Economia del mare, via all’iter per la Zona Logistica Semplificata

La Regione Lazio ha dato il via all'iter con cui far nascere una Zona Logistica Semplificata nell'area portuale Civitavecchia, Fiumicino, Gaeta. Si punta su tempi ridotti per autorizzazioni e nulla osta. Esenzioni fiscali e doganali

L’obiettivo è burocrazia zero per i porti. In modo da abbattere i tempi e puntare così su esenzioni e agevolazioni fiscali, oltre che doganali.

Un obiettivo che la regione Lazio intende raggiungere attraverso l’istituzione della Zona Logistica Semplificata nell’area portuale del Tirreno Centro Settentrionale (Civitavecchia, Fiumicino, Gaeta).

Questa mattina è stata approvata la delibera proposta dall’assessore ai Lavori Pubblici Mauro Alessandri, di concerto con l’assessore allo Sviluppo Economico Gian Paolo Manzella

La giunta regionale ha così avviato l’iter di presentazione di una proposta di ZLS, corredata dal relativo Piano di Sviluppo Strategico, a valere sulle aree portuali di Civitavecchia, Fiumicino e Gaeta, da far pervenire al presidente del Consiglio dei Ministri.

L’obiettivo del provvedimento è quello di creare le migliori condizioni per attrarre nuovi investimenti e contribuire alla competitività, alla crescita economica e all’incremento dei livelli occupazionali nell’intero sistema dei porti commerciali della Regione Lazio.

Le ZLS puntano infatti sulla semplificazione amministrativa in favore delle imprese come misura chiave per favorire lo sviluppo economico: tempi ridotti e certi per ottenere autorizzazioni e nulla osta, esenzioni e agevolazioni fiscali, oltre che doganali.

La Regione costituirà un gruppo di lavoro, composto da esperti di diversa formazione: programmazione territoriale, diritto amministrativo e diritto della navigazione. Il gruppo dovrà definire gli atti necessari alla presentazione della Zona Logistica Semplificata e del Piano di Sviluppo Strategico.

Del gruppo faranno parte l’Autorità di Sistema Portuale del Mare Tirreno Centro Settentrionale, delle direzioni regionali competenti e dovrà operare in collaborazione con i Comuni territorialmente interessati.

La redazione del Piano di Sviluppo Strategico e la selezione delle aree da destinare alla ZLS dovranno avvenire in attuazione di specifici principi operativi.

In pratica: dovrà essere garantito lo sviluppo e l’integrazione, anche infrastrutturale, dei corridoi trasversali tirreno-adriatici come la Orte-Civitavecchia, in grado di mettere la Regione al centro dei flussi mediterranei.

Dovranno essere individuate le aree retroportuali interessate,  in virtù del nesso economico funzionale con il sistema portuale, con le reti trasportistiche e con i nodi infrastrutturali della Regione Lazio.

Inoltre, nella stesura del Piano di Sviluppo Strategico, sarà definita una forte azione di semplificazione amministrativa per facilitare i procedimenti di insediamento e quelli connessi alle attività delle imprese localizzate nell’ambito della ZLS.

Il sistema portuale del Lazio – spiega l’assessore Alessandrisi trova nella situazione di dover migliorare la sua capacita’ attrattiva. Con l’istituzione della Zona Logistica Semplificata miriamo a favorire un aumento della competitività delle imprese, l’arrivo di nuovi investimenti, l’incremento delle esportazioni, la creazione di nuovi posti di lavoro e, più in generale, un rafforzamento dell’intero tessuto produttivo della Regione Lazio“.

Siamo all’inizio di un percorso importante– ha aggiunto l’assessore ManzellaI porti sono infrastrutture sempre piu’ strategiche per i territori. Ecco che la ZLS porterà due cose fondamentali: piu’ semplicità per chi fa impresa e una visione strategica su come connettere traffici e sviluppo del territorio. È una grande occasione per la Regione e dobbiamo coglierla insieme a chi ha cuore impresa, lavoro, sviluppo e futuro di questa parte del mondo“.