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Moody’s declassa il rating di 18 regioni. Ma conferma quello del Lazio

24 Ottobre 20182 minuti di lettura
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Prima di iniziare, un po’ di vocabolario.

Cominciamo dall’espressione Titoli obbligazionari. Per definizione sono dei “titoli di debito” emessi da società o enti. Cosa sono? Facciamo un esempio: l’Italia produce ogni anno un valore pari a 100 ma spende 130 (per pagare gli stipendi ai dipendenti, rifare le strade, mettere il gasolio nei riscaldamenti delle scuole…). I 30 di differenza non va a chiederli in banca. Ma emette dei titoli obbligazionari: chiede soldi ai risparmiatori e in cambio gli dà un pezzetto del debito. Alla scadenza indicata sul titolo (un anno, dieci anni, vent’anni…) chi ha il titolo ha diritto a riavere i suoi soldi più gli interessi che aveva concordato.

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Poi la parola Rating. Significa classificazione: in Economia è un metodo con cui valutare quanto siano rischiosi i titoli obbligazionari. In pratica ci dice quanto rischiamo se investiamo in un’obbligazione, quanto è affidabile chi ha emesso quel titolo, quanto è esposta un’impresa.

Infine: Agenzie di Rating. Sono le società specializzate nel calcolare il Rating. Le società più conosciute sono Standard & Poor’s (Usa, fatturato 2,6 mld di dollari), Moody’s (Usa, fatturato 2,35 mld), Fitch (Usa, fatturato 0,65 mld). Se io emetto obbligazioni, è normale che investitori vadano a vedere qual’è il mio rating: la mia affidabilità, la mia solidità, prima di fare il loro investimento.

E ora la notizia.

L’agenzia Moody’s non declassa il Lazio ma ne conferma il rating.

Il giudizio è stato ufficializzato nel primo pomeriggio. Il governatore Nicola Zingaretti ha rilanciato subito via twitter commentando “Coniugare crescita ed equità è possibile. Pensare al futuro delle persone significa questo“.

Per Zingaretti la conferma del rating della Regione Lazio da parte di Moody’s «dimostra senza ombra di dubbio l’affidabilità del nostro ente e della nostra gestione, che in questi anni ha risanato i conti, tagliando spese inutili e portando avanti una politica seria e strategica che, oggi è più evidente che mai, viene apprezzata anche dalle agenzie di rating internazionali».

 

Il giudizio di Moody’s è l’occasione per Zingaretti di attaccare il governo Conte – Salvini – Di Maio. L’Italia è stata declassata: i suoi titoli non vengono ritenuti affidabili.

«È la dimostrazione, alla luce del declassamento che invece ha subito il nostro Paese, che è possibile continuare ad offrire servizi ai cittadini, senza promulgare manovre economiche scellerate e artificiose che non risolvono i problemi, ma creano solo ulteriore debito sulle spalle delle generazioni future».

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