
Desio resta in Brianza e Frosinone rimane in Ciociaria: il matrimonio non si fa. La Banca Popolare del Frusinate non si fonderà con il Bando di Desio e della Brianza. Almeno non per ora e non alle attuali condizioni messe nero su bianco dall’istituto lombardo con 273 filiali, poco meno di mezzo milione di clienti, 11,6 miliardi di crediti verso la clientela e 12,4 miliardi circa di raccolta diretta.
Quella proposta è una Manifestazione di Interesse formale fatta pervenire al Consiglio di Amministrazione della Frusinate: 33 anni di storia, oltre 20mila clienti, 12 filiali. Non è la prima volta che un gruppo bancario manifesta il suo interesse per BpF, c’è chi ha tastato il polso e sondato il terreno: ricevendo sempre un garbato “No grazie, non siamo in vendita”. Questa volta Banco Desio ha compiuto un passo ulteriore: formalizzando la sua intenzione di investire acquisendo la Frusinate.
L’espansione di Desio
Desio è in un periodo di espansione: a dicembre ha acquisito da Banca Popolare di Puglia e Basilicata un intero ramo d’azienda composto da un totale di 14 sportelli bancari ubicati in Lazio, Lombardia, Veneto, Marche e Piemonte. Un’operazione che permetterà a Banco Desio di aumentare il proprio Prodotto Bancario Lordo del Gruppo di circa il 2,5%. Sempre a dicembre ha realizzato un’operazione da 254,7 milioni: è la sua prima operazione di cartolarizzazione di crediti in bonis; sono quelli derivanti da prestiti personali, coerentemente con la strategia del Gruppo Banco Desio improntata alla crescita in ambito personal finance.
Il presidente della Frusinate Carlo Salvatori, come prevede la prassi ha informato il CdA della Manifestazione d’Interesse. Spiegandola sul piano sociale: Banca Popolare del Frusinate è una banca di territorio che sostiene le operazioni di territorio, raccoglie risparmio e sostiene gli investimenti delle persone e delle aziende del territorio.
È questo il punto sul quale il CdA è stato molto più sensibile: vendere, a Desio oppure a chiunque altro significherebbe fare business ma al tempo stesso lasciare il territorio senza uno dei suoi punti di riferimento.
Non ci interessa
La discussione, nei fatti, nemmeno è cominciata: è stato un altro garbato No grazie, non intendiamo vendere. Esattamente come le altre volte quando però non si era arrivati all’offerta nero su bianco.
La proposta avanzata da Desio è la conferma dello stato di salute della Frusinate. Che ha ribadito di voler continuare a svolgere la sua attività di banca tradizionale basata su un portafoglio impieghi con cui finanziare privati e aziende del territorio nell’ambito della loro attività di impresa. Al 31 dicembre 2023 Bpf ha una Raccolta diretta da clientela pari a quasi 948 milioni di euro, la raccolta da banche è di quasi 206 milioni, quella indiretta si attesta sui 123 milioni. Il totale dell’attivo è di 1,3 miliardi, il patrimonio netto è 120 milioni.



