Plasmon congela i licenziamenti a Latina

Stop ai licenziamenti nello stabilimento di Latina. Il 22 marzo sarà avviato il confronto per un ammortizzatore sociale in grado di tutelare i lavoratori. E contemporaneamente il processo di innovazione che l'azienda ha comunicato di voler realizzare.

Heinz Plasmon ha accettato di riconsiderare i licenziamenti presso lo stabilimento di Latina. Presto sarà avviato il confronto per un ammortizzatore sociale in grado di tutelare i lavoratori stessi e contemporaneamente il processo di innovazione che l’azienda ha comunicato di voler realizzare.

IL 22 MARZO NUOVO INCONTRO

Oggi, infatti, presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è svolto un incontro con l’azienda leader nel settore baby food  presieduto dal Ministro, Carlo Calenda. Presenti la Regione Lazio e le sigle sindacali Cisl, Cgil e Uila. La multinazionale è alle prese con una crisi dovuta essenzialmente ad un significativo calo nel volume della produzione dello stabilimento di Latina. Nel corso dell’incontro il Ministro Calenda ha comunicato che l’azienda ha accettato di riconsiderare i 95 licenziamenti dei 312 occupati presso il sito produttivo pontino.

Il Mise ha fatto sapere inoltre che Giovedì prossimo le parti si incontreranno di nuovo presso il Ministero per proseguire il confronto con l’obiettivo di raggiungere l’intesa.

CALENDA: EVITATI LICENZIAMENTI COLLETTIVI

Essere riusciti ad evitare l’avvio dei licenziamenti collettivi in favore di supporto a progetti di sviluppo e ricorso agli ammortizzatori sociali è un risultato importante. – ha commentato Calenda –  Di cui in primis va reso atto alla multinazionale che ha dimostrato responsabilità sociale di impresa. Ma anche una conferma che creare luoghi di confronto anche preventivo fra istituzioni e imprese aiuta a gestire in modo più collaborativo le transizioni industriali“.

UN SITO ALL’AVANGUARDIA

Il sito di Latina conta su un sistema di lavorazione all’avanguardia, che garantisce la qualità degli alimenti mantenendone intatto il gusto e le proprietà organolettiche e nutrizionali, indispensabili per rispondere agli elevati standard imposti dalla normativa nel campo del baby food.