A Frosinone inizia la rivoluzione dei bus: la guida Cialone

La Cialone Tour di Ferentino ha vinto il bando per il trasporto pubblico urbano di Frosinone: ma questa non è la notizia. C’è un mondo che sta cambiando sotto le ruote dei bus: la gara assegnata dal Comune capoluogo potrebbe trascinare questo territorio verso uno scatto di modernità.

La gara

La gara ha un valore di circa 10 milioni più Iva spalmati in cinque anni. Il Comune pagherà per il servizio 1,99 milioni all’anno: alla Cialone andranno anche i ricavi dalla vendita dei biglietti e degli abbonamenti, più la pubblicità sui mezzi.

Il piazzale Cialone a Ferentino

I suoi bus però dovranno percorrere ogni anno oltre un milione di chilometri per collegare tra loro le varie parti della città.

La gara era finita all’esame dei giudici del Tribunale Amministrativo Regionale. Le due ditte in gara (la Cialone e la Geaf che fino ad oggi deteneva la gestione) erano state escluse. Il Tar a luglio aveva stabilito che era stato un errore da parte del Comune di Frosinone non ammetterle ed avere dichiarato deserta la gara. I giudici allora avevano disposto che sia Geaf che Cialone Tour venissero ammesse a partecipare a quella gara, senza che ne venisse bandita una nuova. (leggi qui Tar boccia Comune: la gara per i bus circolari a Frosinone può ripartire).

Bus nuovi, bici, ascensore

Tutti i mezzi che verranno utilizzati che verranno utilizzati dalla Cialone saranno di nuova immatricolazione. Non inquinanti: tutti Euro 6 dell’ultima serie cioè con i più bassi livelli di emissioni in aria possibili grazie alle attuali tecnologie. Gli autisti saranno quelli finora in servizio alla Geaf: Cialone si è impegnato a riassorbire tutto il personale di viaggio.

La compagnia di Ferentino gestirà anche l’ascensore inclinato e le biciclette del servizio di bike sharing.

L’ascensore inclinato di Frosinone

Questo consentirà l’entrata in scena del Biglietto Unico: un solo ticket con cui poter utilizzare bus, bici e ascensore per 90 minuti, al costo di un euro. Se il biglietto viene comprato a bordo però la tariffa raddoppia: 2 euro. Se si vuole viaggiare per l’intera giornata il biglietto costerà 3 euro.

La altre tariffe

L’abbonamento mensile costerà 35 euro, se si sottoscrive l’abbonamento annuale ci sono due mesi di sconto per un costo finale di 350 euro. Compreso nel prezzo c’è l’ascensore inclinato.

Se si vuole utilizzare solo l’ascensore, il costo dell’abbonamento mensile è di 15 euro. Anche qui c’è lo sconto di due mesi per chi sottoscrive l’abbonamento annuale: 150 euro. La corsa singola costa 50 centesimi.

Il bike sharing costerà 10 euro: la prima mezz’ora di bici è gratis, le altre costeranno un euro l’ora con possibilità di frazionare ogni 30 minuti (in pratica 50 centesimi ogni mezz’ora).  

Il nuovo gestore si occuperà anche del bike sharing

Esenti i ragazzi sotto i 14 anni, i viaggiatori con più di 65 anni d’età, i portatori di handicap. Sconto del 50% per chi ha oltre 14 anni ma usa il trasporto urbano per motivi di studio.

Smartphone e bus a chiamata

È un nuovo modo di fare il trasporto urbano quello che Cialone sta portando in provincia di Frosinone. Prima con la gara vinta al Comune di Ferentino e poi con questa di Frosinone.

La prima novità sta nell’integrazione con i telefonini. C’è il sistema di bigliettazione on line: non sarà necessario andare a comprare il ticket in un negozio ma sarà possibile farlo tramite smartphone o via internet. Sul telefonino arriverà il biglietto nel formato QRCode, esattamente come fa Trenitalia o Italo con l’Alta velocità e le altre linee.

Entra così in scena anche in provincia di Frosinone il concetto di Palina Virtuale: non è necessario che il passeggero vada fino alla fermata tradizionale ma è possibile raggiungerlo fino a casa. Tutto dipende dalle richieste del giorno e per quella fascia oraria.

