OneMore: l’alleanza per spianare le vie dell’e commerce in Ciociaria

Lo dice la frase stessa: OneMore, uno in più. In questo caso, un canale di vendita in più per rendere competitive le aziende in quel grande mare rappresentato dell’e-commerce. Non più, dunque, il solito canale agente – distributore; ma qualcosa di diverso in un mondo segnato da internet e dove il valore di un’azienda, di un cliente, si realizza e cresce attraverso le strategie di marketing online.

OneMore è un percorso nato in provincia di Frosinone nel 2019, prima del Covid e si propone di affiancare le imprese per innovare i canali di vendita.

La somma di tre esperienze

Poco più di due anni fa tre aziende con competenze diverse si mettono insieme, a sistema, ognuna fornendo le proprie peculiarità. La CB&C LAB, agenzia creativa di Frosinone; la MKTG,società di consulenza specializzata nell’ideazione e attuazione di piani di marketing strategici con sede a Roma; e la INTIT di Ferentino, un centro di competenza in NTS Informatica. È l’azienda che cura la parte del software della piattaforma.

 A raccontare cosa è  e cosa offre OneMore è il titolare di CB&C LAB, Matteo Canestraro, azienda che opera nel settore della comunicazione da oltre 25 anni.

 OneMore aiuta un’impresa a creare un nuovo canale distributivo digitale. Un percorso che si rivolge alle aziende manifatturiere del territorio regionale. Dalla nascita dell’idea, al design, allo sviluppo, agli strumenti da utilizzare, alla realizzazione della piattaforma tramite cui veicolare il messaggio. L’obiettivo è quello di realizzare la migliore strategia di marketing online per far crescere, come detto, il valore dell’azienda.

Voglia di commercio on line

  Per capire a pieno la portata di questo percorso si deve partire da un concetto: «Prima era complesso parlare alle aziende manifatturiere di e-commerce. Al giorno d’oggi – spiega Canestraro – c’e una fortissima propensione, invece, verso la digitalizzazione: e il periodo caratterizzato dal COVID ha accelerato questo processo».

Foto: Karolina Grabowska / Pexels

 Le aziende, anche quelle ciociare, manifestano la loro volontà di “tuffarsi” nel commercio elettronico. Ma spesso hanno bisogno di rinnovare i loro canali vendita: massimizzando le  opportunità che si hanno con i clienti sia  per i canali online che per quelli offline. «Online e offline – osserva Canestraro – sono due concetti che convergono, che interagiscono». È  qui che si realizzano le cosiddette strategie omnicanale, che permettono ai clienti di avere un processo di acquisto fluido, coniugando fisico e digitale.

 OneMore opera soprattutto nel cosiddetto mercato B2B, business to business, ovvero quello delle transazioni economiche tra imprese; è  ritenuto quello più pronto all’innovazione. Anche se oggi sarebbe più appropriato parlare di un approccio Human to Human, in cui si pone al centro la persona e le sue necessità. Cosicché il visitatore che clicca sulla piattaforma creata nell’ambito del percorso si trasforma in cliente.  

 «Le aziende manifatturiere del territorio – dice Canestraro – hanno un grande potenziale. Ma anche un grande bisogno di innovare i loro canali di vendita che sono statici per i tempi odierni. La filiera agente- distributore rischia di non bastare più. Noi non la eliminiamo ma la potenziamo e la rendiamo più performante».

I quattro elementi chiave di One More

Si riprogetta la cosiddetta user experience su quattro elementi: persone, contesto, interazioni, strumenti.

 Le società devono dotarsi di strumenti adatti per avere gli approcci giusti,  di un sistema di controllo di gestione interno. Onemore fa tutto ciò al posto loro.   «Questi servizi, oltretutto – dice ancora Canestraro – sono anche oggetto di bandi pubblici. Se ne è appena chiuso uno della Camera di Commercio di Roma e dal 3 novembre si aprirà il bando della CCIAA di Frosinone-Latina che prevede il 70 per cento di risorse a fondo perduto per gli investimenti». 

Il percorso OneMore dice al territorio una serie di cose. La prima: esiste una realtà capace di aiuta le aziende a stare al passo con i tempi dell’e-commerce. La seconda: sdogana il territorio da logiche ormai passate. Il terzo. Lo fa attraverso percorsi di marketing digitale. Un’opportunità che molti players hanno già colto.