Ricerca, via al bando da 10 milioni per chi ha attività nel Lazio

Via al bando per potenziare le infrastrutture di Ricerca nel Lazio. C'è un contributo a fondo perduto nella misura massima del 75% delle spese

Contributo a fondo perduto nella misura massima del 75% delle spese; 10 milioni per il sostegno alle infrastrutture di ricerca.

La Regione Lazio punta a sostenere il potenziamento delle Infrastrutture di Ricerca individuate come prioritarie dal Programma Nazionale per le Infrastrutture di Ricerca (PNIR). L’obiettivo è quello di accrescere la competitività del proprio sistema della ricerca ed innovazione e la sua capacità di generare ricadute per il sistema industriale ed imprenditoriale regionale. In particolare nelle aree di specializzazione tecnologiche individuate dalla Smart Specialisation Strategy del Lazio (D.G.R. n. 281 del 31 maggio 2016).

L’investimento deve riguardare il potenziamento di una Infrastruttura di Ricerca individuata come prioritaria dal Programma Nazionale per la Ricerca. E deve essere realizzato in una o più sedi presenti nel Lazio, di cui il beneficiario deve avere regolare titolo di disponibilità: le sedi devono essere dotate di tutte le autorizzazioni necessarie a svolgere le attività previste.

L’investimento può riguardare un “nodo”, anche nuovo, ubicato nel territorio del Lazio di una infrastruttura PNIR “distribuita”, a condizione che tale “nodo” sia un complesso organico e funzionale di impianti, risorse e servizi il cui utilizzo è di interesse della comunità scientifica per compiere ricerche nei rispettivi settori e sia assicurato il rispetto degli ulteriori obblighi previsti dall’Avviso, con particolare riferimento a quelli riguardanti le modalità di accesso e la tenuta della contabilità separata.

Sono spese ammissibili gli investimenti materiali e gli eventuali investimenti immateriali connessi, acquistati a prezzi di mercato e riguardanti principalmente:

  • gli impianti o i complessi di strumenti scientifici,
  • le risorse basate sulla conoscenza, quali collezioni, archivi o informazioni scientifiche strutturate;
  • le infrastrutture basate su tecnologie abilitanti dell’informazione e comunicazione, quali le reti di tipo GRID, il materiale di tipo informatico, il software e gli strumenti di comunicazione e ogni altro mezzo strettamente necessario per soddisfare la domanda di ricerca cui si rivolge l’operatività specifica del Beneficiario;
  • le spese di impianto della contabilità analitica atta a contabilizzare in modo separato le attività non economiche e le attività economiche, ove non già presente.

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