Cardioprotetti e telecamere

I nuovi modelli di bus che verranno introdotti anche a Frosinone dalla Cialone

I mezzi sono cardioprotetti: su ogni bus Cialone ci sarà un defibrillatore. Anche se la presenza dell’apparecchiatura sugli autobus diventerà obbligatoria solo dal 2025. Il personale però non è obbligato per legge ad intervenire su una persona colpita da crisi cardiaca: lo richiede però la policy aziendale.

Soprattutto c’è un sistema di telecamere che monitora la corsa ed in caso di necessità trasmette al server dell’azienda ogni immagine. Esterna o interna. Nelle corse ad alta frequentazione di bambini un sistema di webcam vigilerà sui comportamenti dei viaggiatori: se qualcuno dovesse avere un atteggiamento anomalo, le immagini verrebbero girate direttamente alle forze dell’ordine.

Non solo. Alle fermate in prossimità delle scuole, la rete di telecamere installate sui mezzi sarà in grado di verificare se qualcuno si avvicina ai bambini fino ad un certo numero di metri dai bus.

Integrazione

L’obiettivo è quello di arrivare ad un’integrazione tra le varie città coperte dai bus Cialone. Allo studio dell’azienda c’è una rete di corse che metta in collegamento i vari punti chiave dei singoli Comuni confinanti: i centri storici con l’ospedale, a prescindere dalla città. Così, con la circolare, in futuro sarà possibile andare – ad esempio – da Ferentino all’ospedale di Frosinone come se fosse una normale corsa urbana. E non extraurbana.

Le circolari nel piazzale di Ferentino

Si arriva così al concetto di biglietto integrato aziendale: cioè compro il biglietto della Cialone Tour e posso circolare su tutta la rete dei Comuni coperti dall’azienda.

È il principio che in qualche modo aveva iniziato a disegnare Unindustria con l’idea del Grande Capoluogo: l’unione tra otto città intorno a Frosinone per gestire in maniera integrata i servizi, mantenendo tutti la loro individualità.

Bus a chiamata

In prospettiva ci sarà la possibilità di prenotare la corsa: in questo modo il gestore sa se è previsto sovraccarico in una determinata parte della giornata. E può rinforzare le corse. Oppure, se non c’è utenza può evitare di mandare un intero bus: si arriva al concetto di ‘trasporto su chiamatacioè il gestore riceve la richiesta via smartphone e dopo pochi minuti manda una macchina (molto meno inquinante di una circolare) a prelevare il viaggiatore.

E se sono tanti a prenotare il servizio? A quel punto conviene mandare la corsa tradizionale: il costo ambientale è giustificato dal numero di viaggiatori.

Un progetto che però tarda a decollare (almeno nel settore dei trasporti urbani) perché troppi Comuni tardano a mettere a gara il servizio. Finora solo Ferentino e Frosinone lo hanno fatto. Molti degli altri centri non hanno ancora bandito il rinnovo.

Il Gruppo

Il Gruppo Cialone conta 222 automezzi compresi quelli dati a noleggio ad Atac SpA ed a CSC di Latina. Nell’azienda lavorano circa 200 dipendenti. Il Gruppo opera in Italia ed all’estero: con il marchio Trafalgar copre gli spostamenti dei turisti nelle principali città Europee: Londra, Barcellona, Parigi, Amsterdam. Con il marchio Flixbus da tre anni copre 5 rotte nazionali ed internazionali. A Civitavecchia assicura gli spostamenti dei croceristi.

Lo scorso anno ha lanciato la sfida al settore del Trasporto Urbano, facendo una serie di investimenti e dotandosi di ingegneri informatici e ingegneri meccanici che hanno progettato le innovazioni come la palina virtuale, le webcam collegate alla telemetria capaci di segnalare ogni istante della guida, le telecamere per la tutela dei passeggeri e dei piccoli studenti.

Proponendo così la rivoluzione che collega bus ed informatica anche nei piccoli centri. Con una tecnica in uso solo nei grandi centri urbani del Nord.