ASL Frosinone182414063306331
ASL Latina10748751434017
ASL Rieti765438304203
ASL Viterbo14109783555127

In Ciociaria sono attive 4 sedi SerD territoriali (Frosinone – Ceccano – Sora – Cassino) ed 1 carceraria. Nonché 2 strutture private: la Comunità In Dialogo di padre Matteo Tagliaferri a Trivigliano ed Exodus fondata da don Antonio Mazzi a Cassino.

Come è agevole rilevare dalla Relazione del DEP Lazio, i numeri del SerD della ASL di Frosinone, anche per il 2023, sono i più alti del Lazio. Eccezione fatta per alcune ASL della Capitale (Roma 1- Roma 2 – Roma-6) che evidentemente per utenza potenziale e estensione territoriale, risultano molto più grandi di Frosinone.
Nel 2022 il totale dei casi trattati in Ciociaria era 1810. In un anno, anche se di poco, sono ulteriuormente aumentati.

I numeri della locale ASL sono da primato nell’anno trascorso, sia per quanto riguarda il numero totale delle persone in trattamento, sia per quanto riguarda l’uso di sostanze stupefacenti ed il gioco d’azzardo.

(Foto di copertina © DepositPhotos.com)

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